Lo sciame delle Draconidi raggiunge il picco stasera, regalando lo spettacolo delle stelle cadenti. Le meteore delle Draconidi sono visibili dal 6 al 10 ottobre, mentre la Terra attraversa la scia di detriti lasciata dalla cometa 21P/Giacobini-Zinner. Questa cometa ritorna nella parte interna del Sistema Solare ogni 6,6 anni, rinnovando la scia di meteoroidi che dà origine allo sciame annuale. Le stelle cadenti delle Draconidi sembreranno irradiarsi da un punto di origine apparente, o radiante, situato nella costellazione del Dragone (Draco); le sue stelle, seppur deboli, brillano alte nel cielo di nord-ovest dopo il tramonto, nel mese di ottobre.
Qual è il momento migliore per osservare le Draconidi?
Secondo la NASA, il picco di attività delle Draconidi è previsto per le 03:00 del mattino (ora italiana) di domani, venerdì 9 ottobre; questo è il momento ideale per osservare le stelle cadenti dello sciame dall’emisfero settentrionale. Basta cercare una porzione di cielo a circa 40 gradi di distanza dal radiante – dove le meteore appariranno più spettacolari – e concedere ai propri occhi circa 30 minuti per adattarsi completamente all’oscurità. In condizioni ideali, le Draconidi possono produrre circa 5 meteore all’ora durante il picco, sebbene in rare occasioni siano capaci di offrire spettacoli straordinari.
Uno di questi picchi eccezionali si verificò nel 1933, quando gli osservatori in Europa videro ben 500 stelle cadenti solcare il cielo ogni minuto. Secondo EarthSky, nel 2018 un altro breve picco di attività ha fatto salire il tasso di meteore ben oltre le 100 unità all’ora. Questi picchi si verificano perché i detriti della cometa 21P/Giacobini-Zinner sono concentrati in prossimità della cometa stessa. Di conseguenza, la probabilità di un’attività più intensa aumenta quando la cometa attraversa la parte interna del Sistema Solare; l’ultimo passaggio di questo tipo è avvenuto nel marzo 2025.
È impossibile prevedere con esattezza cosa abbiano in serbo per noi le Draconidi nel 2026, ma le condizioni saranno pressoché ideali: la Luna, in fase di falce calante e illuminata solo al 2%, garantirà una notte straordinariamente buia, permettendo anche alle meteore più deboli di offrire uno spettacolo magnifico.
