Il cielo di Halloween riserverà un appuntamento particolare agli appassionati di astronomia. Nelle prime ore di sabato 31 ottobre, l’asteroide 2025 UK9 passerà relativamente vicino alla Terra, raggiungendo una distanza minima stimata di circa 315mila km. Si tratta di una distanza inferiore a quella media che separa il nostro pianeta dalla Luna, pari a circa 384mila km. Nessun motivo di allarme, però: il piccolo corpo celeste, con un diametro stimato tra i 3 e i 7 metri, non rappresenta una minaccia per il nostro pianeta. Il passaggio è previsto intorno alle 03:35, anche se le stime potrebbero subire qualche variazione. Le osservazioni disponibili, infatti, sono ancora limitate e non consentono di determinare con assoluta precisione tutti i parametri della sua traiettoria.
Un piccolo visitatore scoperto da pochi giorni
2025 UK9 è stato individuato il 28 ottobre 2025 nell’ambito delle attività di ricerca del Mt. Lemmon Survey e del Catalina Sky Survey, programmi astronomici dell’Università dell’Arizona dedicati alla scoperta e al monitoraggio dei corpi celesti vicini alla Terra. Le sue dimensioni ridotte e il breve periodo di osservazione rendono più difficile ricostruirne con precisione l’orbita. Gli astronomi potranno quindi affinare le previsioni man mano che saranno disponibili nuovi dati. Il passaggio ravvicinato costituisce comunque un’occasione interessante per studiare questi piccoli oggetti, che attraversano frequentemente le regioni dello spazio vicine al nostro pianeta. Nonostante la distanza relativamente contenuta, le dimensioni di 2025 UK9 sono tali da renderlo estremamente difficile da osservare direttamente.
Il 2 novembre arriva un asteroide molto più grande
L’appuntamento più interessante per gli osservatori sarà però quello del 2 novembre, quando alle 20:10 è previsto il passaggio di 2002 VE68. Rispetto al piccolo visitatore di Halloween, questo asteroide presenta dimensioni decisamente maggiori: il suo diametro è stimato tra i 200 e i 450 metri. La distanza minima dalla Terra sarà di poco superiore ai 600mila km, calcolati dal centro del nostro pianeta. Anche in questo caso, il passaggio non è considerato pericoloso, ma offre un’interessante opportunità per osservare un oggetto appartenente alla popolazione degli asteroidi che transitano nelle vicinanze della Terra. A differenza di 2025 UK9, la traiettoria di 2002 VE68 è conosciuta con maggiore precisione, consentendo di prevedere il momento del massimo avvicinamento con un margine d’incertezza inferiore.
Come osservare 2002 VE68 dall’Italia
Il passaggio del 2 novembre potrà essere seguito anche dall’Italia. In prossimità del momento di massima vicinanza, l’asteroide si troverà nella costellazione di Andromeda, in una posizione elevata rispetto all’orizzonte e quindi favorevole per le osservazioni. Non bisognerà aspettarsi, tuttavia, un oggetto particolarmente luminoso. Nonostante le dimensioni considerevoli, 2002 VE68 non sarà facilmente distinguibile a occhio nudo e richiederà strumenti adeguati. Anche con telescopi amatoriali, la soluzione più efficace sarà ricorrere alla fotografia astronomica, attraverso la quale sarà possibile registrare il suo passaggio e documentarne la posizione nel cielo. Per chi dispone di un telescopio o di una strumentazione fotografica adatta, l’evento rappresenterà un’occasione per avvicinarsi all’osservazione dei corpi minori del Sistema Solare.
