Una violenta ondata di maltempo sta colpendo la Liguria, provocando allagamenti, frane, chiusure stradali e pesanti disagi alla circolazione. Le situazioni più critiche si sono registrate tra Genova e la provincia di Savona, dove le precipitazioni hanno raggiunto quantitativi particolarmente elevati. Nel Savonese un enorme masso è precipitato su un campeggio, sfiorando due roulotte, mentre una frana ha costretto alla chiusura della strada statale Aurelia tra Celle Ligure e Albissola Marina. A Genova numerosi quartieri sono stati interessati da allagamenti, sottopassi chiusi e danni alle attività commerciali. La situazione resta delicata anche nelle prossime ore. Arpal ha confermato e prorogato l’allerta meteo arancione per temporali fino alla mattinata di mercoledì 21 ottobre, con orari differenziati nelle diverse aree della regione. Il fronte principale della perturbazione attraverserà la Liguria da Ponente a Levante tra la tarda serata e la notte, portando nuove precipitazioni che potrebbero proseguire fino alle prime ore del mattino.
Maltempo Liguria, oltre 200 millimetri di pioggia nel Savonese e quasi 120 a Genova
Le precipitazioni delle ultime 24 ore hanno raggiunto valori particolarmente importanti sul Centro-Ponente ligure. In provincia di Savona sono caduti oltre 200 mm di pioggia, mentre a Genova gli accumuli complessivi si avvicinano ai 120 mm, con conseguenti allagamenti e criticità localizzate. L’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Raul Giampedrone, ha fatto il punto sulla situazione e sugli interventi effettuati: “è stato un pomeriggio impegnativo, soprattutto sul Centro-Ponente: la provincia di Savona ha superato i 200 millimetri di pioggia nelle ultime 24 ore, mentre a Genova gli accumuli complessivi si avvicinano ai 120 millimetri, con allagamenti e criticità localizzate. Le situazioni segnalate sono state gestite direttamente dai territori, senza necessità di attivare la colonna mobile regionale, grazie al lavoro degli operatori e dei volontari della Protezione civile, che ringrazio”. Le criticità sono state dunque affrontate dalle strutture territoriali, senza che si rendesse necessario attivare la colonna mobile regionale. Resta però alta l’attenzione per l’evoluzione della perturbazione, soprattutto nelle zone già interessate dalle precipitazioni più abbondanti.
Temporali estremi davanti a Savona: oltre 400 millimetri di pioggia in 12 ore
Uno degli aspetti più rilevanti dell’ondata di maltempo riguarda la straordinaria intensità delle celle temporalesche sviluppatesi sul mare davanti alla provincia di Savona. Alcuni nuclei hanno prodotto oltre 400 mm di precipitazioni nell’arco di appena 12 ore, quantitativi che avrebbero potuto aggravare notevolmente la situazione se si fossero riversati sulla terraferma. Giampedrone ha richiamato l’attenzione proprio sui rischi legati al passaggio del fronte principale: “ora l’attenzione è rivolta al passaggio del fronte principale della perturbazione, atteso tra la tarda serata e la notte – spiega -. La proroga dell’allerta arancione, seguita da una coda gialla, tiene conto proprio di questa evoluzione. Il Centro-Ponente, già colpito dalle precipitazioni più intense, resta particolarmente attenzionato: molto dipenderà dalla velocità del fronte e dalla quantità di pioggia che scaricherà sulla terraferma. Le celle temporalesche rimaste in mare davanti al savonese hanno accumulato oltre 400 millimetri in 12 ore: se quantitativi simili si fossero sommati a quelli effettivamente caduti sulla costa, avremmo potuto affrontare uno scenario ben più grave. Dovremo quindi mantenere alta l’attenzione fino alla conclusione dell’allerta, prevista nelle prime ore di domani mattina, e anche dopo l’attenuazione delle piogge, quando il vento di libeccio atteso sulle nostre coste potrebbe causare mareggiate”.
Genova, nubifragi e allagamenti: sottopassi chiusi e negozi danneggiati
Il maltempo ha provocato numerosi problemi anche nel capoluogo ligure. Le situazioni più significative sono state segnalate nei quartieri della Val Polcevera e della bassa Val Bisagno, in particolare a San Fruttuoso, dove alcune attività commerciali hanno riportato danni a causa degli allagamenti. Durante il pomeriggio, in diverse zone della città si sono registrati accumuli compresi tra 35 e 40 mm in un’ora, con intensità delle precipitazioni in aumento soprattutto nei quartieri occidentali di Voltri e Pra’. A Castelletto sono stati misurati 68 mm di pioggia in un’ora, mentre a Sampierdarena è stata registrata un’intensità massima di 338 mm all’ora, riferita al picco di precipitazione. Particolarmente significativo anche il dato rilevato a Quezzi, dove sono caduti 67 mm in una sola ora. Si tratta di poco più di un terzo dei 181 millimetri registrati in un’ora durante l’alluvione del 4 novembre 2011, quando esondò il rio Fereggiano. Numerosi i problemi alla circolazione. Gli allagamenti hanno interessato il sottopasso Brin, Lungobisagno Istria, via Bobbio, via Milano, i tunnel di via Perlasca e il collegamento tra corso Torino e corso Sardegna. Alle 17 il tunnel di via Perlasca risultava chiuso in entrambe le direzioni, mentre altri sottopassi erano stati interdetti al traffico. Le interruzioni registrate nel pomeriggio in una decina di sottopassi sono state successivamente risolte. Il maltempo ha provocato anche la sospensione temporanea della funicolare Sant’Anna a causa degli allagamenti.
Rio Fereggiano e rio Geirato, la situazione dei corsi d’acqua a Genova
Nonostante le forti precipitazioni, il rio Fereggiano è rimasto a un livello di rischio idrometrico basso, contraddistinto dal colore verde. L’unico corso d’acqua genovese a raggiungere nel pomeriggio il livello di rischio giallo è stato il rio Geirato, nella Val Bisagno, successivamente tornato sotto la soglia di guardia. Negli ultimi aggiornamenti non sono state segnalate ulteriori criticità idrometriche, mentre la perturbazione ha interessato anche l’entroterra di Genova, con particolare riferimento alla zona di Torriglia.
Frana nel Savonese, enorme masso precipita su un campeggio e sfiora due roulotte
Un episodio particolarmente pericoloso si è verificato lungo la strada provinciale tra Finalborgo e Feglino, nell’entroterra savonese. Le piogge intense hanno provocato il distacco di un enorme masso dalla parete rocciosa sovrastante un campeggio. Il blocco di roccia è precipitato nell’area della struttura, sfiorando due roulotte. Fortunatamente non risultano persone coinvolte né feriti. La strada provinciale è stata chiusa in seguito all’accaduto.
Aurelia chiusa tra Celle Ligure e Albissola Marina: frana in movimento
Resta particolarmente critica la situazione lungo la strada statale 1 Aurelia, nel tratto compreso tra Celle Ligure e Albissola Marina, in provincia di Savona. La strada è stata chiusa al traffico a causa di un movimento franoso in atto. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale e sarà mantenuto fino al cessare dell’allerta e al ripristino delle condizioni di sicurezza. Per la mattinata di mercoledì 21 ottobre è previsto l’intervento di personale specializzato per il disgaggio della parete rocciosa e la rimozione degli elementi instabili. Anas e Vigili del Fuoco sono presenti sul posto e monitorano costantemente l’evoluzione della situazione in coordinamento con gli enti competenti.
Esondazione del rio Basco, riaperta la statale 334 del Sassello
Un’altra emergenza ha interessato la strada statale 334 del Sassello, sempre in provincia di Savona, dove si è verificata l’esondazione del rio Basco. L’innalzamento del corso d’acqua aveva determinato la chiusura della strada. Successivamente, con il ritorno dei livelli del rio al di sotto della soglia di guardia, Anas ha avviato le operazioni per liberare la carreggiata dai detriti e ripristinare le condizioni di sicurezza. Secondo il successivo aggiornamento, la statale 334 è stata riaperta al traffico.
Allerta meteo Liguria, gli orari di mercoledì 21 ottobre: quando termina l’arancione
L’allerta arancione per temporali interessa diverse zone della Liguria, con scadenze differenti in base all’evoluzione prevista della perturbazione. Nel Ponente ligure l’allerta arancione proseguirà fino alle 2 di mercoledì 21 ottobre, per poi diventare gialla fino alle 6. Nel tratto di costa compreso tra Spotorno e Camogli, nell’entroterra savonese e nelle valli Stura e Bormida, l’allerta arancione resterà in vigore fino alle 6 di mercoledì, seguita dall’allerta gialla fino alle 9. Nel Levante ligure, interessato dall’allerta arancione a partire dalle 17 di martedì, la fase di maggiore criticità terminerà alle 6 di mercoledì, mentre l’allerta gialla proseguirà fino alle 14. Nelle valli Scrivia, Aveto e Trebbia, l’allerta arancione, iniziata alle 15 di martedì, resterà attiva fino alle 6 di mercoledì, passando successivamente a gialla fino alle 9.
Maltempo Genova, scuole regolarmente aperte mercoledì 21 ottobre
Nonostante la giornata caratterizzata da forti precipitazioni e allagamenti, il Comune di Genova ha confermato che mercoledì 21 ottobre tutte le scuole di ogni ordine e grado saranno regolarmente aperte sul territorio comunale. La decisione è stata assunta dall’amministrazione sulla base degli stati di allerta e dell’evoluzione meteorologica prevista, che indicano il progressivo esaurimento del fronte temporalesco sul Genovesato. La conclusione dell’allerta arancione è fissata alle 5.59 di mercoledì mattina. Non è stata quindi disposta la sospensione delle attività didattiche nel capoluogo ligure.
Dopo i temporali arriva il libeccio: rischio mareggiate sulle coste liguri
Il passaggio del fronte principale della perturbazione è atteso tra la tarda serata di martedì e la notte successiva, con precipitazioni che potranno continuare fino alle prime ore di mercoledì. L’attenzione della Protezione civile rimane concentrata soprattutto sul Centro-Ponente ligure, già colpito da accumuli pluviometrici molto elevati. La velocità di spostamento del fronte e la quantità di pioggia che raggiungerà la terraferma saranno determinanti per l’evoluzione delle criticità. Una volta attenuate le precipitazioni, il vento di libeccio atteso sulle coste della Liguria potrebbe provocare mareggiate, mantenendo elevata l’attenzione anche dopo la conclusione della fase più intensa del maltempo.
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