Dopo una giornata di piogge, temporali e fulmini, l’Abruzzo si è svegliato sotto il sole e con un’aria decisamente frizzante. La perturbazione che ha attraversato l’Italia si sta spostando verso il sud dei Balcani e la Grecia: gli ultimi fenomeni d’instabilità restano confinati alle regioni meridionali, mentre sulla regione il tempo è tornato stabile. La previsione del Centro Funzionale d’Abruzzo indicava per oggi l’assenza di precipitazioni significative e un sensibile calo delle temperature minime.
Il passaggio perturbato ha però lasciato un segno ben visibile sulle montagne. Sulla Majella si è depositata una nuova imbiancata, più evidente della prima spolverata comparsa nelle settimane scorse, mentre il Gran Sasso ha ricevuto apporti più contenuti. Il bianco sulle cime racconta il contrasto tra l’aria più fredda arrivata in quota e le precipitazioni che, sui rilievi più elevati, sono cadute sotto forma di neve.
Sul Sirente è caduta neve tonda
Il peggioramento ha interessato anche il Monte Sirente. In vetta sono stati osservati episodi di neve tonda, chiamata anche graupel: granuli bianchi e opachi che possono sembrare piccoli chicchi di grandine, ma hanno una struttura diversa. Si formano quando goccioline d’acqua sopraffusa, ancora liquide nonostante la temperatura sottozero, entrano in contatto con un cristallo di ghiaccio e congelano rapidamente sulla sua superficie. I granuli risultano leggeri e friabili; quando raggiungono il terreno duro possono rimbalzare e rompersi. La neve tonda può accompagnare rovesci e fiocchi quando l’atmosfera è instabile e l’aria fredda in quota favorisce la formazione di queste particelle. La segnalazione del Sirente descrive quindi una precipitazione diversa dalla neve osservata sulla Majella e sul Gran Sasso. Fenomeni differenti, ma legati allo stesso passaggio perturbato e al calo delle temperature.

Minime gelide sugli altipiani abruzzesi
Il cielo più sereno dopo il peggioramento, insieme all’aria fredda e alle condizioni favorevoli all’inversione termica, ha contribuito alle basse temperature registrate all’alba nelle conche e sugli altipiani. Il valore più rigido tra quelli segnalati è quello dei Piani di Pezza, dove il termometro è sceso fino a −6,3°C.
Di seguito le temperature, in ordine crescente dalla più bassa alla più alta:
- −6,3°C a Piani di Pezza (AQ)
- −5,7°C a Campo Felice (AQ)
- −4,4°C al Rifugio Franchetti (TE)
- −4,1°C a Rocca di Mezzo (AQ)
- −3,7°C a Majelletta-Blockhaus (CH)
- −3,1°C a Santo Stefano di Sessanio (AQ)
- −2,8°C sull’Altopiano Primo Campo (AQ)
- −2,6°C a Rovere (AQ)
- −2,1°C a Campo Imperatore (AQ)
- −2,0°C sull’Altopiano delle Cinque Miglia (AQ)
- −1,9°C a Passo Godi (AQ)
- −1,8°C a Navelli (AQ)
Sulle cime, la nuova imbiancata fa da cornice a una mattinata limpida; sugli altipiani, le minime sottozero in Abruzzo ricordano che l’autunno sta entrando nel vivo. Il maltempo si allontana, ma il suo passaggio ha già portato sulle montagne abruzzesi un primo assaggio d’inverno.
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo per le principali città della regione.
