Cresce la preoccupazione nel Pacifico occidentale per l’avvicinamento della tempesta tropicale Champi alle Isole Marianne. Le autorità meteorologiche hanno mantenuto attivi gli avvisi per il possibile passaggio del sistema a tifone, accompagnati da un’allerta per il rischio di alluvioni che interessa Guam, Rota, Tinian e Saipan. Secondo il National Weather Service (NWS) di Guam, Champi potrebbe intensificarsi ulteriormente nelle prossime ore, raggiungendo la forza di tifone già sabato 17 ottobre e transitando in prossimità di Guam nella mattinata di domenica 18 ottobre. Lo scenario previsto comprende venti potenzialmente distruttivi, precipitazioni abbondanti e un rapido peggioramento delle condizioni marine.
Venti in aumento: possibile intensificazione a tifone
Alle ore 01:00 locali del 16 ottobre, corrispondenti alle 15 UTC del giorno precedente, il centro di Champi si trovava a circa 1.330 km a Est di Guam. Il sistema si muoveva verso Ovest a una velocità di 19 km/h, con venti sostenuti fino a 65 km/h. Il rafforzamento ha determinato il passaggio da depressione tropicale a tempesta tropicale. Le previsioni del NWS indicano una possibile ulteriore intensificazione fino alla categoria di tifone, caratterizzata da venti sostenuti di almeno 119 km/h. I venti di intensità tropicale in quel momento si estendevano fino a 137 km a Sud/Ovest del centro della tempesta e fino a 72 km nelle altre direzioni. Il Joint Typhoon Warning Center (JTWC) ha inoltre rilevato condizioni ambientali favorevoli al rafforzamento, tra cui temperature superficiali del mare comprese tra 29 e 30°C, abbondante umidità atmosferica e un wind shear verticale relativamente contenuto. Le analisi del JTWC prospettano una possibile rapida intensificazione a partire dalle successive 36 ore, con il raggiungimento della forza di tifone poco dopo.
Guam attiva le misure di emergenza
Le autorità locali hanno già avviato le procedure di preparazione. La governatrice di Guam, Lou Leon Guerrero, ha dichiarato la Condition of Readiness 3 alle ore 17 locali del 15 ottobre, in risposta alla possibilità che venti distruttivi raggiungano l’isola entro 48 ore. Guam Homeland Security e l’Office of Civil Defense hanno invitato la popolazione a predisporre le necessarie misure di sicurezza, mentre il NWS ha sottolineato che le condizioni più pericolose potrebbero manifestarsi tra la tarda serata di sabato e la giornata di domenica. Sono attesi forti venti di tempesta tropicale dalla mattina di domenica fino al pomeriggio, mentre nelle ore centrali della giornata potrebbero verificarsi venti di intensità da tifone nelle aree prossime al centro del ciclone.
I meteorologi raccomandano di non concentrarsi esclusivamente sulla traiettoria prevista. Anche piccoli cambiamenti nel percorso di Champi potrebbero modificare sensibilmente la distribuzione degli impatti sulle isole. Le previsioni indicano, al momento, un’esposizione potenzialmente maggiore delle isole più meridionali, pur senza escludere condizioni da tifone nelle aree vicine al centro del sistema.
Piogge fino a 305 millimetri e rischio di alluvioni
Oltre al vento, una delle principali criticità riguarda le precipitazioni. Per Guam, Rota, Tinian e Saipan è attiva una Flood Watch, valida fino al pomeriggio del 18 ottobre. Le stime del NWS indicano accumuli complessivi compresi tra 152 e 305 mm. Quantità di questo ordine possono favorire allagamenti rapidi, soprattutto nelle aree urbane, nelle zone depresse e nei quartieri caratterizzati da sistemi di drenaggio insufficienti. L’intensità delle precipitazioni e la loro distribuzione dipenderanno dall’evoluzione della tempesta e dalla sua distanza dalle singole isole. Il rischio idrologico potrebbe quindi variare considerevolmente anche tra località relativamente vicine.
Onde fino a 6 metri e possibili inondazioni costiere
Il peggioramento interesserà in maniera significativa anche il settore marino. Il moto ondoso è previsto in progressivo aumento: da 1-1,5 metri attesi il 17 ottobre si potrebbe passare a 2-3 metri nella serata dello stesso giorno, fino a raggiungere altezze comprese tra 4,6 e 6 metri nella mattinata di domenica 18 ottobre. Durante il passaggio più ravvicinato di Champi, l’altezza del mare potrebbe superare i 6,1 metri, con condizioni pericolose potenzialmente persistenti fino al 19 ottobre. Lungo le coste, in funzione della traiettoria del ciclone, sono possibili inondazioni marine con livelli dell’acqua compresi tra 0,6 e 0,9 metri sopra le aree interessate, mentre il run-up delle onde, ovvero la risalita dell’acqua sulla costa, potrebbe raggiungere 3,7 metri.
Traiettoria ancora incerta, attenzione nelle prossime ore
Champi si è sviluppata dall’area perturbata Invest 96W, è diventata depressione tropicale 29W nelle prime ore del 15 ottobre e si è rafforzata in tempesta tropicale all’inizio del 16 ottobre. Le simulazioni previsionali mostrano ancora differenze significative sulla traiettoria: alcuni scenari indicano un passaggio a Sud di Guam, altri un transito più settentrionale o attraverso il canale tra Guam e Rota. Questa incertezza rende difficile stabilire in anticipo quali isole saranno maggiormente esposte al nucleo più intenso del ciclone.
