Il maltempo che ha colpito l’Area Grecanica, nel territorio metropolitano di Reggio Calabria, riporta al centro dell’attenzione le condizioni della viabilità provinciale e la necessità di interventi strutturali per mettere in sicurezza i collegamenti tra i centri del comprensorio. Dopo i danni provocati dal violento nubifragio, con cedimenti stradali e collegamenti compromessi, arriva un appello al Governo affinché vengano stanziate risorse straordinarie non soltanto per superare l’emergenza, ma anche per affrontare le criticità che interessano da decenni le infrastrutture del territorio. A sollevare la questione è Pierpaolo Zavettieri, consigliere metropolitano di Reggio Calabria e sindaco di Roghudi, che, dopo aver effettuato alcuni sopralluoghi sulle strade provinciali danneggiate, richiama l’attenzione sulla necessità di passare dalla gestione delle emergenze a una programmazione capace di garantire interventi duraturi. “L’emergenza che ha colpito l’Area Grecanica richiede interventi immediati, ma soprattutto risorse straordinarie per affrontare problemi strutturali che il territorio denuncia da decenni”.
Strade provinciali danneggiate dal nubifragio: le criticità della SP23
Uno dei punti centrali dell’intervento di Zavettieri riguarda la SP23, arteria provinciale sulla quale, secondo il consigliere metropolitano, si sono accumulati negli anni problemi legati alla manutenzione e alla gestione delle acque meteoriche. “La SP23 è una strada sulla quale, negli ultimi trent’anni, si è intervenuti quasi esclusivamente per affrontare le emergenze, senza un piano organico di rifacimento e ripristino dei canali di scolo. Le cunette ostruite impediscono il corretto deflusso delle acque e, durante le precipitazioni più intense, le carreggiate si trasformano in veri e propri torrenti, aggravando dissesti già esistenti”. Il problema evidenziato riguarda dunque non soltanto i danni causati dall’ultimo nubifragio, ma anche le condizioni delle infrastrutture che devono garantire il corretto smaltimento dell’acqua piovana. La presenza di cunette ostruite e l’assenza, denunciata da Zavettieri, di un piano organico di ripristino dei canali di scolo rappresentano elementi fondamentali nella valutazione delle criticità della strada. In occasione delle precipitazioni più intense, infatti, l’acqua che non riesce a defluire correttamente finisce per riversarsi sulle carreggiate, contribuendo ad aggravare situazioni di dissesto già presenti. È proprio su questo aspetto che il sindaco di Roghudi chiede un cambiamento nell’approccio alla manutenzione della viabilità provinciale, superando la logica degli interventi esclusivamente emergenziali.
La voragine sulla strada e l’intervento della Città Metropolitana: Zavettieri elogia Cannizzaro
Accanto alla denuncia delle condizioni infrastrutturali, Zavettieri riconosce la tempestività della risposta istituzionale in seguito ai danni provocati dal maltempo, soffermandosi in particolare sull’intervento relativo al tratto stradale interessato dalla voragine. Il consigliere metropolitano sottolinea l’impegno del sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro, che già domenica si è recato sul posto insieme ai tecnici, e del settore Viabilità della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che ha provveduto rapidamente all’affidamento dell’intervento. “Mi sembra corretto riconoscere l’impegno e la tempestività del Sindaco Metropolitano Francesco Cannizzaro, presente già domenica sul posto insieme ai tecnici, e dal settore Viabilità della Città Metropolitana, che ha provveduto rapidamente all’affidamento dell’intervento. La velocità e l’attenzione dimostrate sono state massime”. Un riconoscimento che mette in evidenza la risposta degli uffici metropolitani e l’attenzione riservata da Cannizzaro alla situazione verificatasi nell’Area Grecanica. La rapidità dell’affidamento dell’intervento sul tratto danneggiato rappresenta, nelle parole di Zavettieri, un elemento positivo nella gestione dell’emergenza. Resta tuttavia aperta la questione più ampia delle risorse necessarie per affrontare le problematiche strutturali della rete stradale. Per Zavettieri, l’impegno immediato delle istituzioni deve essere accompagnato da una disponibilità finanziaria adeguata alle necessità del territorio.
Da Fossato a Palizzi, passando per Gallicianò: numerosi collegamenti compromessi
Le conseguenze del nubifragio non si limitano alla SP23. La situazione coinvolge infatti diversi collegamenti dell’Area Grecanica, con criticità che interessano più località del comprensorio. Zavettieri richiama in particolare le difficoltà riscontrate da Fossato a Palizzi, passando per Gallicianò di Condofuri, evidenziando come l’emergenza abbia interessato un territorio più ampio rispetto al singolo tratto stradale danneggiato. “Da Fossato a Palizzi, passando per Gallicianò di Condofuri, sono numerosi i collegamenti compromessi. I Comuni stanno facendo la propria parte, anche grazie ai volontari, ma per riparare i cedimenti e realizzare opere durature servono finanziamenti adeguati”. Le amministrazioni comunali sono quindi impegnate nella gestione delle conseguenze del maltempo, con il contributo dei volontari che stanno affiancando gli enti locali nelle attività legate all’emergenza. Il nodo principale rimane però quello economico. La riparazione dei cedimenti stradali e la realizzazione di opere destinate a durare nel tempo richiedono finanziamenti che, secondo Zavettieri, devono essere commisurati all’entità delle problematiche riscontrate. Il tema assume particolare importanza per un comprensorio caratterizzato dalla presenza di diversi centri montani, nei quali l’efficienza dei collegamenti stradali costituisce una condizione essenziale per garantire la continuità dei rapporti tra le comunità e il resto del territorio.
Vertice a Melito Porto Salvo, la richiesta di un’ordinanza nazionale di Protezione Civile
Le criticità della viabilità e le necessità degli enti locali sono emerse anche nel corso del vertice interistituzionale tenutosi ieri al Centro di Coordinamento d’Ambito di Melito Porto Salvo. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulla situazione determinata dal nubifragio e sulle esigenze del territorio, confermando la necessità di individuare strumenti adeguati per affrontare le conseguenze dell’emergenza. Da qui la richiesta rivolta al Governo affinché venga emanata un’ordinanza nazionale di Protezione Civile, una soluzione già sollecitata dal sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro e condivisa dai primi cittadini del comprensorio. “Auspichiamo l’emanazione di un’ordinanza nazionale di Protezione Civile, così come richiesto dal sindaco metropolitano e condiviso da tutti i primi cittadini del territorio, che consenta di destinare risorse straordinarie agli enti impegnati nell’emergenza e, soprattutto, di finanziare gli interventi strutturali di prevenzione indispensabili”. L’obiettivo indicato da Zavettieri è duplice: garantire alle amministrazioni coinvolte le risorse necessarie per intervenire sui danni già verificatisi e, contemporaneamente, mettere a disposizione finanziamenti per le opere strutturali di prevenzione. La richiesta punta quindi ad affrontare sia le necessità immediate dei Comuni sia le problematiche che continuano a rendere vulnerabili i collegamenti del territorio durante gli episodi di maltempo più intenso.
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