Per quanto riguarda la frana di Niscemi, la situazione è sotto controllo ma il terreno continua a muoversi. Lo ha rassicurato il Commissario nazionale Fabio Ciciliano, durante il tavolo tecnico in Prefettura a Caltanissetta, spiegando come i minimi spostamenti registrati siano assolutamente fisiologici per un fenomeno di queste dimensioni. Mentre si lavora alla definizione dei quattro documenti di indirizzo alla progettazione per la messa in sicurezza dell’area e del torrente Benefizio, resta centrale il tema della prevenzione: un monitoraggio costante sarà fondamentale per garantire la sicurezza della comunità locale. Inoltre, il sindaco Massimiliano Conti richiama l’attenzione sulla certezza dei tempi e sulla necessità di un sistema di allarme tempestivo per i cittadini.
Ciciliano: “la frana si muove ma non preoccupa”
“La frana di Niscemi continua a muoversi ma è naturale che sia così e non dà alcuna preoccupazione in aree già messe in sicurezza“, ha detto Ciciliano. “Si registrano piccoli spostamenti. Il movimento, trattandosi di una frana così grande, è assolutamente normale. È una di quelle zone, quella centrale, che verrà messa in sicurezza, con le opere idrauliche dovranno essere realizzate. Sono frane gigantesche che possono continuare a muoversi di qualche decina di centimetri”.
Ciciliano ha incontrato le istituzioni territoriali e i tecnici della struttura di protezione civile che si occupano delle procedure in corso. “Abbiamo approvato le alternative progettuali e a breve definiremo i documenti di indirizzo alla progettazione – ha aggiunto Ciciliano – per gli interventi di regimentazione del torrente Benefizio, che è stata una concausa della frana, il documento di indirizzo alla progettazione potrebbe essere pronto tra due settimane per poi andare in gara. Sono in totale quattro i documenti di indirizzo alla progettazione. Uno riguarda il Benefizio e gli altri tre il corpo della frana. Di fatto – ha osservato Ciciliano – abbiamo tre corpi di frana. A Niscemi, abbiamo una delle frane più grandi del mondo. Quella del 1997 era solo un terzo rispetto a quella dello scorso gennaio“. Ciciliano si è detto “soddisfatto per i tempi di attuazione e per il modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni”. “I lavori potranno iniziare quando saranno definiti i quattro documenti di indirizzo alla progettazione – ha osservato – so bene che i cittadini vorrebbero vedere ruspe ed escavatori da subito. Però, il lavoro è già in corso con la progettazione che mette in campo trecento tecnici“.
Necessario un monitoraggio costante
“È una delle zone più controllate. Il monitoraggio dovrà essere ordinario. Vivere in quella zona significa adattarsi al rischio che verrà ridotto con le opere idrauliche ma contemporaneamente le attività di monitoraggio sono quelle che saranno fondamentali nell’ordinario per il prosieguo della vita normale di quella comunità. Il monitoraggio dovrà essere fatto dalle strutture che vivono il territorio e quindi ente locale, Comune e Regione“, ha aggiunto Ciciliano. Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha chiesto tempi precisi e il rispetto del cronoprogramma. “Inoltre – ha detto il primo cittadino – ho insistito per un sistema puntuale di alert così come quelli presenti in altre aree del territorio nazionale che affrontano situazioni di criticità“.
