Un ciclone, molto profondo e intenso, si è avvicinato all’Islanda nel corso della scorsa notte. I suoi fronti hanno attraversato il Paese questa mattina, portando venti di burrasca da est e precipitazioni abbondanti. Nel corso del pomeriggio, il centro del ciclone transiterà sul Paese, portando un’attenuazione dei venti e delle precipitazioni nelle aree meridionali e orientali. Tuttavia, i venti da nord stanno portando bufere di neve nel nord-ovest dell’Islanda, zona per la quale sono state emesse allerte meteo di colore arancione.
Probabile nuovo record di pressione atmosferica
Il meteorologo Einar Sveinbjörnsson ritiene che sia stato infranto il record di pressione atmosferica per il mese di ottobre, stabilito 33 anni fa. Lo ha reso noto tramite un post su Facebook. Poco dopo mezzogiorno, a Vatnsskarðshólar è stata registrata una pressione atmosferica di 937,5hPa (valore corretto in base all’altitudine). Einar segnala che anche a Surtsey la pressione si attesta su livelli simili, sebbene lì il calo si sia ormai arrestato. Non si registravano valori di pressione così bassi nel mese di ottobre dal 1963, quando a Stórhöfði fu rilevata una pressione di 938,4hPa. Secondo Einar, è probabile che la pressione scenda ulteriormente a Vatnsskarðshólar e, forse, anche a Kirkjubæjarklaustur.
Tetti divelti a Siglufjörður
A Siglufjörður, soffiano venti estremamente forti: si registrano tetti divelti e danni alle proprietà. La Polizia dell’Islanda nordorientale invita i residenti a rimanere nelle proprie abitazioni. La squadra di soccorso Tindar di Ólafsfjörður è stata mobilitata per affiancare il team Strákar di Siglufjörður. Magnús Magnússon, responsabile di Strákar, riferisce che il vento ha spazzato via tetti, coperture, oggetti non fissati e porte dei garage. Anche Skagafjörður sta vivendo una situazione meteorologica caratterizzata da raffiche di vento eccezionalmente forti.
Bolungarvík passa all’alimentazione di emergenza
A Bolungarvík, dove si prevede che la situazione raggiunga il picco di criticità nel corso della giornata, in concomitanza con l’entrata in vigore di un’allerta arancione, gli spostamenti saranno impossibili e sussistono condizioni favorevoli all’accumulo di ghiaccio sulle linee elettriche. Secondo il sito web di Landsnet, la linea “Mjólkurlína 1” è andata fuori servizio e Bolungarvík è attualmente alimentata da una fonte di emergenza. La Orkubú Vestfjarða (compagnia elettrica dei Westfjords) è pronta a intervenire in caso di ulteriori interruzioni della fornitura elettrica.
Porti in stato di allerta
Il livello del mare è relativamente stabile, ma le autorità portuali sono in allerta e stanno mettendo in sicurezza gli oggetti mobili e tirando in secca le imbarcazioni. Le strade sono soggette ad avvisi di incertezza sulla percorribilità e le raffiche di vento hanno superato i 110km/h.
Venti in rinforzo nel nord
Con il centro del ciclone appena giunto sulla costa sudorientale, le condizioni muteranno in tempeste di neve sospinte da venti settentrionali su gran parte del nord-ovest dell’Islanda. Questi fenomeni si estenderanno gradualmente verso il nord e il nord-est del Paese durante la notte e la mattina di domani, ha dichiarato la meteorologa Hera Guðlaugsdóttir. Secondo le previsioni, la velocità del vento nel nord-ovest oscillerà tra i 65 e i 90km/h. Giovedì mattina sono previste ancora nevicate nel nord e nell’est del Paese, ma i venti da nord e le precipitazioni andranno gradualmente attenuandosi. Le ultime allerte meteo scadranno domani a mezzogiorno. Per allora le condizioni dovrebbero essere più gestibili, anche se rimarrà neve sulle strade, in particolare al nord, afferma la meteorologa. “Per quel momento, questa ondata di freddo dovrebbe essersi conclusa, almeno per ora”.

