Una violenta ondata di forti piogge ha colpito Tripoli, capitale della Libia, trasformando le arterie stradali principali in fiumi, invadendo le abitazioni, sommergendo veicoli e causando la morte di un dipendente bancario. Il governo ha ordinato ai servizi pubblici di avviare operazioni urgenti per drenare l’acqua, mentre le forze di sicurezza hanno annunciato la chiusura della tangenziale della capitale. La Jumhouria Bank ha annunciato la morte per folgorazione di un proprio dipendente mentre entrava nella sede centrale della banca a Tripoli; l’incidente è avvenuto mentre l’acqua inondava le cabine elettriche. Per ridurre i rischi, la Compagnia Generale dell’Elettricità ha deciso di interrompere l’erogazione di corrente in alcuni quartieri di Tripoli.
Auto sommerse ed edifici allagati
Il violento nubifragio, iniziato nelle prime ore del mattino di oggi, martedì 13 ottobre, ha rapidamente sopraffatto le obsolete infrastrutture di drenaggio della città. Nel giro di poche ore, viali e strade a grande scorrimento sono finiti completamente sommersi da oltre un metro d’acqua, bloccando totalmente il traffico e lasciando in panne numerosi automobilisti lungo le principali vie di transito. I video che circolano sui social media mostrano automobilisti che riescono a uscire in extremis dalle proprie vetture mentre queste si riempiono d’acqua. Le immagini drammatiche mostrano decine di veicoli semisommersi o abbandonati dai conducenti in cerca di zone più elevate; in molti casi, l’acqua ha superato l’altezza del cofano di camion e autovetture.
Altri edifici nel centro della città sono stati allagati, compreso l’ospedale centrale, dove l’acqua ha invaso i corridoi. Sono state mobilitate squadre di emergenza per raggiungere le aree allagate, soccorrere le persone rimaste bloccate e pompare l’acqua fuori dai quartieri residenziali invasi dall’inondazione.
Ieri sera, il Centro Meteorologico Nazionale aveva previsto forti precipitazioni su tutto il nord del Paese, diramando un’allerta per i residenti delle zone vicine ai wadi e alle valli.

