La Sicilia conquista il primato nazionale per la nuova potenza fotovoltaica installata nel 2026, superando la Lombardia e tutte le altre regioni italiane. Nei primi nove mesi dell’anno, l’Isola ha registrato 686 MW di nuova potenza connessa alla rete elettrica, un risultato trainato soprattutto dalla realizzazione di impianti di grandi dimensioni. Alle sue spalle si collocano la Lombardia, con 644 MW, e il Piemonte, con 498 MW. Il primato siciliano emerge dalle elaborazioni di ITALIA SOLARE sui dati Gaudì di Terna, aggiornati al 30 settembre 2026, che fotografano un mercato nazionale in espansione, sostenuto soprattutto dagli impianti di grande taglia e dagli investimenti delle attività commerciali e industriali. In tutta Italia, alla fine di settembre, risultano connessi 2.314.113 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 48.347 MW. Nei primi nove mesi del 2026 sono stati installati 4.834 MW di nuova potenza, attraverso la connessione di 147.632 nuovi impianti.
Fotovoltaico 2026, la Sicilia supera la Lombardia e conquista il primo posto in Italia
La classifica regionale delle nuove installazioni fotovoltaiche vede dunque la Sicilia al primo posto con 686 MW, seguita dalla Lombardia con 644 MW, dal Piemonte con 498 MW, dal Veneto con 463 MW, dall’Emilia-Romagna con 443 MW e dal Lazio con 432 MW. La Sicilia guida anche la graduatoria relativa alla nuova potenza installata per abitante, con un valore riportato di 12 W, davanti alla Lombardia con 11 W e al Piemonte con 8 W. Il dato più significativo riguarda la composizione delle nuove installazioni siciliane. Dei 686 MW complessivamente connessi nei primi nove mesi dell’anno, 476 MW provengono da impianti fotovoltaici di potenza superiore a 10 MW. Sono quindi soprattutto le grandi centrali solari a determinare il primato dell’Isola nella classifica italiana. La situazione è differente in Lombardia, dove la crescita è sostenuta principalmente dal comparto commerciale e industriale, che ha contribuito con 405 MW di nuova potenza. Nella regione si registra invece una sostanziale assenza di impianti di grande taglia. Se si considera il numero delle nuove connessioni, la graduatoria cambia. La Lombardia mantiene il primato nazionale con 22.999 nuovi impianti, seguita dal Veneto con 18.099, dall’Emilia-Romagna con 13.405 e dalla Sicilia con 11.653. Il confronto evidenzia due differenti caratteristiche della crescita del fotovoltaico: in Sicilia prevale il contributo degli impianti di maggiore potenza, mentre in Lombardia risulta particolarmente rilevante la diffusione delle installazioni commerciali e industriali.
Fotovoltaico in Italia, nel terzo trimestre 2026 la nuova potenza cresce del 37%
Il mercato nazionale del fotovoltaico mostra un’accelerazione nel terzo trimestre del 2026. Tra luglio e settembre sono stati connessi 1.742 MW di nuova potenza, rispetto ai 1.654 MW del trimestre precedente e ai 1.269 MW dello stesso periodo del 2025. La crescita raggiunge quindi il 5% su base trimestrale e il 37% su base annua, confermando l’espansione della capacità fotovoltaica connessa alla rete elettrica italiana. Aumenta anche il numero dei nuovi impianti, passato dalle 38.660 connessioni del secondo trimestre alle 58.459 del terzo trimestre, con una crescita indicata del 34%. L’andamento generale, tuttavia, presenta differenze tra i principali segmenti del mercato, con un contributo sempre più consistente delle installazioni di grande taglia e una crescita significativa della potenza connessa nel settore commerciale e industriale.
Grandi impianti fotovoltaici e settore industriale trainano il mercato italiano
Nei primi nove mesi del 2026, il segmento utility scale, che comprende gli impianti di potenza pari o superiore a 1 MW, ha registrato 2.241 MW di nuova potenza attraverso 473 connessioni. Questo comparto rappresenta il 46% della potenza fotovoltaica complessivamente installata dall’inizio dell’anno. Il settore commerciale e industriale (C&I), comprendente gli impianti tra 20 kW e 1 MW, ha raggiunto 1.697 MW attraverso 11.905 nuove connessioni, contribuendo per il 35% alla nuova potenza installata. Il segmento residenziale, costituito dagli impianti fino a 20 kW, ha invece totalizzato 897 MW di nuova potenza, attraverso 135.254 connessioni, pari al 19% della potenza complessivamente installata nel periodo. Il presidente di ITALIA SOLARE, Paolo Rocco Viscontini, commenta l’evoluzione del mercato: “i dati del terzo trimestre confermano che il fotovoltaico italiano continua a crescere, con un incremento della potenza connessa rispetto allo stesso periodo del 2025. Il contributo degli impianti di grande taglia è sempre più rilevante e anche il settore commerciale e industriale mantiene un andamento positivo. Resta invece da monitorare il mercato residenziale, che nei primi sei mesi dell’anno ha registrato una contrazione rispetto al 2025″.
Utility scale, 858 MW installati nel terzo trimestre: aumentano anche commerciale e residenziale
L’analisi del solo terzo trimestre conferma il peso crescente degli impianti fotovoltaici di maggiore potenza. Il comparto utility scale ha raggiunto 858 MW, suddivisi tra 394 MW relativi a impianti con potenza compresa tra 1 e 10 MW e 464 MW riconducibili a installazioni superiori a 10 MW. Il confronto con lo stesso trimestre del 2025 evidenzia una crescita particolarmente marcata: la nuova potenza connessa nel segmento è passata da 457 a 858 MW. Nello stesso periodo, il settore commerciale e industriale ha registrato 543 MW, rispetto ai 500 MW del terzo trimestre 2025. Anche il residenziale ha evidenziato un incremento della potenza connessa, passando da 312 a 341 MW, secondo i dati Terna. Viscontini richiama l’attenzione sull’importanza di sostenere tutte le componenti della produzione fotovoltaica, dalle grandi centrali agli impianti destinati all’autoconsumo: “la crescita degli impianti utility scale è necessaria per aumentare la produzione di energia rinnovabile, ma dobbiamo continuare a sostenere anche la generazione distribuita e l’autoconsumo. Per le imprese, investire nel fotovoltaico significa ridurre l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi dell’energia. Per le famiglie, la possibilità di produrre e consumare direttamente energia elettrica rappresenta uno strumento concreto per contenere i costi in bolletta”.
Sistemi di accumulo in Italia, la capacità complessiva sfiora i 20 GWh
Parallelamente alla crescita degli impianti fotovoltaici, continua lo sviluppo dei sistemi di accumulo elettrochimici, destinati a svolgere un ruolo importante nell’integrazione della produzione da fonti rinnovabili nel sistema elettrico. Al 30 settembre 2026 risultano connessi in Italia 984.829 sistemi di accumulo, per una capacità complessiva di 19.983 MWh, equivalente a quasi 20 GWh, e una potenza di 8.338 MW. La maggior parte della capacità installata, pari a 12.552 MWh, è associata a impianti fotovoltaici. I sistemi di accumulo stand-alone, cioè indipendenti dagli impianti di produzione, rappresentano invece 7.368 MWh. Completano il quadro 57 MWh associati a impianti termoelettrici e 6 MWh collegati a impianti eolici. Nei primi nove mesi del 2026 sono stati connessi 98.197 nuovi sistemi di accumulo, per una capacità complessiva di 1.953 MWh e una potenza di 907 MW. Quasi tutte le nuove connessioni, in termini numerici, riguardano sistemi abbinati al fotovoltaico: 98.186 installazioni, per una capacità di 1.486 MWh e una potenza di 773 MW. Gli 11 nuovi sistemi stand-alone hanno invece contribuito con 467 MWh di capacità e 134 MW di potenza, evidenziando una differenza significativa tra il numero delle installazioni e la capacità complessivamente connessa nei diversi segmenti.
Accumuli fotovoltaici, nel terzo trimestre cresce la capacità rispetto al 2025
Nel terzo trimestre del 2026, i sistemi di accumulo associati agli impianti fotovoltaici hanno registrato 480 MWh di nuova capacità, una potenza di 252 MW e 31.039 nuove connessioni. Rispetto al secondo trimestre dell’anno, la capacità connessa è diminuita del 5%, mentre la potenza ha registrato una contrazione del 10% e il numero dei sistemi installati è sceso del 6%. Il confronto con il terzo trimestre 2025 restituisce però un andamento differente. La capacità installata è infatti aumentata da 417 a 480 MWh, con una crescita del 15%, mentre il numero delle nuove connessioni è diminuito da 32.697 a 31.039. L’evoluzione dei dati mostra quindi un mercato nel quale aumenta la capacità complessiva installata rispetto all’anno precedente, pur a fronte di un numero inferiore di nuovi sistemi. Fabio Zanellini, Coordinatore del Gruppo di Lavoro Accumuli di ITALIA SOLARE, sottolinea la necessità di accompagnare questa trasformazione con un adeguamento delle regole del settore: “il mercato sta cambiando sia in termini quantitativi sia nella composizione delle installazioni. Lo sviluppo degli accumuli conferma quindi la sua importanza nell’integrazione della crescente generazione rinnovabile. Fondamentale sarà assicurare un’evoluzione del quadro regolatorio adeguata al valore della flessibilità, superando barriere di taglia e livello di tensione di connessione ormai non più giustificabili. La capacità di integrare efficacemente storage e rinnovabili sarà uno degli elementi chiave dell’evoluzione del sistema elettrico italiano”.
Accumuli distribuiti, cambia la dimensione degli impianti fotovoltaici associati
Un altro elemento significativo riguarda la distribuzione della nuova capacità di accumulo tra le diverse classi di potenza degli impianti fotovoltaici ai quali i sistemi sono associati. Nel terzo trimestre 2026, gli accumuli collegati a impianti fotovoltaici fino a 6 kW hanno raggiunto 242 MWh di nuova capacità, rispetto ai 129 MWh del trimestre precedente. Una dinamica opposta ha interessato i sistemi associati a impianti compresi tra 6 e 20 kW, la cui capacità è scesa da 229 a 105 MWh. Gli accumuli collegati a impianti fotovoltaici superiori a 20 kW hanno invece totalizzato 133 MWh, contro i 147 MWh del secondo trimestre. Considerando l’intero periodo gennaio-settembre 2026, i sistemi di accumulo associati al fotovoltaico fino a 6 kW hanno raggiunto 481 MWh di nuova capacità. Quelli collegati a impianti tra 6 e 20 kW hanno totalizzato 596 MWh, mentre gli accumuli associati a impianti superiori a 20 kW hanno registrato complessivamente 409 MWh.
Accumuli fotovoltaici, Lombardia prima in Italia e Sicilia al quarto posto
La distribuzione regionale dei sistemi di accumulo associati al fotovoltaico mostra una graduatoria differente rispetto a quella della nuova potenza fotovoltaica installata. Nei primi nove mesi del 2026 la Lombardia si conferma al primo posto per nuova capacità di accumulo, con 206 MWh, seguita dall’Emilia-Romagna con 155 MWh e dal Veneto con 146 MWh. La Sicilia occupa il quarto posto nazionale con 144 MWh di nuova capacità di accumulo associata agli impianti fotovoltaici. Anche considerando il numero delle nuove installazioni, la Lombardia mantiene la prima posizione con 14.672 sistemi connessi. Seguono il Veneto con 10.338, l’Emilia-Romagna con 9.197 e la Sicilia con 7.643. La leadership lombarda emerge anche dall’analisi della capacità complessivamente installata nel tempo. Al 30 settembre 2026, la regione conta 164.950 sistemi di accumulo associati al fotovoltaico, per una capacità totale di 2.095 MWh. Seguono il Veneto, con una capacità cumulata di 1.562 MWh, e l’Emilia-Romagna, con 1.154 MWh. Il quadro nazionale delineato dai dati aggiornati a settembre evidenzia dunque la crescita della potenza fotovoltaica connessa alla rete e l’evoluzione del comparto degli accumuli, con caratteristiche territoriali differenti. La Sicilia primeggia per nuova potenza fotovoltaica grazie soprattutto ai grandi impianti, mentre la Lombardia mantiene il primato nel numero delle installazioni fotovoltaiche e nello sviluppo dei sistemi di accumulo associati alla produzione solare.
