Il maltempo continua a interessare il Friuli-Venezia Giulia, dove un fronte freddo di origine atlantica, transitato sulla regione durante la notte, si sta progressivamente spostando verso i Balcani. Secondo l’ultimo aggiornamento della Sala Operativa Regionale (SOR), le precipitazioni hanno raggiunto localmente intensità significative, con accumuli massimi compresi tra 30 e 50 mm e fenomeni temporaleschi in alcune aree del territorio. L’evento ha provocato disagi alla viabilità e allagamenti in diversi Comuni, mentre in montagna la quota neve si è abbassata fino a interessare le aree alpine oltre i 1.500 metri circa.
Allagamenti in 7 Comuni, caduta massi a Forgaria
Durante l’evento meteorologico, alla Sala operativa regionale e al Numero unico di emergenza 112 sono pervenute segnalazioni di allagamenti nei Comuni di Aviano, Budoia, Fanna, Meduno, Polcenigo, San Giorgio della Richinvelda e Villa Santina. A queste criticità si aggiunge una caduta massi nel territorio comunale di Forgaria nel Friuli.
Le conseguenze del maltempo hanno comportato anche alcune limitazioni alla circolazione. In seguito all’allerta regionale 30/2026, il Comune di Tolmezzo ha disposto la chiusura al traffico veicolare e pedonale della strada che collega il cimitero di Fusea a Cazzaso Nuova. Il provvedimento resterà in vigore fino al termine dell’allerta. Sono stati inoltre chiusi il guado di Rauscedo sul torrente Meduna e quello di Murlis sui torrenti Cellina e Meduna.
Fiumi sotto i livelli di guardia, ma superate alcune soglie di attenzione
Sul fronte idrologico, il quadro delineato dalla SOR non evidenzia, al momento dell’aggiornamento, superamenti dei livelli di guardia sui principali fiumi della regione. Alcuni corsi d’acqua hanno tuttavia oltrepassato le soglie di attenzione. È il caso del torrente Colvera a Maniago, dell’Arzino a Ponte Armistizio e del Cosa a Travesio. La situazione è in evoluzione favorevole: i livelli risultano attualmente in diminuzione.
Neve sulle Alpi Giulie e Bora sulla costa
Il transito del fronte freddo è accompagnato dall’ingresso di correnti più fredde e secche. Nel corso della mattinata sono attese precipitazioni residue soprattutto sulle zone orientali del Friuli-Venezia Giulia, mentre sulla pianura soffierà un vento sostenuto da nord e lungo la costa si farà sentire la Bora. Non si esclude la possibilità di ulteriori temporali in prossimità del litorale. In montagna, invece, la quota neve è destinata ad abbassarsi ulteriormente, fino a circa 1.200 metri sulle Alpi Giulie. Anche il mare è stato interessato dal peggioramento. Il picco dell’altezza media dell’onda al largo di Grado è stato raggiunto alle ore 10 del 21 ottobre 2026, con un valore massimo di 2,25 metri.
Miglioramento dal pomeriggio, temperature in calo nella notte
Le previsioni indicano un graduale miglioramento a partire dalla tarda mattinata, inizialmente sulla Carnia e sulle zone occidentali della regione. Nel pomeriggio il tempo dovrebbe diventare più stabile su tutto il territorio, mentre i venti tenderanno ad attenuarsi, mantenendosi moderati. Il passaggio delle correnti più fredde si farà sentire soprattutto durante la notte tra oggi e domani, quando le temperature sono attese in deciso calo.
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