Il mese di ottobre segna il vero e proprio ingresso nel cuore della stagione autunnale, portando con sé grandi cambiamenti visibili ad occhio nudo nel cielo notturno e nelle nostre abitudini quotidiane, con il ritorno tanto atteso dell’ora solare. Nel corso di queste 31 giornate assisteremo a una progressiva riduzione delle ore di luce, le giornate si accorciano infatti di circa 80 minuti per una località alla latitudine media italiana, modificando profondamente i ritmi dell’osservazione astronomica. Il Sole, che il giorno 31 passerà dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia, sorgerà sempre più tardi e tramonterà prima, un processo di transizione inesorabile che culminerà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. In quella data le lancette degli orologi andranno spostate indietro di un’ora, regalandoci mattinate più luminose ma serate che si scuriranno con grande anticipo. Questo mese offrirà un palcoscenico formidabile per gli amanti dello Spazio e del Sistema Solare, con opposizioni planetarie eccezionali e sciami meteorici affascinanti che terranno tutti con il naso all’insù.
Le fasi della Luna
La Luna darà spettacolo nel firmamento con le sue fasi: il mese si apre con l’Ultimo Quarto previsto il 3 ottobre, per poi passare alla fase di Luna Nuova il 10 ottobre. Il 18 ottobre avremo il Primo Quarto, mentre la meravigliosa Luna Piena illuminerà i cieli notturni il 26 ottobre. Il nostro satellite raggiungerà il perigeo il 1° ottobre a 369mila 336 km di distanza dalla Terra, per poi allontanarsi toccando l’apogeo il 16 ottobre a 404mila 638 km e tornare nuovamente al perigeo il 28 ottobre, riavvicinandosi fino a 364mila 410 km.
I pianeti protagonisti nel Sistema Solare
Le notti di ottobre regalano eccezionali opportunità per osservare i giganti gassosi e rocciosi del cielo. Il protagonista indiscusso è senza dubbio Saturno, che il 4 ottobre raggiunge l’opposizione al Sole. Il pianeta con gli anelli sorgerà a Est al tramontare della nostra stella, rimanendo visibile per l’intera notte, culminando a Sud nelle ore centrali per poi scendere a Ovest prima dell’alba. Trovandosi alla minima distanza di 1 miliardo e 261mila 744 km, Saturno mostrerà la sua massima luminosità, offrendo la condizione ideale per ammirare i suoi celebri anelli. Mercurio tornerà nel cielo serale, ma rimarrà molto basso sull’orizzonte occidentale e difficile da scorgere; la migliore finestra osservativa è prevista per l’11 ottobre. Venere saluta invece i cieli serali: raggiungerà la congiunzione con il Sole il 24 ottobre per poi riapparire debolmente tra le luci dell’alba a Est verso fine mese. Marte continuerà a mostrarsi a Est nella seconda parte della notte, spostandosi dal Cancro al Leone, costellazione in cui si avvicinerà a Giove. Anche quest’ultimo sarà un faro luminosissimo nelle ore precedenti l’alba, ben visibile nel cielo orientale vicino alla stella Regolo. Per chi dispone di un telescopio, Urano in opposizione nel Toro e Nettuno nei Pesci saranno ottimi bersagli per quasi tutta la notte.
Le congiunzioni celesti da non perdere
Ottobre si rivela un mese ricchissimo di affascinanti incontri ravvicinati nella volta celeste. Nella seconda parte della notte tra il 4 e il 5 ottobre, la Luna si avvicinerà a Marte in una stretta congiunzione nella costellazione del Cancro. Subito dopo, prima dell’alba del 6 ottobre, il nostro satellite incrocerà Giove al confine tra il Cancro e i Gemelli. La sera del 24 ottobre ci sarà finalmente un incontro in un orario accessibile e comodo per tutti: fin dal calare dell’oscurità sarà possibile ammirare la Luna brillare nei Pesci, vicinissima a Saturno, situato in quel momento nella costellazione della Balena.
Miti e costellazioni del cielo autunnale
Nelle prime ore della notte potremo salutare un’ultima volta le costellazioni estive come il Bootes, l’Ofiuco e il Triangolo Estivo, mentre a Est inizieranno ad alzarsi lentamente il Toro e i Gemelli. Volgendo lo sguardo verso l’alto troveremo il grande quadrilatero di Pegaso quasi allo zenit. Tra Pegaso e la Stella Polare, fissa a Nord, spicca Cassiopea con la sua forma inconfondibile a doppia V, vicina a Cefeo. In questa regione di cielo si nascondono meraviglie cosmiche spettacolari come il Doppio Ammasso del Perseo, distante 7mila anni luce, e la celebre Galassia di Andromeda.
Lo spettacolo delle Orionidi
L’appuntamento principale con le stelle cadenti di questo mese sarà quello delle Orionidi, uno sciame generato dalle polveri cosmiche lasciate dal passaggio della leggendaria cometa di Halley. Lo sciame, attivo fino al 7 novembre, vivrà il suo massimo splendore nelle notti tra il 21 e il 22 ottobre. Queste meteore sono famose per la loro eccezionale rapidità, penetrando l’atmosfera a velocità di 66 km/s e lasciando nel cielo scie molto lunghe e persistenti. Purtroppo, quest’anno l’osservazione sarà parzialmente ostacolata dalla presenza di una ingombrante e luminosissima Luna gibbosa crescente, ormai a un passo dalla fase di Luna Piena del 26 ottobre. Per poter catturare qualche brillante scia fiammeggiante, converrà necessariamente puntare la sveglia nelle primissime ore del mattino, sfruttando al massimo la ristretta finestra di buio totale successiva al tramonto del nostro satellite e antecedente alle prime luci dell’alba.
