Lago glaciale rompe gli argini: violenta alluvione lampo travolge il Bhutan | VIDEO

Il fiume in piena ha travolto ponti, strade e infrastrutture in una delle principali mete turistiche del Paese. L'area era stata evacuata in anticipo e, al momento, non si registrano vittime
Lago glaciale rompe gli argini: violenta alluvione lampo travolge il Bhutan

Una violenta alluvione lampo ha colpito il Bhutan, piccolo regno himalayano incastonato tra India e Cina. La causa è stata la tracimazione del lago glaciale di Shintaphu, le cui acque hanno investito le infrastrutture delle sorgenti termali naturali di Gasa Tshachu, una delle attrazioni turistiche più conosciute della regione settentrionale del Paese. La notizia è stata riportata dai media locali. Secondo l’emittente pubblica BBS, non si registrano al momento vittime né feriti. Un bilancio positivo, reso possibile anche dalle operazioni preventive di evacuazione: secondo il quotidiano nazionale Kuensel, infatti, la popolazione presente nella zona era stata allontanata prima che la piena raggiungesse l’area.

Ponti e strade travolti dalla furia dell’acqua

L’ondata di piena si è verificata durante la tarda serata ora locale, rendendo particolarmente difficili le prime valutazioni dei danni. L’oscurità e la violenza della corrente hanno impedito di stabilire immediatamente l’entità delle distruzioni. Tra le strutture che potrebbero essere state spazzate via ci sono anche 2 ponti Bailey, infrastrutture realizzate con elementi prefabbricati e trasportabili, utilizzate soprattutto nelle aree montuose per garantire collegamenti rapidi. La situazione è particolarmente critica anche sul fronte della viabilità. Kuensel riferisce che una parte della strada che conduce al villaggio di Laya, dove si trovano le sorgenti termali, è stata distrutta dall’acqua. Il collegamento risulta attualmente impraticabile e la strada è stata chiusa al traffico a tempo indeterminato.

Non è la prima alluvione a colpire Gasa Tshachu

L’area delle sorgenti termali di Gasa Tshachu aveva già subito un grave episodio di piena nel 2021. In quell’occasione, il fiume Mochhu aveva cambiato il proprio corso, riversandosi nella zona e provocando danni alle infrastrutture. Il nuovo evento riporta l’attenzione sulla vulnerabilità dei territori montuosi dell’Himalaya, dove le caratteristiche del paesaggio, la presenza di ghiacciai e laghi glaciali e la conformazione dei bacini fluviali possono favorire fenomeni alluvionali improvvisi e particolarmente distruttivi.

L’allarme dall’Himalaya: il precedente in Nepal

La tragedia sfiorata in Bhutan assume un significato ancora più rilevante se confrontata con quanto accaduto nel vicino Nepal lo scorso agosto. In una regione montuosa al confine con la Cina, circa 600 km a Ovest, un’altra alluvione lampo ha provocato conseguenze drammatiche: oltre 1.500 persone sono morte e più di 5mila risultano disperse. Due episodi diversi per conseguenze, ma accomunati dalla fragilità degli ecosistemi montani e dalla rapidità con cui le acque possono trasformarsi in una minaccia devastante.