Forte terremoto scuote la Grecia, epicentro nell’Egeo | DATI e MAPPE

Un forte sisma con ipocentro a 18 km di profondità ha colpito le acque della Grecia. L'area del Mar Egeo si conferma una delle più attive d'Europa

Oggi, 30 ottobre 2026, un terremoto magnitudo 5.1 ha  colpito la zona del Mar Egeo in Grecia. La scossa, verificatasi alle 11:45 ora italiana, che corrispondono alle 12:45 locali, ha sprigionato la sua energia dalle profondità marine in un’area da sempre monitorata con estrema attenzione dai sismologi. I dati forniti dall’INGV indicano che l’ipocentro dell’evento tellurico è stato localizzato a 18 km di profondità al di sotto del fondale marino.

Perché trema la terra in questa regione

L’elevata attività sismica che caratterizza l’area del Mar Egeo, specialmente nel suo settore a Nord, rappresenta la diretta conseguenza di un complesso assetto tettonico che coinvolge l’intero quadrante orientale del Mediterraneo. Questa specifica regione si trova al punto di convergenza tra diverse placche tettoniche di grandi dimensioni, in particolar modo la placca Eurasiatica, la placca Africana e la placca Anatolica. La placca Africana si muove costantemente verso Nord subducendo, ovvero scivolando, al di sotto della placca dell’Egeo ad una velocità stimata di circa 40 mm all’anno. Questo inesorabile scivolamento innesca enormi tensioni nella crosta terrestre, le quali vengono all’improvviso rilasciate sotto forma di terremoti superficiali in prossimità delle faglie e di eventi più profondi nelle zone di subduzione. La regione è inoltre fortemente influenzata dall’estrusione verso Ovest della placca Anatolica, un fenomeno che genera ulteriori sistemi di faglie orientate principalmente da Est verso Ovest e da Nord-Est verso Sud-Ovest. Tali dinamiche strutturali contribuiscono in maniera determinante a fare del Mar Egeo una delle aree a maggior rischio sismico in tutto il globo.

La sismicità storica dell’area

L’area greca e l’intero bacino dell’Egeo possiedono un curriculum sismico eccezionale, caratterizzato da eventi che hanno segnato pesantemente l’assetto del territorio nel corso dei secoli. L’energia sismica rilasciata in questa zona non si distribuisce in modo omogeneo, raggiungendo i suoi picchi massimi proprio nel Mar Egeo settentrionale, dove storicamente si sono generati terremoti con magnitudo superiore a 7.0. Analizzando i dati storici a disposizione, l’area ha registrato ben 29 scosse di magnitudo superiore a 6.0 nell’arco dell’ultimo secolo. Tra i terremoti recenti più drammatici e significativi si ricorda quello avvenuto il 30 ottobre del 2020, esattamente 6 anni or sono, che colpì duramente l’isola greca di Samos e la vicina costa turca di Smirne provocando oltre 115 vittime e ingenti devastazioni strutturali.