L’ECMWF, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, ha reso accessibili gratuitamente e liberamente alcuni dei suoi dati a più alta risoluzione, ovvero quelli a 9km. Questa iniziativa consentirà a un numero maggiore di persone di disporre di previsioni precise e localizzate. La risoluzione può fare la differenza, ad esempio, tra il prevedere pioggia su un’ampia area e l’individuare esattamente in quale valle essa cadrà. La messa a disposizione di questi dati – finora accessibili solo tramite accordi commerciali a pagamento – giunge a un anno di distanza dalla decisione dell’ECMWF di rendere gratuiti i dati con risoluzione di 25km, e rientra nell’impegno dell’organizzazione a favore di una scienza aperta e accessibile a tutti.
I dati a 25km si sono già rivelati preziosi per enti come il Programma Alimentare Mondiale (WFP) delle Nazioni Unite, che li utilizza per fornire assistenza tempestiva in previsione di rischi climatici, contribuendo a proteggere i mezzi di sussistenza e a ridurre l’insicurezza alimentare nei Paesi vulnerabili; un esempio concreto è rappresentato dagli interventi durante le gravi siccità che hanno colpito il Mozambico nel 2024.
Un ulteriore passo avanti
I dati a 9km di risoluzione costituiscono un ulteriore passo avanti. Nel caso delle inondazioni, ad esempio, anziché limitarsi a prevedere la pioggia su una vasta zona, i meteorologi saranno in grado di individuare specifici versanti e bacini idrografici in cui l’acqua tenderà ad accumularsi, fornendo il livello di dettaglio necessario ai modelli idrologici per lanciare allerte mirate a singole località. Con una risoluzione di 25km, invece, il picco delle inondazioni risulterebbe “diluito” e la sua localizzazione meno precisa.
La novità riguarda solo il flusso di dati IFS (Integrated Forecasting System), cioè i dati elaborati con il classico metodo della simulazione numerica. Per il momento, per i dati AIFS (Artificial Intelligence Forecasting System), il nuovo sistema basato su machine learning lanciato nel 2025, la risoluzione rimane di 25km.
Roar Skålin, Direttore Generale dell’Istituto Meteorologico Norvegese e Presidente del Consiglio dell’ECMWF, ha dichiarato: “disporre di dati aperti e gratuiti è fondamentale non solo per i servizi meteorologici nazionali europei, ma anche per rafforzare le capacità di previsione a livello globale. Pertanto, la scelta dell’ECMWF di rendere gratuiti e accessibili i dati a 9km rappresenta un importante passo avanti, che sostiene in modo concreto iniziative globali cruciali, come il programma delle Nazioni Unite ‘Early Warnings for All’ (Allerte precoci per tutti). Rendere i dati meteorologici più accessibili consente di ottenere previsioni più precise e localizzate, a beneficio dell’intera società”.
Previsione dei rischi sanitari
Un altro ambito in cui i dati a 9km risultano determinanti per una visione più localizzata è la previsione dei rischi sanitari legati a malattie come la malaria e la dengue. La trasmissione di entrambe le patologie è fortemente influenzata dalla temperatura e, a causa delle caratteristiche del territorio, aree vicine possono trovarsi in condizioni ambientali completamente diverse per quanto riguarda la possibilità di diffusione della malattia. Ad una risoluzione di 25km, le regioni montuose e le valli più calde sottostanti vengono appiattite in un unico valore medio; a 9km, invece, le creste fresche e le pianure calde si distinguono chiaramente, rivelando quali aree rientrano nella fascia in cui tali malattie possono diffondersi. Ciò consente ai Ministeri della Salute e ai loro partner di collegare le previsioni in modo più preciso alle condizioni reali sul territorio.
“Un passo importante”
Victoria Bennett, responsabile della sezione Servizi agli utenti presso l’ECMWF, ha dichiarato: “i nostri utenti richiedono da tempo dati aperti a risoluzione più elevata; questi sono solo alcuni esempi dei vantaggi che dimostrano perché il passaggio da una risoluzione di 25km a una di 9km rappresenti un passo importante. Rendendo disponibile gratuitamente un sottoinsieme dei nostri prodotti a medio termine – tratti dall’intero catalogo in tempo reale dell’ECMWF – alla nostra massima risoluzione, vogliamo consentire a un numero ancora maggiore di persone di innovare, sperimentare e creare nuovi prodotti e servizi. Ci siamo inoltre impegnati a mantenere gestibile il volume dei dati e abbiamo aggiunto parametri che contribuiranno a rendere queste previsioni accessibili a una comunità globale ancora più ampia”.
Il rilascio dei dati
L’ECMWF produce 100 TB di dati al giorno, che comprendono oltre 450 parametri. Sebbene gran parte dei dati dell’ECMWF sia liberamente accessibile, la natura stessa dei dati meteorologici – voluminosi, complessi e in continuo aggiornamento – pone sfide notevoli in termini di gestione dei volumi. Per questo motivo, i dati aperti a 9km vengono rilasciati con un breve ritardo di due ore, anziché in tempo reale. “Tale accorgimento serve a garantire una distribuzione affidabile e tempestiva attraverso la rete e a rispettare gli impegni operativi presi nei confronti dei nostri Stati membri e cooperanti, che rimangono la priorità dell’ECMWF”, si legge in una nota.
Le organizzazioni che necessitano dei dati a 9km in tempo reale possono comunque ottenerli tramite un accordo di servizio, mentre i dati a 25km restano disponibili gratuitamente in tempo reale per tutti. Tutti i dati devono essere attribuiti all’ECMWF.
Un aiuto a potenziare le capacità di previsione a livello mondiale
Florian Pappenberger, Direttore Generale dell’ECMWF, conclude: “rendere i dati dell’ECMWF, con una risoluzione di 9km, liberi e aperti rappresenta un passo significativo verso un più ampio accesso a informazioni meteorologiche di livello mondiale. Grazie al sostegno dei nostri Stati membri, possiamo aiutare i servizi meteorologici e idrologici nazionali di tutto il mondo a potenziare le proprie capacità di previsione, a supportare i sistemi di allerta precoce e a generare maggiori benefici per la società. Ciò riflette l’impegno dell’ECMWF verso l’eccellenza scientifica, la cooperazione internazionale e la volontà di garantire che il valore dei nostri dati raggiunga il maggior numero possibile di utenti”.
