La guida autonoma in Italia entra al centro del confronto tra il Governo e uno dei principali protagonisti dell’innovazione tecnologica mondiale. Il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha rivelato di aver avuto un colloquio telefonico con Elon Musk proprio sul futuro della mobilità e sulle possibilità di favorire lo sviluppo delle tecnologie di guida autonoma nel nostro Paese. Salvini ha inoltre annunciato di aver già dato indicazioni ai tecnici del Ministero affinché venga favorita, nei limiti della normativa vigente, l’apertura alle innovazioni nel settore dei trasporti. Una posizione che mette al centro il rapporto tra progresso tecnologico, investimenti e regole sulla circolazione stradale, con particolare attenzione alle questioni assicurative e alle responsabilità giuridiche connesse all’utilizzo dei veicoli autonomi.
Salvini e la telefonata con Elon Musk sulla guida autonoma
Il Ministro ha collegato il confronto con Musk alla volontà delle aziende di investire nel nostro Paese e alla necessità di creare condizioni favorevoli all’innovazione. Al centro delle sue dichiarazioni c’è soprattutto la possibilità di rendere il sistema italiano più aperto alle nuove tecnologie applicate alla mobilità, senza superare i limiti fissati dalle disposizioni attualmente in vigore. “Le aziende vogliono investire in Italia, ieri ho fatto una call con Elon Musk sul tema della guida autonoma, ai tecnici del ministero ho dato indicazione di aprire il più possibile le porte, a normativa vigente, alle innovazioni. In alcuni Paesi europei la guida autonoma è già prassi, con tutti i problemi e i vincoli, assicurativi, di giustizia civile e penale, che però non possono chiudere le porte al futuro”. Le parole di Salvini evidenziano dunque due aspetti del confronto: da una parte l’interlocuzione diretta con Elon Musk sul tema dei veicoli a guida autonoma, dall’altra l’indirizzo impartito alla struttura tecnica del Ministero per valutare le opportunità offerte dall’innovazione nell’ambito delle regole esistenti.
Auto senza conducente, i problemi assicurativi e le responsabilità civili e penali
Il Vicepremier ha affrontato anche uno degli aspetti più delicati dello sviluppo della guida autonoma: le conseguenze giuridiche dell’impiego di queste tecnologie. Nel suo intervento ha fatto esplicito riferimento ai vincoli assicurativi e alle questioni di giustizia civile e penale, riconoscendo la presenza di problematiche che accompagnano l’evoluzione della mobilità. Si tratta di questioni centrali nel rapporto tra l’utilizzo dei sistemi automatizzati e le responsabilità connesse alla circolazione stradale. L’introduzione di tecnologie capaci di gestire autonomamente alcune o tutte le operazioni di guida pone infatti il tema dell’applicazione delle regole e della gestione delle eventuali conseguenze sul piano assicurativo e giudiziario. Salvini ritiene tuttavia che queste complessità non debbano tradursi in una chiusura preventiva nei confronti delle innovazioni. La posizione espressa dal Ministro è quella di affrontare i vincoli esistenti senza considerare le difficoltà normative e giuridiche come un ostacolo insuperabile allo sviluppo tecnologico.
