L’Italia investe 80 milioni in Vietnam: nasce il primo grande impianto per accumulare energia idroelettrica

Firmato a Roma l’accordo per finanziare il progetto Bac Ai, un sistema di accumulo da 1.200 MW destinato a favorire le energie rinnovabili e ridurre le emissioni. L’intervento rientra nel piano italiano da 500 milioni di euro per la transizione energetica vietnamita

L’Italia rafforza il proprio impegno internazionale nella transizione energetica e mette a disposizione circa 80 milioni di euro per sostenere la realizzazione del progetto Bac Ai in Vietnam, un’infrastruttura destinata a rappresentare un passaggio significativo nello sviluppo del sistema elettrico del Paese asiatico. L’investimento contribuirà alla costruzione del primo sistema di accumulo idroelettrico del Vietnam, un impianto progettato per immagazzinare energia elettrica su larga scala e favorire un utilizzo sempre più efficiente delle fonti rinnovabili. L’accordo di finanziamento è stato sottoscritto il 9 ottobre a Roma, nel corso di una cerimonia che ha formalizzato il sostegno italiano a favore di Vietnam Electricity (EVN), l’azienda elettrica vietnamita destinataria delle risorse. Il finanziamento sarà assicurato attraverso il Fondo italiano per il Clima, lo strumento gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’operazione si inserisce nella strategia di cooperazione internazionale con cui l’Italia partecipa al processo di trasformazione dei sistemi energetici, sostenendo investimenti infrastrutturali capaci di accompagnare lo sviluppo delle energie pulite e contribuire al contenimento delle emissioni responsabili del cambiamento climatico.

Bac Ai, come funzionerà il primo sistema di accumulo idroelettrico del Vietnam

Il cuore dell’intervento è rappresentato dalla realizzazione di un impianto di pompaggio idroelettrico con una capacità installata di 1.200 MW, concepito per garantire l’accumulo di energia elettrica su larga scala e migliorare la gestione della produzione energetica. La tecnologia del pompaggio idroelettrico svolge una funzione particolarmente importante nei sistemi elettrici caratterizzati da una crescente presenza di fonti rinnovabili. Il suo principio di funzionamento si basa sulla possibilità di utilizzare l’energia elettrica disponibile per pompare acqua verso un bacino situato a quota superiore, conservandola sotto forma di energia potenziale gravitazionale. Quando aumenta la richiesta di elettricità, l’acqua può essere rilasciata verso un livello inferiore, attraversando turbine che consentono di produrre nuovamente energia. Si tratta quindi di una tecnologia che permette di accumulare energia nei periodi di maggiore disponibilità e restituirla alla rete quando necessario, contribuendo a compensare le variazioni tra produzione e consumi. Nel caso del progetto Bac Ai, la capacità installata prevista di 1.200 megawatt rappresenta un elemento centrale dell’infrastruttura. È importante distinguere questo valore, che identifica la potenza dell’impianto, dalla quantità complessiva di energia immagazzinabile, che dipende anche dalle caratteristiche tecniche e dalla durata di funzionamento del sistema di accumulo. La realizzazione dell’impianto consentirà al Vietnam di dotarsi di una nuova infrastruttura destinata a svolgere una funzione strategica nella gestione della propria rete elettrica, in particolare in relazione allo sviluppo della produzione da fonti rinnovabili.

Energie rinnovabili e sicurezza elettrica: perché l’impianto è strategico

Uno degli obiettivi principali dell’investimento riguarda la possibilità di integrare in maniera più efficace le energie rinnovabili nel sistema elettrico vietnamita. La crescente diffusione delle tecnologie di generazione che dipendono dalle condizioni meteorologiche rende infatti sempre più importante la disponibilità di sistemi capaci di gestire le oscillazioni della produzione. L’energia proveniente dal sole e dal vento può variare nel corso della giornata e in funzione delle condizioni atmosferiche. Per questo motivo, lo sviluppo delle fonti rinnovabili richiede anche infrastrutture in grado di garantire flessibilità, equilibrio e continuità nel funzionamento delle reti elettriche. I sistemi di accumulo idroelettrico rispondono proprio a questa esigenza, permettendo di conservare parte dell’energia disponibile nei momenti di maggiore produzione e di utilizzarla successivamente.

Il progetto Bac Ai nasce con l’obiettivo di contribuire a questo processo, favorendo l’integrazione delle fonti rinnovabili e rafforzando la sicurezza del sistema energetico del Vietnam. La capacità di immagazzinare e rendere nuovamente disponibile l’elettricità costituisce infatti uno degli strumenti attraverso cui è possibile migliorare la gestione della rete e sostenere la trasformazione del settore energetico. Un ulteriore obiettivo dell’intervento è la riduzione delle emissioni di gas serra, attraverso il sostegno a un sistema elettrico capace di valorizzare maggiormente la produzione energetica da fonti rinnovabili. L’accumulo non rappresenta di per sé una nuova fonte di energia, ma una tecnologia di supporto che può rendere più efficace l’impiego dell’elettricità prodotta con modalità a minore intensità emissiva.

Il ruolo di Cassa Depositi e Prestiti e del Fondo italiano per il Clima

Il finanziamento da circa 80 milioni di euro sarà sostenuto attraverso le risorse del Fondo italiano per il Clima, gestito da Cassa Depositi e Prestiti per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La partecipazione di CDP colloca l’operazione nell’ambito degli strumenti finanziari attraverso cui l’Italia sostiene iniziative internazionali legate alla sostenibilità ambientale e alla trasformazione energetica. Il sostegno a Vietnam Electricity, destinataria del finanziamento, riguarda un progetto infrastrutturale che unisce lo sviluppo tecnologico alla necessità di rafforzare la capacità del sistema elettrico vietnamita di gestire una produzione energetica sempre più diversificata. L’accordo firmato nella capitale italiana il 9 ottobre concretizza dunque un intervento che va oltre il singolo finanziamento, inserendosi in un quadro di cooperazione volto a sostenere la realizzazione di infrastrutture funzionali alla transizione energetica.

Un impegno da 500 milioni di euro per la transizione energetica vietnamita

L’investimento destinato a Bac Ai costituisce una parte dell’impegno assunto dall’Italia nell’ambito della Just Energy Transition Partnership (JETP), il partenariato internazionale che sostiene il percorso di transizione energetica del Vietnam. In questo quadro, il contributo italiano ammonta complessivamente a 500 milioni di euro, attraverso le risorse del Fondo italiano per il Clima e quelle proprie di Cassa Depositi e Prestiti. La Just Energy Transition Partnership rappresenta uno strumento di cooperazione internazionale finalizzato ad accompagnare la trasformazione dei sistemi energetici, attraverso il sostegno finanziario a interventi capaci di favorire una maggiore sostenibilità della produzione e dell’utilizzo dell’energia. L’elemento centrale del partenariato è il collegamento tra gli obiettivi ambientali e la necessità di sostenere lo sviluppo economico e infrastrutturale dei Paesi coinvolti. La transizione energetica richiede infatti investimenti non soltanto nella produzione da fonti rinnovabili, ma anche nelle reti elettriche, negli impianti di accumulo e nelle tecnologie necessarie per assicurare il funzionamento complessivo del sistema. In questo contesto, Bac Ai rappresenta un’applicazione concreta del sostegno italiano al Vietnam, concentrandosi su una delle infrastrutture che possono accompagnare l’espansione delle energie rinnovabili. Il finanziamento da 80 milioni di euro si inserisce quindi in un programma di cooperazione più ampio, nel quale l’Italia partecipa con risorse complessive pari a mezzo miliardo di euro.

Il progetto Bac Ai rientra anche nel Global Gateway dell’Unione europea

L’iniziativa assume anche una dimensione europea, dal momento che il progetto è compreso nel Global Gateway dell’Unione europea, la strategia di investimento infrastrutturale promossa da Bruxelles per rafforzare le partnership strategiche con diversi Paesi e regioni del mondo. Il programma riguarda lo sviluppo di infrastrutture e collegamenti attraverso investimenti destinati a sostenere la cooperazione internazionale. In questo quadro, l’Asia rappresenta una delle aree interessate dall’azione europea, insieme ad altre regioni coinvolte nei programmi di partenariato. L’inserimento di Bac Ai nel Global Gateway collega il finanziamento italiano alla più ampia strategia europea di sviluppo delle infrastrutture, evidenziando il ruolo della cooperazione energetica nelle relazioni tra l’Unione europea e il Vietnam. Il progetto riunisce così diversi livelli di intervento: il sostegno finanziario italiano, gli obiettivi della Just Energy Transition Partnership e la cornice infrastrutturale europea del Global Gateway.