L’atmosfera in 4D ogni 30 minuti: con il satellite Meteosat-13 e il radiometro IRS la meteorologia europea entra in una nuova era | VIDEO

Una nuova era per la meteorologia europea: con il satellite Meteosat-13 e il radiometro IRS l’osservazione dell'atmosfera diventa quadridimensionale
Meteo in 4D ogni 30 minuti con il satellite Meteosat-13 e il radiometro IRS

L’Europa compie un salto tecnologico senza precedenti nella previsione e nel monitoraggio del tempo e del clima. Grazie alla messa in servizio operativo dell’Infrared Sounder (IRS) a bordo del nuovo satellite geostazionario MTG-S1 – che assume ufficialmente la denominazione di Meteosat-13 – i meteorologi avranno per la prima volta accesso a osservazioni quadridimensionali dell’atmosfera in tempo quasi reale, aggiornate ogni 30 minuti. Questo straordinario traguardo, presentato dai vertici di Eumetsat e dell’ECMWF, segna una svolta cruciale per il nowcasting (la previsione a brevissimo termine) e la previsione meteorologica numerica. Combinando dati verticali dettagliati di temperatura, umidità, nubi, fulmini e vento, il sistema permetterà di individuare i segnali deboli e le avvisaglie di fenomeni estremi con giorni di anticipo, potenziando l’efficacia dei sistemi di allerta precoce e offrendo uno strumento fondamentale per la salvaguardia di vite umane e beni materiali di fronte a un clima in rapida evoluzione.

L’entrata in servizio dello strumento rappresenta uno dei passaggi più importanti nell’evoluzione dell’osservazione meteorologica satellitare europea. Un salto tecnologico particolarmente significativo per lo studio della struttura atmosferica e per il monitoraggio dei fenomeni meteorologici che possono svilupparsi o intensificarsi rapidamente.

Un’infrastruttura di osservazione della Terra innovativa, efficace e affidabile

Aprendo la conferenza di presentazione, Phil Evans, Direttore generale di Eumetsat, ha affermato: “è un enorme piacere essere qui oggi, perché stiamo celebrando un traguardo importante. È una tappa fondamentale per Eumetsat, ma soprattutto è un traguardo che mira a dotare l’Europa e i suoi Stati membri dell’infrastruttura di osservazione della Terra più innovativa, efficace e affidabile per il monitoraggio del meteo e del clima. È davvero eccezionale. L’annuncio principale, che sono lieto di dare, è che l’Infrared Sounder (IRS) a bordo del satellite MTG-S1 è ora pienamente operativo e i dati stanno già raggiungendo i nostri utenti. Con l’entrata in servizio operativo, il satellite cambia nome: da MTG-S1 passa alla sua denominazione operativa, ovvero Meteosat-13”.

“Si tratta di un risultato straordinario per Eumetsat, ma anche per l’Europa, per i numerosi partner che hanno reso possibile tutto ciò e per gli ingegneri, gli scienziati e i tecnici che hanno lavorato al progetto. È il primo satellite europeo in orbita geostazionaria dotato di capacità di sondaggio a infrarossi; d’ora in poi trasmetterà i propri dati in modo affidabile e resiliente, un aspetto fondamentale poiché tali dati sono alla base di servizi che proteggono vite umane e beni. Grazie all’IRS, apriamo una finestra completamente nuova sull’atmosfera. Per la prima volta, otterremo profili verticali dettagliati di temperatura e umidità atmosferica ogni 30 minuti. Non si tratta, quindi, di un semplice satellite per immagini, bensì di uno strumento che fornisce informazioni tridimensionali. Non si tratta solo di una maggiore quantità di dati, ma di informazioni molto più ricche e approfondite, che ci permettono di comprendere come sta cambiando l’atmosfera e, aspetto cruciale, di individuare dove potrebbero svilupparsi fenomeni meteorologici estremi: è davvero un passo avanti fondamentale per il nowcasting, ovvero la previsione a brevissimo termine. Ciò rafforzerà la nostra capacità di prevedere eventi meteorologici a forte impatto e rapida evoluzione nell’immediato; in tali situazioni, la capacità dei servizi meteorologici di emettere allerte tempestive dipende in modo cruciale dalla disponibilità di dati affidabili e puntuali. Fa davvero la differenza quando vite umane e beni sono minacciati da tempeste violente, fulmini, forti piogge, inondazioni improvvise, grandine e venti forti”, ha continuato Evans. “Si tratta inoltre di un importante passo avanti per la previsione meteorologica numerica. Disporre di informazioni migliori sullo stato dell’atmosfera all’inizio della sua evoluzione si traduce in previsioni più accurate su come il tempo cambierà nei giorni successivi”.

La costellazione MTG

“Tuttavia, l’IRS è solo una parte della storia; non opera in isolamento. Fa parte della costellazione Meteosat di terza generazione (MTG), il sistema satellitare geostazionario più innovativo e di maggior impatto mai sviluppato, che combina due tipologie di satelliti dalle capacità complementari. La prima tipologia è rappresentata dai satelliti MTG-I (Imager), dotati dello strumento FCI (Flexible Combined Imager), che osserva la formazione e lo sviluppo delle nubi con un’elevata frequenza di rivisitazione. Questi satelliti ospitano anche il Lightning Imager, in grado di rilevare l’attività dei fulmini – inclusi quelli tra nube e nube e quelli tra nube e suolo – un dato fondamentale per comprendere l’evoluzione dei fenomeni convettivi intensi e delle tempeste nell’atmosfera”, ha continuato Evans.

Un quadro quadridimensionale dell’atmosfera

“L’IRS ci offre qualcosa che non avevamo mai ottenuto prima dai satelliti geostazionari europei: una visione tridimensionale dell’atmosfera ancor prima che si formino le nubi. Insieme, questi tre strumenti ci consentono, per la prima volta, di costruire un quadro quadridimensionale dell’atmosfera – includendo temperatura, vapore acqueo, nubi, fulmini e direzione del vento – e di identificare le condizioni atmosferiche che innescano la convezione, prima ancora che la tempesta diventi visibile. Ci permettono inoltre di seguire l’intero ciclo vitale dei sistemi temporaleschi, dall’instabilità atmosferica iniziale fino alla loro conclusione. E di prevedere fenomeni estremi e a rapida evoluzione in modo più veloce e affidabile. L’obiettivo di tutto ciò è emettere allerte più efficaci e tempestive, in grado di salvare vite umane”, ha spiegato Evans.

“Il sistema MTG è stato interamente sviluppato e realizzato in Europa. I satelliti sono stati prodotti nell’ambito di un contratto dell’Agenzia Spaziale Europea da un consorzio industriale europeo guidato da Thales Alenia Space e OHB. Eumetsat si è occupata di integrare l’intero sistema operativo, dall’infrastruttura di terra che controlla il satellite fino alle fasi di ricezione, elaborazione, distribuzione e archiviazione dei dati; inoltre, il nostro segmento di terra riunisce competenze europee provenienti da Germania, Italia e Spagna”, ha continuato Evans.

Verso previsioni e servizi migliori

“Tuttavia, il vero metro di successo non risiede nella tecnologia degli strumenti, per quanto questi siano straordinari; ciò che conta davvero è l’utilizzo che gli utenti possono fare dei dati. Fin dalle prime fasi, Eumetsat ha collaborato strettamente con i servizi meteorologici e idrologici nazionali degli Stati membri per comprendere le loro esigenze – al fine di consentire loro di fornire allerte e previsioni migliori – e per configurare il sistema di conseguenza. Attraverso il nostro progetto di preparazione degli utenti per il Meteosat di Terza Generazione (MTG), abbiamo affiancato i servizi meteorologici nazionali degli Stati membri nell’adeguamento di sistemi e modelli per gestire l’enorme incremento di dati – e di valore – offerto da MTG; ora prende il via la fase successiva: trasformare tali osservazioni in previsioni e servizi migliori”, ha affermato Evans.

“La giornata di oggi, dunque, va ben oltre la semplice dichiarazione di operatività di uno strumento: si tratta di celebrare la messa a disposizione della comunità europea della meteorologia e del clima di una capacità del tutto inedita, il che significa anche offrire servizi e sistemi di allerta più efficaci alle popolazioni servite. L’IRS è operativo e il Meteosat-13 è entrato a far parte della nostra flotta”, ha concluso.

L’IRS

Parlando dell’IRS, Bojan Bojkov, Responsabile della divisione Telerilevamento e Prodotti di EUMETSAT, ha affermato: “molti scienziati e servizi meteorologici auspicavano di disporre di uno strumento simile. In passato, una visualizzazione del genere era possibile solo tramite modelli”. Mostrando l’impatto dell’IRS tramite l’animazione a corredo dell’articolo, Bojkov ha aggiunto: “utilizziamo i dati su temperatura e umidità, elaborati tramite intelligenza artificiale, per rappresentare le nubi, il loro spessore e il loro spostamento nell’atmosfera. In sovrimpressione è visibile il movimento del vento, dedotto proprio dallo spostamento delle nubi; al momento si tratta di una rappresentazione monodimensionale. In futuro, grazie al nuovo strumento di sondaggio, disporremo di dati tridimensionali sui venti, dalla superficie fino a circa 5 chilometri di altitudine”.

Bojkov ha parlato “di un prodotto ottenuto dalla fusione di diverse fonti: la rete radar europea a terra, i dati sulle nubi e le informazioni del rilevatore di fulmini; il risultato ci fornisce indicazioni sulle precipitazioni e sui fenomeni di pioggia intensa. C’è una stretta correlazione tra le formazioni nuvolose e l’estensione dei fenomeni”, ha spiegato, mostrando come si passi gradualmente ai dati tridimensionali forniti dal sounder, attraverso temperatura e umidità.

Una rappresentazione completa dell’atmosfera ogni venti minuti

“Questo tipo di informazioni è estremamente utile per aiutare i meteorologi a migliorare concretamente le capacità di previsione a breve termine. Grazie a questi dati sulla temperatura, infatti, è possibile determinare il grado di stabilità o instabilità dell’atmosfera e, di conseguenza, perfezionare le previsioni a breve termine per fornire allerte tempestive alla popolazione. Come accennavo all’inizio, in passato questo genere di informazioni si poteva ottenere solo nell’ambito di specifiche missioni scientifiche su scala molto ridotta, magari una volta al giorno. Ora invece disponiamo di una rappresentazione completa dell’atmosfera ogni venti minuti circa; è davvero incredibile”, ha continuato Bojkov.

“Vorrei sottolineare un aspetto importante: certo, si tratta di dati provenienti dai satelliti, ma negli ultimi anni siamo stati favoriti dal rapido sviluppo delle capacità di calcolo e delle tecniche di elaborazione, nonché dall’introduzione di nuovi algoritmi scientifici – un tempo puramente teorici – che oggi vengono implementati grazie alle moderne risorse informatiche; il tutto sfruttando, naturalmente, l’intelligenza artificiale per eseguire queste operazioni in tempi rapidi. Quando il progetto del sounder era ancora sulla carta, la preoccupazione principale riguardava proprio la tempistica: saremmo riusciti a rendere i dati disponibili ai meteorologi in meno di mezz’ora? Dieci anni fa, mezz’ora rappresentava un limite critico; oggi riusciamo a farlo in undici minuti. Questo risultato è frutto sia della maggiore potenza di calcolo, sia dell’impiego di tecniche avanzate di intelligenza artificiale”, ha spiegato Bojkov.

Atteso un impatto rivoluzionario

Tony McNally, Responsabile dell’assimilazione del sistema terrestre e scienziato principale dell’ECMWF, ha affermato: “la messa in orbita di questo strumento fondamentale rappresenta un’innovazione davvero straordinaria nell’impiego di nuove tecnologie spaziali; mi aspetto che abbia un impatto rivoluzionario. Il nostro ruolo specifico all’ECMWF consiste nel prendere le osservazioni fornite da Eumetsat e trasformarle in previsioni meteorologiche. Naturalmente, il satellite rileva ciò che accade nel presente, mentre prevedere gli sviluppi futuri è una sfida scientifica estremamente complessa. Abbiamo sviluppato modelli appositi che si evolvono costantemente, ma osservazioni di questo tipo sono assolutamente fondamentali”.

“Queste previsioni sono la ragione stessa per cui elaboriamo i nostri bollettini: dobbiamo garantire spostamenti sicuri e sostenere settori industriali sensibili alle condizioni meteorologiche – come quello energetico – affinché possano prosperare grazie a queste informazioni. Si tratta di previsioni vitali per la società; tuttavia, in un contesto caratterizzato da fenomeni meteorologici sempre più estremi legati al cambiamento climatico – con una frequenza e un’intensità in costante aumento – tali dati diventano ancora più cruciali. Alimentando i nostri sistemi di previsione, essi ci permettono di emettere allerte, salvare vite e proteggere beni e infrastrutture”, ha aggiunto.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

“Non è un segreto che l’intelligenza artificiale stia trasformando ogni aspetto della nostra attività, incluso il settore delle previsioni meteorologiche. I nostri nuovi modelli generano previsioni su scala globale con orizzonti temporali diversi: a 10 o 15 giorni, fino ad arrivare alle previsioni stagionali. Sebbene questi modelli si evolvano grazie all’IA, i sistemi più innovativi e radicali stanno tornando alle basi, imparando nuovamente la fisica direttamente dalle osservazioni. Sfruttando l’enorme mole di dati provenienti dai sistemi di osservazione spaziali e terrestri a nostra disposizione, questi sistemi di IA stanno imparando a simulare il comportamento dell’atmosfera. Proprio come i modelli linguistici di grandi dimensioni imitano il linguaggio umano naturale, i nostri nuovi modelli informatici replicano il comportamento reale dell’atmosfera. Tuttavia, per l’addestramento sono necessarie osservazioni, occorre disporre di dati specifici ed essere esposti a processi atmosferici reali; nuovi sistemi di osservazione come l’MTG IRS rappresentano un progresso rivoluzionario in termini di dettaglio delle osservazioni ottenibili”, ha spiegato McNally.

“Le immagini offrono una visione straordinaria – e persino istantanee dei fulmini – di ciò che sta accadendo, ma il sounder fornisce informazioni tridimensionali fondamentali per comprendere, ad esempio, perché un fenomeno si trasformi in un violento temporale. Siamo quindi impazienti di integrare queste nuove osservazioni nel nostro sistema operativo di previsione, per vedere come possano migliorare l’attuale generazione di prodotti previsionali a disposizione dei nostri Stati membri e, naturalmente, come possano potenziare i nostri nuovi modelli informatici basati sull’intelligenza artificiale”, ha continuato.

“Chiudere il ciclo”

“Credo che il nostro ruolo consista anche nel chiudere il cerchio. Non dobbiamo dimenticare l’enorme investimento che l’Europa – e i cittadini europei, attraverso i contributi degli Stati membri – destina a questi sistemi di osservazione spaziale. Si tratta di un investimento ingente che deve generare un ritorno: quando le previsioni raggiungono il mercato – ovvero quando i nostri modelli forniscono agli Stati membri dati utilizzabili per allerte e applicazioni sensibili alle condizioni meteorologiche – si chiude il ciclo che va dall’ideazione e progettazione dei satelliti alla loro costruzione, al lancio e alla messa in esercizio, fino alla restituzione del valore generato ai cittadini europei. Speriamo quindi di poter dimostrare concretamente il valore dell’MTG IRS, completando così il ciclo di questo investimento e celebrando un ulteriore successo europeo nell’impiego spaziale di strumenti meteorologici”, ha concluso Mc Nally.

I costi del nuovo sistema satellitare

Alla domanda su quanto ammontano i costi complessivi di sviluppo di questo sistema satellitare, Evans ha risposto: “è un progetto che coinvolge sia Eumetsat che l’ESA; quest’ultima contribuisce allo sviluppo di parte del nuovo hardware. Per quanto riguarda Eumetsat, l’investimento complessivo nel programma MTG ammonta a circa 3 miliardi di euro; si tratta, quindi, di un investimento considerevole. Esiste una grande quantità di dati statistici che illustrano l’impatto dei servizi meteorologici e delle condizioni meteorologiche avverse in Europa. Tanto per citarne alcuni: effettuiamo valutazioni economiche relative ai nostri satelliti per dimostrarne l’impatto. Parlando nello specifico dei servizi meteorologici, uno dei nostri studi evidenzia che tali servizi – incluse previsioni e allerte – generano un valore di circa 60 miliardi di euro all’anno in tutta Europa. Si tratta di un impatto economico indiretto, che però non tiene conto delle vite umane salvate. Negli ultimi anni abbiamo assistito – anche in un’area del mondo ricca e sviluppata come l’Europa (in Spagna, Germania, Paesi Bassi e Belgio) – a eventi meteorologici estremi che hanno causato oltre 200 vittime; è un tema che ci sta molto a cuore. Dunque, i servizi meteorologici hanno un impatto economico di 60 miliardi l’anno; per quanto riguarda i nostri satelliti, i calcoli sul ritorno dell’investimento – effettuati anche per altri nostri satelliti – mostrano rapporti compresi tra 20 a 1 e 50 a 1. Il ritorno economico è quindi estremamente significativo“.

Le differenze di un sistema 3D e 4D rispetto ai sistemi precedenti

Alla domanda in che modo un sistema 3D e 4D differisce dai sistemi precedenti, Bojkov ha risposto: “fino ad ora, da una prospettiva geostazionaria, ci si limitava all’acquisizione di immagini. Si trattava essenzialmente di misurazioni su più canali attraverso gli spettri del visibile, del vicino infrarosso e dell’infrarosso per generare immagini, rilevare variazioni bidimensionali dell’atmosfera e fornire dati utili alle previsioni meteorologiche. Ciò che la componente tridimensionale del sounder introduce è proprio la dimensione spaziale aggiuntiva: si ottengono informazioni sull’altitudine, ovvero dati stratificati lungo la verticale atmosferica nella banda dell’infrarosso, disponibili sia di giorno che di notte. E l’aspetto interessante – dove entra in gioco la quarta dimensione, ovvero il tempo – è la frequenza di campionamento temporale. Ogni mezz’ora, sull’Europa, si ottiene un’immagine, una misurazione delle tre dimensioni dell’atmosfera”.

“Naturalmente, negli spettri sono contenute molte informazioni nascoste. Sebbene il meteo sia per noi l’elemento fondamentale, vi sono anche dati sul movimento dell’aria, ad esempio attraverso l’ozono. Si ottengono inoltre informazioni relative alla chimica atmosferica. In definitiva, da una prospettiva geostazionaria sull’Europa, disponiamo di una capacità straordinaria di monitorare le condizioni meteorologiche e la qualità dell’aria ogni mezz’ora, giorno e notte. La disponibilità di un satellite geostazionario offre una copertura completa dell’Europa ogni mezz’ora“, ha detto ancora Bojkov.

Due classi di satelliti

Evans ha specificato: “noi gestiamo due classi di satelliti: quelli in orbita bassa, che si trovano a diverse centinaia di chilometri dalla superficie terrestre, e quelli geostazionari, situati a 36.000 chilometri. Si tratta di una differenza enorme, di cui a volte non ci si rende conto. Il vantaggio di un satellite geostazionario è che ruota alla stessa velocità della Terra; ciò significa che rimane fisso sopra lo stesso punto e, di conseguenza, osserva costantemente l’Europa. È proprio grazie all’orbita geostazionaria che otteniamo questi aggiornamenti regolari di dati tridimensionali, cosa che un satellite in orbita bassa non può fare. Ed è proprio per questo che riceviamo questi aggiornamenti regolari sulle informazioni tridimensionali: perché il satellite opera da un’orbita geostazionaria, cosa che un satellite in orbita bassa non ci permetterebbe di fare. Ciò significa, come ha detto Bojan, che siamo in grado di osservare l’evoluzione dei sistemi – anche quelli che si sviluppano rapidamente – disponendo di informazioni valide al riguardo”.

L’importanza dell’aspetto tridimensionale

McNally ha aggiunto: “l’aspetto tridimensionale è fondamentale per le previsioni meteorologiche, poiché ci fornisce la ‘firma’ dei processi in atto nell’atmosfera. Il satellite osserva ciò che accade nel presente, mentre il modello di previsione indica cosa succederà tra cinque giorni. Spesso, quindi, cerchiamo di individuare i segnali più lievi di sistemi meteorologici che si stanno formando, proprio nelle loro fasi iniziali. È importante disporre di un sistema capace di sondare l’atmosfera in tre dimensioni, ma anche di un sistema di osservazione estremamente preciso, in grado di rilevare piccole perturbazioni o variazioni atmosferiche. Tendiamo a concentrarci sulle immagini spettacolari di grandi tempeste – come gli uragani associati a fenomeni meteorologici estremi osservati da questi satelliti – che sono davvero straordinarie. In realtà, però, a quel punto è già troppo tardi: l’evento si è già verificato. Nelle previsioni meteo, la sfida consiste nell’individuare nell’atmosfera quei segnali minuscoli che porteranno al verificarsi di tali eventi quattro o cinque giorni più tardi”. “Pertanto, la precisione offerta dal sistema MTG – a cui accennava Bojan – è assolutamente cruciale. È difficile immaginare quanto possano essere impercettibili alcune delle ‘firme’ di questi sistemi meteorologici estremi durante la loro fase di genesi iniziale”.

Le prime applicazioni

Bojkov ha aggiunto: “credo che Tony abbia sollevato un punto estremamente importante riguardo a questi segnali deboli; per dare un’idea concreta, grazie ai dati pre-operativi raccolti finora con sounder, abbiamo già potuto osservare piccoli incendi e vedere come il fumo, spostandosi per alcune centinaia di chilometri, possa effettivamente innescare fenomeni meteorologici molto difficili da prevedere. Abbiamo riscontrato casi del genere in Spagna, con incendi di dimensioni relativamente ridotte: il fumo si è propagato per oltre 200 chilometri raggiungendo un’area più umida – anch’essa rilevata dal sounder – dove, interagendo con l’umidità, ha favorito la formazione di minuscole goccioline d’acqua e successivamente di nubi, portando nel giro di poche ore allo scatenarsi di temporali. Si tratta di fenomeni che, specialmente in aree molto aride o a seconda dell’intensità dei temporali, possono avere un impatto notevole; prevederli è estremamente difficile senza strumenti in grado di fornire le informazioni necessarie. Il sistema MTG ci ha permesso di rilevare e seguire questa evoluzione nell’arco di tempi brevissimi, nell’ordine di un paio d’ore”.

Bojkov ha sottolineato un ulteriore aspetto: “i satelliti geostazionari sono posizionati sopra l’equatore; pertanto, osservano l’Europa in modo continuo, ma inquadrano anche l’Africa. L’Africa è un continente vastissimo, fortemente colpito dagli eventi meteorologici e dal cambiamento climatico, nonostante vi abbia contribuito in misura minima. In realtà, abbiamo l’opportunità di aiutarli a sfruttare i dati per compensare la carenza di infrastrutture; infatti, alcuni di noi si sono recati in Eswatini la scorsa settimana per discutere con gli utenti africani dei dati che forniamo, di come possano utilizzarli e di quale impatto davvero significativo questi possano avere sui loro servizi e sulla loro società”.

La sicurezza su previsioni migliori

Alla domanda su quanta sicurezza ci sia sul fatto che questo sistema preveda una forte tempesta meglio e con maggiore precisione rispetto ai sistemi precedenti, McNally ha risposto: “penso che ci siano due parti in questa risposta. La prima parte sono le osservazioni, che sono estremamente accurate ed estremamente dettagliate e anche ricche di informazioni. Quindi stanno misurando i disturbi su piccola scala nell’atmosfera che potrebbero essere i primi segnali di allarme delle forti tempeste cinque giorni dopo. Perché continuo a menzionare cinque giorni? Sappiamo che in caso di maltempo, dare a qualcuno qualche minuto di preavviso del maltempo semplicemente non è sufficiente. Non è possibile allontanare le persone dalla traiettoria di un ciclone tropicale o di un uragano in poche ore. Servono giorni per farlo. Abbiamo diversi esempi davvero orribili di forti tempeste, ma che in realtà rappresentano un enorme successo per le previsioni meteorologiche perché le persone sono state evacuate con successo e queste osservazioni tramite previsioni meteorologiche attuabili salvano letteralmente decine, se non centinaia di migliaia di vite ogni anno. È una storia che non si sente sulle vite che vengono salvate. Si sente parlare della devastazione, ma non si sente parlare delle vite che vengono salvate. Quindi le osservazioni ci parlano di quei piccoli segnali che sono il precursore di una tempesta che può svilupparsi nel giro di un giorno, due o cinque giorni”.

“Ma l’altra risposta alla domanda è che i nostri modelli hanno fatto progressi. All’ECMWF utilizziamo due modelli: il primo è chiamato sistema basato sulla fisica, che è la fisica tradizionale e la fisica dell’atmosfera codificate in equazioni eseguite in enormi supercomputer. Gestiamo una delle più grandi strutture di supercomputer in Europa. Ma sempre più spesso ci stiamo rivolgendo a una nuova generazione di modelli, che è un modello di apprendimento automatico o basato sull’intelligenza artificiale. E sappiamo per certo che questo modello basato sull’intelligenza artificiale è in grado di agire su questi piccoli segnali in modo molto più efficace e di assorbire volumi di osservazione molto più elevati. Bisogna ricordare che MTG è un sistema di osservazione unico e brillante. Ma all’ECMWF assimiliamo centinaia di osservazioni satellitari, osservazioni da centinaia di sensori satellitari ogni giorno gestiti dalla Cina, dagli Stati Uniti, dal Giappone, ecc. Il meteo è un business globale, il meteo non conosce i confini dei Paesi. Quindi questo maltempo che potrebbe colpire l’Europa, ad esempio, tra cinque giorni, attualmente ha le sue origini negli Stati Uniti continentali o addirittura nell’Oceano Pacifico. Quindi abbiamo questa straordinaria collaborazione tra i servizi meteorologici e tra i fornitori di osservazioni come EUMETSAT, NOAA e NASA”, ha continuato McNally.

“E ora i modelli sono in grado di assorbire enormi volumi di dati, i modelli guidati dall’intelligenza artificiale, e sappiamo di avere prove documentate che la previsione delle traiettorie di forti tempeste e dell’intensità delle forti tempeste è molto più accurata con questi nuovi sistemi di previsione. Quindi è questa combinazione di osservazioni uniche e migliori, combinate con i nostri modelli avanzati, che penso possa rispondere con sicurezza alla domanda poiché sappiamo che la previsione di forte maltempo è migliorata”, ha concluso McNally.