Richiesto lo stato di calamità naturale per la violenta grandinata che il 24 luglio 2026 ha colpito le campagne nella provincia Barletta-Andria-Trani, provocando danni stimati in 2 milioni e 651mila euro su un’area delimitata di 890 ettari, con una perdita del 35% della produzione lorda vendibile. Lo rende noto Coldiretti Puglia, in relazione alla delibera della Giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura Paolicelli, con cui è stato richiesto al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di decretare la declaratoria della eccezionale avversità per grandinate nei territori di Trani e della provincia per gravi danni sulle produzioni agricole. Colpiti soprattutto oliveti, vigneti di uva da tavola e da vino, pescheti, albicoccheti e mandorleti, con danni che hanno interessato la produzione olivicola e quella viticola, compromettendo anche produzioni di pregio come il Moscato di Trani, per cui è necessario che venga avviato l’iter per l’accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale.
“La caduta della grandine nelle campagne – spiega Coldiretti Puglia – è la più dannosa per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi proprio alla vigilia della raccolta, mandando in fumo un intero anno di lavoro. Un evento climatico avverso che – si sottolinea – si ripete sempre con maggiore frequenza ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi che risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis”.
