Un piano da oltre 513 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio, potenziare la macchina dei soccorsi e contrastare il dissesto idrogeologico a livello nazionale. È questo il cuore delle dichiarazioni rilasciate al Senato dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, durante il recente question time. Tra i punti chiave presentati dal Ministro spicca l’Accordo per la Coesione, promosso per finanziare 55 interventi strategici affidati alle Autorità di Bacino Distrettuali, unitamente a un pacchetto di misure da 70 milioni destinato all’ammodernamento tecnologico e logistico del Sistema nazionale di Protezione Civile. Ampio spazio è stato poi dedicato all’emergenza maltempo in Sicilia: dai progetti in cantiere – compresi i 30 milioni destinati al delicato piano di delocalizzazione e messa in sicurezza della frana di Niscemi – fino alle polemiche legate agli ultimi eventi calamitosi nel trapanese, per i quali, fa sapere Musumeci, non è ancora giunta da parte della Regione la richiesta formale di stato di emergenza nazionale.
Musumeci: “513,1 milioni e 55 interventi per il dissesto idrogeologico”
“Il quadro programmatico dell’Accordo per la Coesione, che ho sottoscritto con il Presidente del Consiglio il 4 giugno 2026, comprende 55 interventi e tre linee di azione, raggiungendo un valore comprensivo dei cofinanziamenti, pari a 513,1 milioni di euro. Le sette Autorità di Bacino Distrettuali sono individuate quali principali soggetti beneficiari delle risorse, in considerazione del ruolo strategico svolto nella pianificazione e realizzazione degli interventi di difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico”. Lo ha detto il Ministro alla Protezione Civile Nello Musumeci, rispondendo al question time in Senato.
“Accanto agli interventi territoriali, l’Accordo finanzia una serie di misure strategiche per il rafforzamento del Sistema nazionale di Protezione Civile: si va dal potenziamento delle risorse di pronto intervento alla creazione del catalogo nazionale dei piani di protezione civile, dall’adeguamento tecnologico del Centro funzionale centrale alla progettazione del nuovo polo logistico nazionale nel Lazio – ha spiegato Musumeci -. Nel complesso le misure validate per il Dipartimento della Protezione Civile ammontano a 70 milioni di euro“.
Maltempo, Musumeci: “dalla Sicilia nessuna richiesta di stato di emergenza”
“In relazione agli eventi calamitosi degli ultimi giorni, Marsala e realtà del territorio di Trapani, citati dagli interroganti, si rappresenta che non risulta pervenuta dalla Regione Siciliana la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale“, ha detto Musumeci, rispondendo al question time in Senato, sugli eventi meteorologici estremi. “Se dovesse arrivare – ha precisato – sarà mia premura accelerare” la fase “istruttoria”.
“Alla Sicilia 79 milioni di euro per 7 interventi”
Rispondendo durante il question time al Senato a un’interrogazione sugli interventi per fronteggiare le conseguenze degli eventi calamitosi che hanno colpito la Sicilia nel 2026 e contrastare il dissesto idrogeologico, Musumeci spiega che “sono state previste anche opere che verranno realizzate dall’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia: 7 interventi per 79 milioni di euro“. Inoltre, “nell’ambito dell’Accordo di Coesione con la Regione Siciliana, il Mase ha svolto le attività di verifica e controllo e risultano compresi per il comune di Niscemi interventi per un totale di 30 milioni“. In relazione agli eventi meteorologici che hanno interessato Calabria, Sardegna e Sicilia, ha proseguito Musumeci, “il Dipartimento della Protezione Civile ha presentato nell’aprile scorso istanza di attivazione del Fondo di solidarietà dell’Unione Europea, quantificata in uno stanziamento di circa 74 milioni di euro”.
Focus Niscemi
“Nel Comune di Niscemi risultano ricompresi interventi per un totale di 30 milioni di euro“, ha detto Musumeci al Question Time al Senato. “Per quanto riguarda l’evento calamitoso verificatosi a Niscemi, il capo del Dipartimento della Protezione Civile è stato nominato Commissario straordinario. Gli è stata affidata l’attuazione dei programmi relativi alla demolizione e alla delocalizzazione degli immobili ricadenti nell’area interessata dalla frana e nella fascia di rispetto – ha proseguito Musumeci -. Sul piano attuativo del programma di interventi strutturali, sono già state avviate le attività di progettazione e sono stati approvati tre dei quattro documenti di fattibilità delle alternative progettuali previste. Il quarto sarà consegnato entro il 21 ottobre. Per le procedure di affidamento è stato coinvolto Invitalia, ai fini dell’attuazione del programma di delocalizzazione degli edifici. Sempre per Niscemi è stata emanata l’ordinanza attuativa che disciplina le modalità e i criteri per la determinazione e l’erogazione dei contributi da parte del Comune”.
