L’India raggiunge un nuovo traguardo nella trasformazione del proprio sistema energetico, segnando un risultato senza precedenti nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2026-2027, la generazione da fonti pulite, escludendo il grande idroelettrico, ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di kilowattora, raggiungendo complessivamente 101 miliardi di kWh. Un risultato particolarmente significativo per uno dei maggiori sistemi elettrici mondiali, caratterizzato da una domanda energetica in forte espansione e da una persistente dipendenza dai combustibili fossili. La crescita delle rinnovabili si inserisce infatti in un contesto di consumi elettrici sempre più elevati, nel quale l’aumento della produzione da solare ed eolico sta contribuendo a modificare progressivamente la composizione dell’offerta energetica nazionale. A evidenziare l’evoluzione del settore è un’analisi del Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA), che fotografa l’andamento della produzione elettrica indiana, l’espansione della capacità installata e le prospettive legate allo sviluppo dei sistemi di accumulo. I dati mostrano una crescita sostenuta delle tecnologie rinnovabili, accompagnata da una dinamica particolarmente interessante: nonostante il forte aumento della domanda, il livello di utilizzo delle centrali alimentate a carbone si è ridotto rispetto al trimestre precedente.
Solare ed eolico trainano la crescita: produzione in aumento del 39% e del 29%
Il contributo più importante al nuovo record arriva dall’energia solare, che nel trimestre ha raggiunto una produzione di 51 miliardi di kWh, registrando un incremento del 39% su base annua. Si tratta della principale componente della generazione rinnovabile considerata nell’analisi, a conferma del ruolo assunto dal fotovoltaico nell’espansione del sistema elettrico indiano. Anche l’energia eolica ha mostrato una crescita consistente, con una produzione salita a 45 miliardi di kWh, pari a un incremento del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Insieme, le due tecnologie hanno generato 96 miliardi di kWh, rappresentando la parte largamente prevalente dell’elettricità prodotta dalle fonti rinnovabili considerate, al netto dei grandi impianti idroelettrici. L’espansione di solare ed eolico evidenzia l’importanza crescente di queste tecnologie nella capacità dell’India di sostenere l’aumento dei consumi elettrici attraverso una maggiore diversificazione delle fonti di produzione. La crescita si riflette non soltanto nei volumi complessivi di energia generata, ma anche nella progressiva incidenza delle rinnovabili sulla produzione nazionale, con il fotovoltaico protagonista di un ulteriore traguardo.
Il fotovoltaico raggiunge il 10% della produzione elettrica nazionale: nuovo record giornaliero
Per la prima volta, l’energia solare ha rappresentato il 10% della produzione elettrica complessiva dell’India nell’arco di un trimestre. Un risultato che conferma il peso crescente del fotovoltaico nel mix energetico del Paese. Il dato assume particolare rilievo considerando le dimensioni del sistema elettrico indiano e il continuo aumento della domanda, che richiede quantità sempre maggiori di energia per soddisfare i consumi nazionali. A rafforzare questo andamento è arrivato anche un nuovo primato nella generazione giornaliera. Il 30 settembre 2026, la produzione solare ha infatti raggiunto 705 milioni di kWh in un solo giorno, stabilendo un record per il settore. L’incremento della produzione fotovoltaica testimonia l’espansione della capacità installata e la crescente disponibilità di energia solare all’interno del sistema elettrico nazionale, in un periodo caratterizzato da un’intensa crescita della generazione complessiva.
Consumi elettrici in forte aumento: produzione a 536 miliardi di kWh e domanda di picco a 270 GW
Il progresso delle fonti rinnovabili si accompagna a un’espansione significativa dell’intero comparto elettrico indiano. Secondo l’analisi del CREA, nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2026-2027 la produzione complessiva di elettricità ha raggiunto 536 miliardi di kWh, con un aumento dell’11% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Ancora più marcato è stato l’incremento della domanda nei momenti di massimo consumo. La domanda elettrica di picco ha raggiunto il valore record di 270 GW, segnando una crescita del 18% su base annua. La differenza tra l’incremento della produzione complessiva e quello della domanda massima mette in evidenza una delle principali sfide per il sistema energetico nazionale: garantire una disponibilità adeguata di potenza elettrica nei momenti di maggiore richiesta, mantenendo al tempo stesso un equilibrio tra le diverse tecnologie di generazione. La crescita delle rinnovabili assume quindi un’importanza che va oltre il semplice aumento dei volumi prodotti, perché si inserisce nella necessità di sostenere un sistema elettrico sempre più esteso e caratterizzato da picchi di consumo particolarmente elevati.
Le fonti non fossili coprono un terzo dell’elettricità prodotta in India
Considerando tutte le principali tecnologie di produzione non alimentate da combustibili fossili, il contributo alla generazione nazionale ha raggiunto 177 miliardi di kWh, contro i 163 miliardi di kWh registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Le fonti non fossili, che comprendono le energie rinnovabili, il grande idroelettrico e il nucleare, hanno così coperto circa il 33% della produzione elettrica totale dell’India. Il dato evidenzia come la progressiva espansione delle tecnologie a basse emissioni stia aumentando il proprio peso all’interno del mix energetico indiano, pur in presenza di una produzione termoelettrica ancora prevalente. L’incremento rispetto all’anno precedente conferma una maggiore disponibilità di elettricità proveniente da fonti non fossili, sostenuta in particolare dalla forte crescita del solare e dell’eolico. Il contributo di queste tecnologie si affianca a quello dell’idroelettrico e del nucleare, che continuano a rappresentare componenti importanti nella diversificazione della generazione elettrica nazionale.
Grande idroelettrico, produzione in ripresa ma ancora inferiore ai livelli del 2025
Un andamento differente emerge dall’analisi della produzione dei grandi impianti idroelettrici. Nel trimestre considerato, la generazione ha raggiunto 60 miliardi di kWh, registrando un incremento del 53% rispetto al trimestre precedente. Nonostante questa ripresa, il risultato rimane inferiore del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025, evidenziando una dinamica diversa rispetto alla crescita registrata dalle fonti solare ed eolica. Il confronto tra i due periodi mette in luce la variabilità della produzione idroelettrica, che ha recuperato terreno su base trimestrale senza raggiungere i livelli dell’anno precedente. Il grande idroelettrico mantiene comunque un ruolo rilevante nel sistema elettrico indiano, contribuendo alla produzione complessiva delle fonti non fossili e affiancando le tecnologie rinnovabili di più recente espansione.
Il carbone produce ancora il 64% dell’elettricità, ma cala l’utilizzo delle centrali
Nonostante i progressi delle rinnovabili, il carbone continua a rappresentare la principale fonte di generazione elettrica dell’India, contribuendo per circa il 64% della produzione nazionale. La dipendenza dalla generazione termoelettrica rimane quindi una caratteristica centrale del sistema energetico del Paese, anche in presenza della rapida crescita della capacità solare ed eolica. Uno degli elementi più significativi emersi dall’analisi riguarda tuttavia il grado di utilizzo degli impianti alimentati a carbone. Nel trimestre, il tasso di utilizzo delle centrali a carbone è sceso al 68%, rispetto al 73% del trimestre precedente. La diminuzione si è verificata nonostante la domanda elettrica di picco abbia raggiunto il nuovo massimo di 270 GW. Secondo il CREA, questo andamento segnala la presenza di capacità produttiva inutilizzata anche durante una fase caratterizzata da consumi record. L’osservazione introduce un elemento importante nella valutazione delle future esigenze di generazione termoelettrica. L’analisi suggerisce infatti di esaminare l’eventuale realizzazione di nuove centrali considerando congiuntamente l’evoluzione della domanda, l’aumento della produzione rinnovabile e la disponibilità di sistemi capaci di immagazzinare energia. La questione riguarda quindi non soltanto la quantità complessiva di capacità installata, ma anche la possibilità di utilizzarla efficacemente in relazione alle caratteristiche dei consumi e alla crescente diversificazione delle fonti.
Capacità elettrica installata a 555 GW: le fonti non fossili superano il 55%
L’espansione delle rinnovabili emerge con particolare evidenza anche dai dati relativi agli impianti installati. Nell’agosto 2026, la capacità elettrica complessiva dell’India ha raggiunto 555 GW, con le fonti non fossili arrivate a rappresentare circa il 55% del totale. Si tratta di un dato distinto dalla quota di elettricità effettivamente prodotta. Sebbene le tecnologie non fossili costituiscano ormai più della metà della potenza installata, il loro contributo alla generazione trimestrale si attesta intorno al 33%. La differenza tra i due valori riflette il fatto che la capacità nominale degli impianti e la quantità di energia generata nel corso di un determinato periodo non coincidono necessariamente. Le differenti tecnologie presentano infatti caratteristiche operative e livelli di utilizzo diversi. Per quanto riguarda specificamente le energie rinnovabili, escluso il grande idroelettrico, la capacità installata ha raggiunto 243 GW. All’interno di questo valore, il solare rappresenta 168 GW, confermandosi la principale tecnologia nella crescita della potenza rinnovabile nazionale. L’ampiezza della capacità fotovoltaica installata contribuisce a spiegare l’aumento dei volumi di produzione e il raggiungimento dei nuovi record registrati nel trimestre.
Nuovi impianti, le rinnovabili avanzano molto più rapidamente delle centrali termoelettriche
Il confronto tra la nuova capacità rinnovabile e quella termoelettrica evidenzia la differente velocità di espansione delle tecnologie. Nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2026-2027, l’India ha aggiunto circa 7 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili, mentre l’incremento della capacità termoelettrica si è fermato a 0,8 GW. La nuova potenza rinnovabile installata è stata quindi quasi nove volte superiore a quella termoelettrica nello stesso periodo. Il dato conferma la centralità delle fonti pulite nell’espansione della capacità produttiva nazionale e si accompagna all’aumento della quota non fossile sul totale degli impianti disponibili. La crescita delle installazioni rappresenta inoltre un elemento fondamentale per comprendere le prospettive della generazione elettrica indiana, in un sistema nel quale la domanda continua ad aumentare e richiede nuovi investimenti infrastrutturali. L’evoluzione della capacità installata mostra come lo sviluppo delle rinnovabili stia procedendo con intensità maggiore rispetto all’espansione delle tecnologie termoelettriche, pur senza aver ancora modificato la posizione dominante del carbone nella produzione effettiva.
Accumulo energetico, gare per 290 GWh tra batterie e sistemi di pompaggio
Accanto all’espansione degli impianti di generazione, l’India sta sviluppando anche le infrastrutture necessarie a gestire una quota crescente di elettricità proveniente da fonti rinnovabili. Un ruolo centrale è occupato dai sistemi di accumulo energetico, che permettono di conservare l’elettricità e renderla disponibile in momenti diversi rispetto a quelli della produzione. Ad agosto 2026, secondo i dati riportati nell’analisi, erano state messe a gara capacità di accumulo per circa 290 GWh, comprendenti sia i sistemi idroelettrici a pompaggio sia le batterie. Il dato rappresenta la dimensione delle capacità interessate dalle procedure di gara e non coincide con quella degli impianti già operativi. Lo sviluppo degli accumuli si inserisce nella crescente necessità di coordinare la disponibilità di energia rinnovabile con l’andamento dei consumi, in particolare nei periodi in cui la produzione solare diminuisce o termina mentre la domanda elettrica rimane elevata. L’integrazione di queste tecnologie costituisce quindi uno degli aspetti più importanti dell’evoluzione del sistema energetico indiano, soprattutto alla luce della rapida espansione del fotovoltaico.
Batterie già operative per 9,1 GWh: fino a 5,5 GW durante i picchi notturni
I sistemi di accumulo a batteria stanno già fornendo un contributo concreto alla gestione della rete elettrica nazionale. Nell’agosto 2026, la capacità operativa di accumulo a batterie aveva raggiunto circa 9,1 GWh, un valore che misura la quantità di energia immagazzinabile dagli impianti disponibili. Il loro contributo in termini di potenza ha raggiunto fino a 5,5 GW durante i picchi di domanda notturni. Si tratta di un elemento particolarmente rilevante per un sistema elettrico nel quale la produzione solare assume un peso crescente e, per sua natura, non è disponibile durante le ore notturne. Le batterie consentono infatti di rendere utilizzabile in un momento successivo l’energia precedentemente accumulata, contribuendo a soddisfare la domanda quando la produzione fotovoltaica è assente. La distinzione tra GWh di capacità energetica e GW di potenza erogabile è essenziale per comprendere il ruolo degli accumuli: il primo valore indica quanta energia può essere conservata, mentre il secondo esprime la potenza che può essere fornita alla rete in un determinato momento. Il contributo fino a 5,5 GW durante i picchi notturni rappresenta quindi un’indicazione concreta del ruolo che queste infrastrutture stanno assumendo nella gestione dei consumi.
