L’Aquila al centro dell’Italia: oltre 90 esperti e 30 giovani ricercatori per costruire il futuro dei territori

Al via il laboratorio dedicato alla valutazione delle politiche di sviluppo territoriale, il 28 e 29 ottobre la due giorni nazionale con oltre 50 GAL e la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura

L’Aquila diventa il punto di riferimento nazionale per il futuro dello sviluppo locale. Il 28 e 29 ottobre la città abruzzese ospiterà il Forum LEADER 2026, un appuntamento che riunirà oltre 90 dirigenti ed esperti in rappresentanza di più di 50 Gruppi di Azione Locale (GAL) provenienti da tutte le regioni d’Italia. L’iniziativa ha preso il via oggi, martedì 27 ottobre, con un laboratorio che coinvolge 30 giovani ricercatori e professionisti provenienti da università e centri di ricerca italiani, impegnati nello studio degli effetti della strategia LEADER sullo sviluppo dei territori.

Forum LEADER 2026 all’Aquila: oltre 50 GAL da tutta Italia

Il Forum LEADER 2026 porterà nel capoluogo abruzzese rappresentanti di numerose realtà territoriali italiane, creando un’occasione di confronto tra esperienze maturate in contesti geografici differenti. Tra i GAL partecipanti figurano il GAL della Valle d’Aosta e il GAL Valle del Crati in Calabria, il GAL della Valtellina e il GAL Metropoli Est di Palermo, oltre al GAL Open Leader di Pontebba e al GAL Elimos della Provincia di Trapani. Una partecipazione che coinvolge territori del Nord, del Centro e del Sud Italia, accomunati dall’impegno nelle iniziative di sviluppo locale e nell’attuazione della strategia LEADER. L’appuntamento rappresenta un momento di confronto nazionale sulle attività dei Gruppi di Azione Locale, con particolare attenzione alla valutazione delle politiche e agli effetti degli interventi realizzati nei diversi territori.

Trenta giovani ricercatori al lavoro sugli effetti della strategia LEADER

Il percorso che precede il Forum è iniziato oggi nella sala Ipogea dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale all’Aquila, dove si è svolta la riunione del laboratorio “Effetto LEADER 2026 – Professionisti e Ricercatori sui territori a supporto degli attori locali nella valutazione delle politiche di sviluppo locale”. L’iniziativa coinvolge 30 giovani professionisti e ricercatori, provenienti da università e centri di ricerca di tutta Italia, inseriti in un percorso di capacity building, finalizzato al rafforzamento delle competenze. I partecipanti sono impegnati in attività di analisi valutativa sul campo presso i GAL che hanno aderito all’iniziativa e commissionato la ricerca. Al centro del lavoro c’è lo studio degli effetti della strategia LEADER sullo sviluppo territoriale, attraverso un’attività di valutazione condotta direttamente nei contesti locali interessati.

Paolo Federico: “nuove energie contribuiranno a scrivere il futuro del nostro Paese”

A sottolineare il valore dell’iniziativa è Paolo Federico, presidente del GAL Gran Sasso Velino, che ha espresso soddisfazione per l’avvio delle attività e per il coinvolgimento dei giovani professionisti. “Accogliamo con grande entusiasmo 30 giovani ricercatori e professionisti provenienti da università e centri di ricerca di tutta Italia che hanno già avviato i lavori illustrando gli studi sugli effetti della strategia Leader per lo sviluppo dei nostri territori. Inizia così con questo primo laboratorio, con nuove energie che contribuiranno a scrivere il futuro del nostro Paese, un appuntamento di rilevanza nazionale”. Le parole del presidente evidenziano il ruolo attribuito alla ricerca e alle nuove professionalità nel percorso di valutazione delle politiche territoriali, che costituisce uno dei temi centrali dell’appuntamento aquilano.

Al Forum LEADER 2026 anche il sottosegretario Luigi D’Eramo e Giuseppe Blasi

La rilevanza istituzionale del Forum LEADER 2026 è sottolineata anche dalla partecipazione di decisori tecnici del livello centrale ed europeo. Tra le presenze annunciate figurano Luigi D’Eramo, sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e Giuseppe Blasi, capo del Dipartimento delle Politiche europee e internazionali dello stesso ministero. La loro partecipazione si inserisce nel confronto dedicato alle politiche di sviluppo locale, che vedrà impegnati i rappresentanti dei GAL e gli esperti provenienti dalle diverse regioni italiane.