Grignetta, due escursionisti soccorsi durante la discesa: uno ferito, nebbia fitta blocca l’elicottero

Intervento nel tardo pomeriggio nei pressi del canale Caimi, in provincia di Lecco: mobilitati 15 tecnici del Soccorso Alpino, i due uomini esausti sono stati messi in sicurezza e accompagnati a valle a piedi

Un complesso intervento di soccorso alpino sulla Grignetta, in provincia di Lecco, ha consentito di recuperare due escursionisti in difficoltà mentre stavano scendendo dalla cima della montagna, nei pressi del canale Caimi. Uno dei due uomini era ferito ed entrambi si trovavano in condizioni di forte stanchezza. A rendere particolarmente impegnative le operazioni è stata la presenza di una nebbia fitta, che ha impedito l’impiego dell’elicottero e reso necessario il recupero attraverso un intervento interamente condotto via terra. L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando si è resa necessaria la mobilitazione delle squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas). I soccorritori hanno raggiunto la zona operativa risalendo a piedi dai Piani dei Resinelli, trasportando le attrezzature necessarie per intervenire in un ambiente montano particolarmente impegnativo. Complessivamente sono stati impegnati quindici tecnici, che hanno operato per raggiungere i due escursionisti, valutarne le condizioni e organizzare il rientro in sicurezza.

Quindici tecnici del Soccorso Alpino impegnati nelle operazioni

La macchina dei soccorsi ha visto il coinvolgimento di 15 tecnici del Cnsas, tra cui tre sanitari equipaggiati con uno speciale zaino predisposto per il soccorso sanitario avanzato in ambiente impervio. La presenza del personale sanitario ha permesso di effettuare una valutazione diretta delle condizioni degli escursionisti una volta raggiunta la zona in cui si trovavano. Le squadre sono partite dai Piani dei Resinelli e hanno affrontato a piedi il percorso necessario per raggiungere i due uomini. L’intervento ha richiesto l’impiego di personale e attrezzature specifiche, con una distribuzione delle operazioni tra i soccorritori impegnati a raggiungere gli escursionisti e quelli incaricati di trasportare ulteriori materiali per il recupero. Le prime squadre sono riuscite a raggiungere uno dei due escursionisti, che risultava ferito. Dopo averlo raggiunto, i tecnici lo hanno imbragato e riportato sul sentiero della Cresta Cermenati, mettendo così in atto una prima fase delle operazioni di recupero. Nel frattempo, altri soccorritori sono saliti portando una barella, corde e presidi, strumenti necessari per affrontare le diverse esigenze dell’intervento.

Nebbia fitta sulla Grignetta, impossibile intervenire con l’elicottero

Uno degli elementi determinanti nella gestione dell’emergenza è stato rappresentato dalle condizioni ambientali sulla Grignetta. La nebbia fitta presente nella zona non consentiva infatti il sorvolo in elicottero, escludendo la possibilità di effettuare il recupero attraverso un intervento aereo. Questa situazione ha reso indispensabile affidare le operazioni alle squadre presenti sul terreno. I soccorritori hanno dovuto raggiungere direttamente gli escursionisti e predisporre una modalità di discesa compatibile con le loro condizioni fisiche e con le caratteristiche del percorso montano. La presenza della nebbia ha quindi inciso sulle modalità operative del soccorso, rendendo necessario procedere interamente a piedi. L’intervento si è concentrato sulla messa in sicurezza dei due uomini e sull’organizzazione del loro accompagnamento verso valle, senza poter ricorrere al supporto dell’elicottero.

Escursionisti esausti, il recupero con la tecnica della corda corta

Dopo aver raggiunto i due escursionisti e constatato le loro condizioni sanitarie, i tecnici del Soccorso Alpino hanno concordato con la centrale le modalità per completare il recupero. Entrambi gli uomini erano esausti e necessitavano di essere accompagnati lungo il percorso di discesa in condizioni di sicurezza. I soccorritori hanno quindi provveduto a mettere in sicurezza entrambi, scegliendo di condurli a valle a piedi mediante la tecnica della corda corta. Si tratta di una modalità di accompagnamento utilizzata in ambiente alpino che prevede l’impiego di una corda per assicurare e controllare i movimenti delle persone durante la progressione su terreno montano. La decisione è stata assunta dopo la valutazione delle condizioni dei due escursionisti e in accordo con la centrale, tenendo conto della necessità di effettuare il rientro senza il supporto aereo. L’operazione ha così consentito di accompagnare entrambi gli uomini lungo la discesa, con l’assistenza diretta dei tecnici del Cnsas.