L’8 ottobre 1871 Chicago veniva consumata dalle fiamme

Il Grande incendio devastò la città, distrusse migliaia di edifici e lasciò decine di migliaia di persone senza casa. Dalle sue ceneri nacque una nuova Chicago

Ben 155 anni fa, la sera dell’8 ottobre 1871, Chicago veniva travolta da uno dei più devastanti incendi urbani della storia degli Stati Uniti. In poche ore le fiamme, alimentate dal forte vento e dalle numerose costruzioni in legno che caratterizzavano la giovane città, iniziarono a divorare interi quartieri. L’incendio ebbe origine nella zona di DeKoven Street, dove si trovava una stalla appartenente alla famiglia O’Leary. Da quel punto il fuoco si propagò rapidamente verso nord e continuò a infuriare fino al 10 ottobre. Ancora oggi, l’esatta causa dell’incendio non è considerata definitivamente accertata: la celebre storia secondo cui sarebbe stato provocato da una mucca della famiglia O’Leary è rimasta soprattutto una leggenda.

Una città costruita per bruciare

Chicago nel 1871 era una città in pienissima espansione, con circa 300mila abitanti. Gran parte degli edifici, delle strade e delle infrastrutture era realizzata con il legno. In quelle condizioni, il vento e la siccità contribuirono a creare l’ambiente ideale per la propagazione delle fiamme. Il fuoco attraversò il cuore della città per circa tre giorni, distruggendo più di 17.400 edifici e lasciando senza abitazione circa 100mila persone. Le stime sulle vittime variano, ma il National Park Service indica più di 250 morti, mentre il Chicago History Museum parla di almeno 300 vittime. Le dimensioni della devastazione furono enormi: un’area di circa 9 km quadrati venne distrutta. Il bilancio non fu quindi quello, talvolta riportato, di 4.900 km²: una superficie del genere sarebbe centinaia di volte superiore all’intera area urbana interessata dal rogo.

Dalle macerie alla rinascita

La distruzione, tuttavia, non segnò la fine di Chicago. Al contrario, diede impulso a una straordinaria opera di ricostruzione. Nei decenni successivi furono introdotte norme edilizie più severe e una maggiore attenzione alla resistenza al fuoco. Architetti e ingegneri sperimentarono nuovi materiali e nuove tecniche costruttive. La terracotta, per esempio, divenne particolarmente importante come materiale ignifugo.

La ricostruzione trasformò progressivamente Chicago in uno dei grandi laboratori dell’architettura moderna: pochi anni dopo il disastro, la città tornò a crescere rapidamente e nel 1890 la sua popolazione aveva raggiunto circa un milione di abitanti. Nel 1893 Chicago avrebbe ospitato anche la World’s Columbian Exposition, consacrando il proprio ruolo sulla scena internazionale.

Una tragedia diventata simbolo

Dalle ceneri nacque una città più moderna, destinata a diventare una delle capitali mondiali dell’architettura e dell’innovazione urbana. È anche per ricordare quell’evento che ottobre è tradizionalmente associato negli Stati Uniti alla Fire Prevention Week, la settimana dedicata alla prevenzione degli incendi e alla sicurezza antincendio.