Un misterioso frammento proveniente dallo spazio, un’avventura che intreccia scienza e fantasia e i fenomeni straordinari che hanno origine dalla nostra stella. È questo il mondo di “Frammenti di cielo² – Bagliori Spaziali”, il nuovo fumetto pubblicato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), che porta al centro della narrazione il Sole, le aurore polari e la meteorologia spaziale, una disciplina sempre più importante per comprendere le interazioni tra l’attività solare e il nostro pianeta. Il volume, presentato oggi, 14 ottobre 2026, rappresenta il secondo capitolo della serie inaugurata nel 2023 con Frammenti di cielo, un progetto editoriale che aveva esplorato il mondo degli asteroidi e delle meteoriti attraverso un racconto originale accompagnato da approfondimenti scientifici illustrati. Questa volta lo scenario si amplia fino ad abbracciare i fenomeni legati all’attività del Sole, dalle spettacolari aurore polari alle tempeste geomagnetiche, capaci, negli eventi più intensi, di interferire con i satelliti e con alcune tecnologie utilizzate quotidianamente. Il progetto mantiene un approccio narrativo nel quale l’astronomia diventa lo scenario di un’avventura, senza sacrificare il rigore delle spiegazioni scientifiche. Il risultato è un’opera che unisce il linguaggio del fumetto alla divulgazione astronomica, sviluppando una storia autonoma e al tempo stesso collegata al primo volume.
La nuova avventura di Aurora e Leonardo tra misteri spaziali e fenomeni solari
Al centro di “Bagliori Spaziali” torna il misterioso frammento spaziale che aveva caratterizzato il primo episodio, elemento di continuità narrativa tra i due volumi. Insieme a lui ritrova spazio la protagonista Aurora, coinvolta in una nuova avventura che amplia l’universo narrativo della serie. Accanto ad Aurora entra in scena Leonardo, un amico che contribuisce a sviluppare nuove dinamiche tra i personaggi. Il racconto dedica maggiore attenzione all’autonomia dei protagonisti e alle relazioni tra coetanei, accompagnando l’evoluzione della storia con situazioni nelle quali emergono personalità, conflitti e capacità di affrontare le difficoltà. La componente fantastica conserva un ruolo importante, insieme a quel pizzico di magia che caratterizza il progetto fin dalla sua nascita. La scienza, tuttavia, non viene utilizzata soltanto come elemento decorativo: i fenomeni astronomici costituiscono il contesto all’interno del quale prendono forma gli avvenimenti narrati. Il fumetto si rivolge a una fascia d’età dai 9 anni in su, proponendo un percorso che combina avventura, immaginazione e conoscenze scientifiche attraverso un linguaggio visivo accessibile.
Che cos’è la meteorologia spaziale e perché il Sole può influenzare la Terra
La principale novità scientifica del secondo volume riguarda il passaggio dagli asteroidi e dalle meteoriti alla meteorologia spaziale, conosciuta anche con il termine inglese space weather. Si tratta della disciplina che studia le condizioni dell’ambiente spaziale e i fenomeni in grado di modificarle, con particolare attenzione all’attività del Sole e alle sue interazioni con la Terra. Il Sole non rappresenta soltanto la fonte di luce e calore che rende possibile la vita sul nostro pianeta, ma è anche protagonista di fenomeni fisici che interessano lo spazio circostante e che, in determinate circostanze, possono produrre effetti fino all’ambiente terrestre. Tra le manifestazioni più spettacolari di queste interazioni figurano le aurore polari, fenomeni luminosi che possono trasformare il cielo in uno scenario caratterizzato da bagliori e colori particolarmente suggestivi. L’attività solare può tuttavia avere anche conseguenze di natura tecnologica. Durante gli eventi più intensi, infatti, le perturbazioni dell’ambiente spaziale possono interessare i satelliti e alcuni sistemi sui quali si basa il funzionamento delle tecnologie moderne. È proprio questa doppia dimensione, fatta di spettacolarità naturale e possibili effetti sulle infrastrutture tecnologiche, a rendere la meteorologia spaziale un settore di ricerca di crescente importanza. Attraverso la nuova pubblicazione, l’INAF inserisce questi argomenti all’interno di una narrazione che permette di affrontare concetti scientifici complessi partendo da situazioni e fenomeni rappresentati nel fumetto.
Dall’evento di Carrington alle aurore del maggio 2024: la scienza dietro il racconto
Come già sperimentato nel primo capitolo, anche “Frammenti di cielo² – Bagliori Spaziali” è strutturato in due parti complementari. La prima sviluppa la vicenda dei personaggi attraverso un racconto nel quale fantasia, relazioni e avventura si intrecciano con l’immaginario astronomico. La seconda è invece dedicata a un approfondimento scientifico e storico illustrato, nel quale vengono ripresi e spiegati i fenomeni incontrati nel corso della storia. Il percorso parte dalla struttura del Sole e dalle caratteristiche della sua attività, per arrivare all’analisi delle tempeste geomagnetiche e dei loro possibili effetti. Non manca una prospettiva storica, che consente di collegare gli argomenti scientifici a eventi realmente accaduti. Tra gli episodi affrontati figura l’evento di Carrington, uno dei riferimenti storici più importanti nello studio delle grandi perturbazioni geomagnetiche. Un altro passaggio riguarda la tempesta geomagnetica del maggio 2024, durante la quale le aurore sono state osservate anche dall’Italia. Un fenomeno che ha contribuito a riportare l’attenzione pubblica sull’attività solare e sulla possibilità di assistere a manifestazioni luminose normalmente associate alle regioni più vicine ai poli. L’approfondimento illustrato consente così di stabilire un collegamento tra i contenuti dell’avventura e i processi fisici realmente studiati dagli astronomi, offrendo una spiegazione scientifica dei fenomeni senza interrompere la dimensione narrativa del fumetto.
Adamantia Paizis: “i personaggi vivono un’avventura vera e propria”
Uno degli aspetti centrali del progetto è la volontà di costruire personaggi dotati di una propria identità, lasciando che gli elementi astronomici accompagnino lo sviluppo della trama. A spiegare questa scelta è Adamantia Paizis, dell’INAF, coordinatrice del Gruppo Storie e tra le autrici del fumetto. “I personaggi vivono un’avventura vera e propria: bisticciano, cadono, si rialzano. Hanno la propria personalità, frammento incluso!”, dice Paizis. “Il nostro obiettivo è infatti raccontare storie a tutto tondo, che attingono allo straordinario immaginario astronomico senza però restarne schiacciate. Speriamo che il risultato piaccia a chi ama l’astronomia, ma anche a chi vuole semplicemente vivere un’avventura”. L’impostazione narrativa permette di mantenere una distinzione tra i due livelli dell’opera. Nella storia, l’astronomia costituisce l’ambiente in cui si muovono i protagonisti; nella successiva sezione illustrata, gli stessi fenomeni diventano oggetto di spiegazioni scientifiche. Una formula che valorizza tanto il ruolo della fantasia quanto la necessità di presentare informazioni corrette e comprensibili, mantenendo l’identità narrativa inaugurata con il primo capitolo.
Sorvegliati Spaziali e Gruppo Storie INAF: la collaborazione dietro il progetto
La realizzazione di “Bagliori Spaziali” nasce dalla collaborazione tra Sorvegliati Spaziali, progetto dell’INAF dedicato alla comunicazione della difesa planetaria, e il Gruppo Storie INAF, già coinvolto nella pubblicazione del primo volume. Per Sorvegliati Spaziali si tratta della prima esperienza nella realizzazione di un fumetto, attraverso una pubblicazione che affronta una delle tematiche scientifiche di cui si occupa il progetto: la meteorologia spaziale. Il Gruppo Storie aveva invece già contribuito alla nascita di Frammenti di cielo nel 2023, insieme alla rete PRISMA, il gruppo coordinato dall’INAF per l’osservazione di meteore e bolidi. La continuità tra i due capitoli riguarda anche l’identità visiva. Le illustrazioni e la veste grafica del nuovo volume sono state nuovamente affidate a Francesca Poppi, conosciuta con il nome d’arte matitaelettrica. Il suo lavoro accompagna il passaggio dall’universo degli asteroidi e delle meteoriti a quello dell’attività solare, mantenendo un’impostazione grafica coerente con la precedente pubblicazione. La collaborazione tra i diversi gruppi dell’INAF permette di mettere in relazione competenze scientifiche, divulgazione e narrazione illustrata, sviluppando un progetto editoriale nel quale la conoscenza astronomica incontra il linguaggio del fumetto.
Daria Guidetti: “comprendere i fenomeni spaziali è di crescente importanza”
Il collegamento tra la pubblicazione e l’attualità scientifica emerge anche dalle dichiarazioni di Daria Guidetti, dell’INAF, coordinatrice e coautrice del volume, nonché responsabile del progetto Sorvegliati Spaziali. “Bagliori Spaziali è il primo fumetto realizzato da Sorvegliati Spaziali e uno dei primi fumetti italiani dedicati alla meteorologia spaziale”, spiega Guidetti. “È una delle tematiche di cui si occupa il progetto e un ambito di ricerca in cui l’INAF è impegnato a livello nazionale e internazionale. A darci un ulteriore impulso sono stati gli eventi degli ultimi anni: la fase di intensa attività del Sole e le aurore, osservate anche dall’Italia, hanno portato lo space weather all’attenzione di un pubblico molto più ampio. In una società sempre più dipendente dalle tecnologie, comprenderne i fenomeni e i possibili effetti è di crescente importanza”. Le parole della ricercatrice evidenziano come la scelta del tema sia legata anche agli eventi astronomici osservati negli ultimi anni. Le aurore visibili dall’Italia e la fase di intensa attività solare hanno infatti contribuito ad accrescere l’interesse verso fenomeni che non riguardano soltanto l’osservazione del cielo, ma anche il rapporto tra ambiente spaziale e infrastrutture tecnologiche. In questo contesto, la meteorologia spaziale rappresenta un campo di studio che collega la ricerca astrofisica a questioni concrete, comprese le possibili conseguenze delle perturbazioni solari sul funzionamento dei satelliti e di alcuni servizi tecnologici.
Dal formato digitale all’edizione cartacea: il fumetto arriverà anche nelle scuole
“Frammenti di cielo² – Bagliori Spaziali” viene pubblicato inizialmente in formato digitale, proseguendo il percorso editoriale avviato dall’INAF con il primo capitolo della serie. Alla pubblicazione digitale seguirà un’edizione cartacea, destinata principalmente alle attività con le scuole e alla distribuzione durante festival, eventi e iniziative rivolte al pubblico. Il progetto conferma così l’attenzione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica verso strumenti di divulgazione capaci di affiancare ai contenuti scientifici nuove forme di racconto, attraverso la collaborazione tra ricercatori, autori e illustratori. Il volume è stato interamente finanziato dall’INAF. Con il ritorno di Aurora, l’ingresso di Leonardo e la presenza del misterioso frammento spaziale, la serie prosegue dunque il proprio percorso spostando l’attenzione verso il Sole e i fenomeni che ne accompagnano l’attività. Dalle tempeste geomagnetiche alle aurore polari, fino agli effetti che le condizioni dello spazio possono avere sulle tecnologie terrestri, Bagliori Spaziali riunisce in un unico progetto il racconto di fantasia e l’approfondimento di alcuni dei fenomeni più affascinanti dell’astrofisica contemporanea.
