Un importante e intenso evento sismico si è verificato oggi al largo delle Isole Eolie. Una scossa di terremoto magnitudo 4.7 è avvenuta alle ore 05:42 nella vasta zona del Tirreno meridionale. L’INGV ha localizzato l’ipocentro ad una straordinaria profondità di ben 372 km sotto la superficie terrestre, un dato fondamentale e assolutamente rassicurante per inquadrare le conseguenze dirette dell’intero fenomeno geologico. Proprio a causa di tale abissale distanza dal suolo calpestabile, la forte energia sprigionata non ha causato alcun tipo di danno a persone o alle strutture nei vari territori costieri.
Le cause geologiche dei terremoti profondi nel Tirreno
L’area del Tirreno meridionale è caratterizzata da una dinamica geologica tra le più complesse e affascinanti dell’intero bacino del Mediterraneo. Questi violenti terremoti molto profondi sono la diretta conseguenza del continuo processo di subduzione della litosfera ionica che si inabissa al di sotto dell’arco calabro e dello stesso mare Tirreno. La placca antica, muovendosi lentamente verso Nord/Ovest, sprofonda nel mantello terrestre creando una zona di scorrimento e forte attrito. Quando lo strato di roccia fredda e rigida in immersione subisce rotture improvvise a causa delle immani pressioni, si generano scosse con ipocentri che possono superare agevolmente i 300 o 400 km di profondità. A causa dell’incredibile spessore di crosta e mantello attraversato dalle onde sismiche per arrivare in superficie, le persone percepiscono un tremore molto prolungato e distribuito su porzioni enormi di territorio, ma con un’intensità fortemente attenuata che scongiura conseguenze disastrose per le città.
La sismicità storica e i grandi eventi del passato
Guardando ai decenni passati, la sismicità storica della regione conferma ampiamente come il bacino tirrenico sia regolarmente interessato da episodi sismici di altissima magnitudo nati nelle oscure profondità della Terra. Le cronache scientifiche della 1ª e della 2ª metà del Novecento riportano tra gli eventi più intensi un devastante terremoto verificatosi nel 1938 proprio nel cuore del mare Tirreno, con una magnitudo stimata che arrivò persino a toccare 7.1. Un altro caso eccezionale risale al 27 dicembre 1978, quando una potente scossa di magnitudo 5.9 squassò i fondali ad una profondità di quasi 400 km. Più di recente, tra i terremoti più rilevanti di questo particolare genere si ricordano il forte sisma del 28 ottobre 2016 di magnitudo 5.8 a ben 481 km di profondità e un altro grande evento nel novembre 2010 di magnitudo 5.4.
