Presso il Kennedy Space Center della NASA, in Florida, proseguono i lavori sul razzo Space Launch System (SLS) della missione Artemis III. I team hanno completato l’integrazione dei segmenti finali dei propulsori a propellente solido sulla piattaforma di lancio mobile, realizzando la configurazione “short stack” che verrà utilizzata durante un test di rifornimento dei serbatoi. È stata inoltre completata l’installazione di tutti e quattro i motori RS-25 sullo stadio centrale dell’SLS. Nelle prossime fasi, i team installeranno il tunnel dei sistemi che percorre l’intera lunghezza dello stadio centrale; esso ospita il cablaggio pirotecnico, un sistema di cavi che consente la disconnessione rapida e monouso, necessaria per gestire i movimenti controllati durante il decollo. Nelle settimane a venire, lo stadio centrale verrà integrato con i booster a propellente solido, completando così la configurazione “short stack” del razzo.
Il trasferimento sulla rampa di lancio
Nei prossimi mesi, la NASA trasferirà l’SLS in configurazione “short stack” dal Vehicle Assembly Building (l’edificio di assemblaggio dei veicoli) alla rampa di lancio 39B per un test di rifornimento. In questa occasione, il team di lancio di Artemis potrà esercitarsi sulle procedure e sulle tempistiche previste per il caricamento del propellente. Durante la permanenza sulla rampa, l’equipaggio di Artemis III – composto dagli astronauti della NASA Randy Bresnick, Frank Rubio e Andre Douglas, insieme all’astronauta italiano dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) Luca Parmitano – effettuerà una simulazione del giorno del lancio e una prova delle procedure di evacuazione d’emergenza. Ciò includerà la vestizione negli alloggi dell’equipaggio, il trasferimento verso la rampa di lancio, la salita sulla piattaforma mobile e la percorrenza del tragitto di uscita che verrebbe utilizzato nell’improbabile eventualità di un’emergenza durante il conto alla rovescia.
Ulteriori aggiornamenti sull’hardware
Presso la rampa di lancio 39B, proseguono i lavori di ripristino del deflettore di fiamma, che ha subito danni minimi in seguito al lancio della missione Artemis II. I mattoni che rivestono la trincea di deflusso della fiamma non hanno riportato danni, grazie ai miglioramenti apportati alle infrastrutture di supporto a terra, basati sulle lezioni apprese dopo la missione Artemis I del 2022.
Continuano inoltre i test sulla capsula spaziale Orion. Di recente, gli ingegneri dell’ESA e di Airbus hanno ispezionato i pannelli solari, che forniscono energia al modulo di servizio; quest’ultimo è responsabile della propulsione, del controllo termico e dell’alimentazione elettrica della capsula, oltre a garantire la fornitura di aria e acqua per l’equipaggio. Presso il Marshall Space Flight Center della NASA a Huntsville, in Alabama, sono stati saldati gli anelli anteriore e posteriore del distanziatore (spacer) della missione Artemis III, completandone la struttura primaria. Il distanziatore servirà a rappresentare le dimensioni dello stadio superiore durante la missione; sono attualmente in corso le verifiche dimensionali.
Gli ingegneri stanno inoltre convertendo due componenti strutturali, utilizzati in precedenza per dei test – l’adattatore dello stadio della capsula Orion e l’adattatore dello stadio del veicolo di lancio – in elementi pronti per il volo. Presso il centro Marshall della NASA è stata recentemente completata la verniciatura esterna dell’adattatore dello stadio di Orion; a breve verranno installati cavi e staffe. L’adattatore dello stadio del veicolo di lancio è stato sottoposto a un’ispezione dettagliata e a una fase di preparazione: la rimozione della corrosione è quasi ultimata e in autunno inizieranno i controlli non distruttivi. Successivamente, i tecnici applicheranno un rivestimento protettivo alle superfici interne, primer e vernice a quelle esterne, e ricopriranno l’adattatore di forma conica con una schiuma spray per la protezione termica. Il distanziatore e i due adattatori dovrebbero essere trasferiti al Kennedy Space Center all’inizio del prossimo anno.
Prosegue l’addestramento dell’equipaggio
L’equipaggio di Artemis III ha continuato a svolgere diverse attività di addestramento in preparazione alla missione. Di recente, gli astronauti hanno seguito lezioni sul flywheel exercise device, esercitandosi nel montaggio del dispositivo, nell’esecuzione degli esercizi previsti e nello smontaggio dell’attrezzatura. Questo dispositivo compatto, delle dimensioni di una scatola da scarpe molto grande, utilizza pulegge e un limitatore di coppia per simulare un vogatore, consentendo di svolgere esercizi aerobici e di resistenza tramite cinghie collegate a una barra o a un’imbracatura.
Anche l’alimentazione rappresenta un aspetto fondamentale. Presso lo Space Food Systems Laboratory della NASA a Houston, i membri dell’equipaggio hanno provato quasi 200 prodotti del menu per selezionare i loro preferiti, garantendo così il supporto necessario alla propria salute e alle proprie prestazioni durante l’intera missione. L’equipaggio ha inoltre completato l’addestramento all’evacuazione subacquea da elicottero, esercitandosi a uscire da un simulacro di cabina – capovolto e immerso in una piscina controllata – per prepararsi a un eventuale ammaraggio di emergenza. La scorsa settimana, i membri dell’equipaggio di Artemis III si sono recati a San Diego per partecipare a un’esercitazione di recupero insieme alla NASA e ai partner militari, simulando il recupero dall’acqua tramite elicotteri della Marina statunitense.
Questa settimana, hanno svolto diverse attività indossando le tute “Orion Crew Survival System”, preparandosi alle procedure da seguire dopo l’inserimento in orbita, alle manovre di rientro e alla gestione delle emergenze. Tali attività hanno incluso verifiche dei sistemi di comunicazione, operazioni relative alle tute, gestione delle apparecchiature di emergenza, esercitazioni per situazioni impreviste e configurazione della cabina con lo stivaggio dei materiali, garantendo così che l’equipaggio sia pronto a fronteggiare qualsiasi scenario possa presentarsi.
A settembre, l’equipaggio completo della missione Artemis III e gli astronauti di riserva si sono recati in Florida, riunendosi per la prima volta dall’annuncio della composizione dell’equipaggio avvenuto all’inizio dell’anno. Gli astronauti hanno visitato la capsula spaziale Orion, hanno osservato i propulsori a propellente solido montati sulla piattaforma di lancio mobile e hanno preso visione dello stadio centrale, attualmente nelle fasi finali di lavorazione prima dell’integrazione. L’equipaggio ha inoltre fatto visita ai partner commerciali SpaceX e Blue Origin per aggiornarsi sui progressi compiuti dai fornitori dei moduli di allunaggio; si tratta di un’ulteriore tappa fondamentale nei preparativi per l’audace missione Artemis III.
La missione Artemis III
Il lancio di Artemis III è previsto non prima di giugno 2027. Questa nuova missione non andrà verso la Luna ma resterà attorno alla Terra perché servirà a testare le manovre di aggancio della capsula Orion, con a bordo i tre astronauti della NASA e Parmitano come pilota, con i moduli sviluppati da SpaceX e Blue Origin che faranno parte delle missioni successive verso la superficie lunare. Artemis III rappresenta il terzo fondamentale passo dell’ambizioso programma internazionale per il ritorno sulla Luna, questa volta in forma stabile con la creazione di una vera e propria base lunare.
