L’orologio spaziale segna un fine settimana ad altissima tensione per il nostro pianeta, attualmente nel mirino di una serie di violente eruzioni solari. Il campo magnetico della Terra si sta infatti preparando a incassare il colpo di ben 3 espulsioni di massa coronale, in una concitata sequenza di impatti iniziata nella giornata di ieri e destinata a culminare l’11 ottobre. Questa raffica di plasma e particelle cariche provenienti dal Sole potrebbe innescare tempeste geomagnetiche di varia intensità, oscillando da una classe G1, considerata minore, fino a raggiungere il livello G3, classificato come forte. Le tempistiche di questa forte “scossa” magnetica risultano tra l’altro assolutamente perfette per i cacciatori di aurore boreali, che potranno godere di condizioni visive ottimali grazie a un cielo eccezionalmente scuro garantito dalla fase di Luna Nuova.
Il mostruoso tsunami che ha squarciato l’atmosfera solare
Tutto ha avuto inizio l’8 ottobre, quando la macchia solare 4549 ha dato spettacolo con una violentissima eruzione, producendo un brillamento di classe M6.7. Questa potentissima esplosione ha generato quello che viene definito come “tsunami solare“, propagatosi poi rapidamente attraverso l’atmosfera della nostra stella madre. Noto tecnicamente come onda di Moreton, questo impressionante fenomeno si manifesta come una gigantesca e velocissima ondata di plasma rovente ed energia magnetica che increspa l’intera superficie del Sole. Le dimensioni di questo evento globale sono difficili persino da immaginare, basti pensare che il fronte dell’onda d’urto formatasi era decisamente più alto del nostro intero pianeta e viaggiava a una velocità spaventosa, superando 1 milione e 600mila km/h.
Una scia di impatti multipli verso il nostro pianeta
Mentre la colossale onda d’urto si espandeva, una massiccia espulsione di massa coronale si è sollevata nello Spazio profondo, puntando dritta verso il nostro remoto angolo di Sistema Solare. Questa enorme bolla di plasma andrà a sfiorare la Terra proprio nella giornata di domani, sommando la propria devastante energia a quella della 1ª e della 2ª espulsione scagliate in precedenza. Questo triplo urto creerà un effetto a catena capace di destabilizzare sensibilmente la magnetosfera terrestre, offrendo però uno scenario da sogno ai fotografi. Gli appassionati del cielo che risiedono alle alte latitudini, in particolar modo verso le zone situate a estremo Nord, si stanno già preparando ad immortalare spettacoli luminosi indimenticabili. La totale oscurità notturna offrirà un palcoscenico perfetto per far risaltare le danze cromatiche generate dal vento solare in collisione con i gas della nostra atmosfera.
