Un’ondata di caldo accompagnata da venti secchi e intensi è attesa sulla California meridionale da oggi e per tutto il fine settimana. A determinare il ritorno di condizioni tipicamente autunnali saranno i venti di Santa Ana, un fenomeno ricorrente tra settembre e maggio, capace di provocare rapidi aumenti delle temperature e un significativo incremento del rischio di incendi. Dopo il passaggio della tempesta Rachel, che ha portato piogge e un sensibile raffreddamento in vaste aree del Sud/Ovest degli Stati Uniti, il quadro meteorologico è destinato a cambiare rapidamente. L’aria tornerà calda e secca, soprattutto nelle zone più esposte alle correnti provenienti dall’entroterra.
Temperature fino a +32°C, anche lungo la costa
La configurazione atmosferica sarà caratterizzata dal consolidamento di un’area di alta pressione tra la California settentrionale, il Nevada e lo Utah, in combinazione con una struttura anticiclonica in quota più a Sud. Questo assetto favorirà l’afflusso di venti da Nord/Est verso la California meridionale. Scendendo dalle montagne verso la costa, le masse d’aria subiranno un riscaldamento per compressione, determinando un aumento delle temperature e una marcata diminuzione dell’umidità relativa. Le massime potranno raggiungere valori compresi tra +30°C e +32°C in numerose località, con punte localmente superiori e condizioni insolitamente calde anche in alcune comunità costiere. Nel centro di Los Angeles sono previste temperature pari o superiori a +32°C per 3 giorni consecutivi, una sequenza sufficiente a configurare un’ondata di calore. L’episodio, tuttavia, potrebbe risultare meno intenso rispetto ad altre fasi calde che hanno interessato la regione nei mesi precedenti, tra cui marzo, agosto, settembre e l’inizio di ottobre.
Raffiche fino a 130 km/h, con punte di 145 km/h
L’aspetto più critico della situazione sarà rappresentato dall’intensificazione dei venti. Le correnti di Santa Ana, incanalandosi attraverso passi montani e canyon orientati prevalentemente da sud-Ovest a Nord/Est, potranno accelerare sensibilmente. Le raffiche più intense sono attese tra circa 65 e 130 km/h, mentre negli scenari più estremi potrebbero raggiungere i 145 km/h. Le aree montuose e i corridoi vallivi maggiormente esposti saranno quelle più vulnerabili, mentre il centro di Los Angeles dovrebbe sperimentare condizioni generalmente meno severe rispetto ai settori montani.
Venti di tale intensità possono spezzare rami, sradicare alberi e provocare danni a edifici e veicoli: le precipitazioni recenti potrebbero inoltre aver ammorbidito il terreno, aumentando localmente il rischio di caduta degli alberi. Un ulteriore elemento di criticità sarà rappresentato dal danneggiamento delle linee elettriche, con conseguenti interruzioni del servizio.
Allerta incendi: vegetazione secca e bassa umidità
La combinazione tra temperature elevate, venti forti e umidità molto bassa creerà condizioni favorevoli alla propagazione degli incendi boschivi. Le raffiche potranno favorire la rapida diffusione delle fiamme, rendendo più difficili le operazioni di contenimento e aumentando il rischio che piccoli focolai si trasformino rapidamente in incendi estesi. Particolare attenzione sarà rivolta alle aree a Nord/Ovest di Los Angeles, dove la tempesta Rachel ha fatto registrare precipitazioni scarse o assenti. In questi settori, la vegetazione potrebbe essere particolarmente vulnerabile all’azione disseccante dei venti caldi.
Le autorità e i gestori delle reti elettriche potrebbero disporre interruzioni preventive della fornitura nelle zone considerate maggiormente esposte al pericolo. Queste misure, note come Public Safety Power Shutoffs (PSPS), mirano a ridurre la possibilità che apparecchiature elettriche o linee danneggiate inneschino nuovi incendi durante le fasi di vento intenso.
Possibili nuove mareggiate la prossima settimana
Mentre la California meridionale si prepara ad affrontare il ritorno del caldo e dei venti di Santa Ana, l’attenzione dei meteorologi si concentra anche sull’evoluzione dei sistemi tropicali nell’area del Pacifico. Due sistemi sono sotto osservazione per i possibili effetti sul moto ondoso nei prossimi giorni. La loro evoluzione potrebbe favorire nuove mareggiate e fenomeni di overwash, ovvero il superamento di spiagge, dune o barriere costiere da parte delle onde, con potenziali ripercussioni sulle aree litoranee più esposte.
