PerfeTTO Match-Up 2026, a Milano oltre 300 protagonisti delle Life Science: 250 incontri B2B per portare la ricerca sul mercato | FOTO

Centri di ricerca, IRCCS, università, aziende, investitori e operatori dell’innovazione da diversi Paesi si sono riuniti per due giornate dedicate al trasferimento tecnologico. Coinvolti 65 centri di ricerca e 94 aziende. Sul palco anche i 16 progetti vincitori del TT Accelerator e il nuovo Premio Nicolais assegnato ad AAVantgarde

Oltre 300 partecipanti, 65 centri di ricerca, 94 aziende, investitori e specialisti del settore, con più di 250 incontri B2B tra realtà italiane e internazionali. Sono i numeri della seconda edizione di PerfeTTO Match-Up 2026, l’appuntamento organizzato a Milano dal Network PerfeTTO con l’obiettivo di favorire il trasferimento tecnologico e creare un collegamento sempre più stretto tra ricerca, industria, capitale e innovazione nel settore delle Scienze della Vita. Per due giornate il capoluogo lombardo ha riunito centri di ricerca di diversa natura, tra cui IRCCS e università, aziende, investitori e operatori dell’innovazione provenienti da diverse parti del mondo. Il programma si è sviluppato attraverso tavole rotonde, sessioni di pitch, incontri B2B e momenti di networking, costruendo un ambiente dedicato al confronto tra soggetti che operano lungo l’intera filiera dell’innovazione biomedica e tecnologica. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di facilitare l’incontro tra chi sviluppa nuove tecnologie all’interno dei laboratori e chi dispone delle competenze industriali, finanziarie e imprenditoriali necessarie per trasformarle in soluzioni capaci di arrivare al mercato e, soprattutto nel settore biomedicale, ai pazienti.

Ricerca, capitale e industria al centro della strategia europea sulle Life Science

L’edizione 2026 si è inserita in una fase particolarmente importante per l’Europa, caratterizzata da una crescente attenzione verso la sovranità tecnologica e sanitaria e da investimenti strategici nei settori delle biotecnologie, delle terapie avanzate e della diagnostica. In questo scenario, PerfeTTO Match-Up si propone come uno spazio operativo per collegare conoscenza, capitale e capacità industriale, mettendo direttamente in contatto ricerca pubblica e privata, investitori, aziende e soggetti specializzati nella valorizzazione delle innovazioni scientifiche. La presenza di interlocutori provenienti da diversi Paesi ha inoltre rafforzato la dimensione internazionale della manifestazione, aumentando le opportunità di costruire partnership oltre i confini nazionali e di confrontare il sistema italiano del trasferimento tecnologico con esperienze e modelli già sperimentati in altri contesti.

I protagonisti dell’apertura di PerfeTTO Match-Up 2026

L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali del Prof. Giulio Pompilio, Direttore Scientifico dell’IRCCS Centro Cardiologico Monzino e Coordinatore Scientifico del Network PerfeTTO; del Dott. Luca Padua, Direttore dell’Ufficio 3 “Reti IRCCS e Ricerca Corrente” della Direzione Generale della Ricerca e dell’Innovazione in Sanità del Ministero della Salute; del Prof. Luca Guidotti, Vice Direttore Scientifico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele; del Prof. Gianluigi Giannelli, Direttore Scientifico dell’IRCCS Ente Ospedaliero Specializzato in Gastroenterologia “Saverio de Bellis”; e del Dott. Luca Battistelli, Responsabile Ricerca e Technology Transfer Office dell’IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori”. Una presenza istituzionale e scientifica che ha evidenziato fin dalle prime battute la volontà di costruire un confronto strutturato tra le diverse componenti dell’ecosistema dell’innovazione nelle Life Science.

Trasferimento tecnologico, 14 relatori a confronto su ricerca, imprese e investimenti

Uno dei momenti centrali delle due giornate è stato rappresentato dai due panel, che hanno coinvolto complessivamente 14 relatori provenienti da aziende, investitori ed enti di ricerca. Il confronto si è concentrato soprattutto sul rapporto tra ricerca, industria e capitale e sulle condizioni necessarie affinché le tecnologie sviluppate nei laboratori possano compiere il percorso che conduce dalla sperimentazione iniziale all’applicazione concreta, al mercato e ai pazienti. Tra i temi affrontati hanno avuto particolare rilievo i modelli di open innovation e le partnership tra industria, università e centri di ricerca clinica. Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dell’accademia e alla necessità di ripensare i tradizionali modelli di trasferimento tecnologico, rendendoli maggiormente compatibili con le esigenze della ricerca e del sistema industriale.

Proprietà intellettuale, scalabilità e maturità delle innovazioni

Il dibattito ha approfondito anche alcuni degli aspetti più delicati che incidono sulla possibilità di trasformare una scoperta scientifica in un prodotto o in una tecnologia realmente utilizzabile. Tra questi figurano l’allineamento degli incentivi, delle tempistiche, delle strategie relative alla proprietà intellettuale, della scalabilità e dei differenti livelli di maturità raggiunti dalle innovazioni. L’attenzione si è concentrata inoltre sulle modalità con cui rafforzare la collaborazione tra ricerca pubblica e privata e sostenere la nascita di ecosistemi di innovazione più efficaci e duraturi. Il confronto è stato sviluppato mantenendo costantemente uno sguardo internazionale, con l’obiettivo di individuare esempi, modelli e best practice che possano essere adattati e implementati anche all’interno del sistema italiano.

La sfida con Cina e Stati Uniti: più condivisione e standardizzazione nella ricerca

Dai panel è emersa con forza la necessità di aumentare la capacità di cooperazione del sistema europeo per restare competitivo rispetto alla forza tecnologica e industriale di Cina e Stati Uniti. Uno dei punti principali individuati riguarda la necessità di una maggiore condivisione e standardizzazione delle attività di ricerca e trasferimento tecnologico, accompagnata da un dialogo e da una cooperazione “a monte” tra industria, finanziatori, centri di ricerca e accademia. È stata evidenziata anche l’importanza di coinvolgere in maniera attiva e precoce tutti gli stakeholder, compreso il regolatore, evitando che il confronto sulle esigenze normative e industriali avvenga soltanto nelle fasi finali dello sviluppo di una nuova tecnologia. Al centro di questo processo deve inoltre rimanere l’end-user, che può essere il paziente oppure il cliente finale, attraverso un approccio pragmatico e fortemente orientato all’impatto concreto della ricerca.

Luigi Naldini e le nuove frontiere delle Terapie Avanzate

La seconda giornata di PerfeTTO Match-Up 2026 si è aperta con il Keynote Speech del Prof. Luigi Naldini, Direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica, Università Vita e Salute San Raffaele. Il suo intervento è stato dedicato allo stato dell’arte, alle promesse e alle sfide delle nuove frontiere nell’ambito delle Terapie Avanzate, uno dei settori maggiormente strategici per il futuro della ricerca biomedicale e per lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche. La presenza di Naldini ha rappresentato uno dei momenti scientifici più rilevanti della manifestazione, inserendo il dibattito sul trasferimento tecnologico all’interno di un settore nel quale la capacità di trasformare rapidamente i risultati della ricerca in applicazioni cliniche assume un’importanza particolarmente significativa.

TT Accelerator, sul palco i 16 progetti vincitori della seconda edizione

Nel corso della manifestazione si sono svolte anche due sessioni di pitch che hanno portato sul palco i 16 progetti vincitori della seconda edizione del programma TT Accelerator. Le innovazioni presentate hanno riguardato soprattutto gli ambiti Pharma e Therapy, mettendo in evidenza alcune delle principali direttrici della ricerca biomedica contemporanea. I progetti hanno proposto soluzioni dedicate alla lotta contro le patologie neurologiche e oncologiche, alla medicina di precisione, ai vaccini a mRNA, agli anticorpi monoclonali e ai nuovi sistemi di rilascio terapeutico. Le sessioni di pitch hanno permesso quindi alle realtà selezionate di presentare le proprie tecnologie davanti a una platea composta da soggetti appartenenti al mondo della ricerca, dell’industria e della finanza, creando condizioni favorevoli allo sviluppo di possibili collaborazioni.

Pompilio: “un appuntamento che mette in dialogo diretto il nostro sistema della ricerca e dell’innovazione con il contesto globale”

Il Coordinatore Scientifico di PerfeTTO, Prof. Giulio Pompilio, ha sottolineato la dimensione internazionale che il Network punta ad attribuire all’iniziativa. “Match-Up nasce per portare in Italia un format di respiro internazionale: un appuntamento che mette in dialogo diretto il nostro sistema della ricerca e dell’innovazione con il contesto globale, allineandosi alle migliori esperienze internazionali e valorizzando le eccellenze italiane nelle Scienze della Vita”, dichiara Pompilio. Una prospettiva che mette al centro la necessità di far dialogare il sistema italiano della ricerca con le reti globali dell’innovazione, in un settore nel quale la capacità di creare relazioni internazionali rappresenta uno degli elementi fondamentali per favorire investimenti, collaborazioni scientifiche e sviluppo industriale.

Nasce il “Premio Nicolais” dedicato alla memoria del Professor Luigi Nicolais

Tra le novità dell’edizione 2026 figura anche l’istituzione del “Premio Nicolais”, dedicato alla memoria del Professor Luigi Nicolais e al suo impegno a favore della ricerca biomedica e del trasferimento tecnologico italiano. “Siamo particolarmente orgogliosi di aver istituito il “Premio Nicolais”, dedicato alla memoria del Professor Luigi Nicolais, per ricordarne lo straordinario impegno a favore della ricerca biomedica e del trasferimento tecnologico italiano. Con questo riconoscimento celebriamo una visione capace di guardare oltre i confini della ricerca, costruendo un ponte tra eccellenza scientifica, innovazione e sviluppo del Paese”, aggiunge Pompilio. Ad aggiudicarsi il riconoscimento è stata AAVantgarde, realtà pioniera nella tecnologia AAV. A ritirare il premio è stata la Dottoressa Annamaria Merico, Direttore Business Development Fondazione Telethon.

San Raffaele, Guidotti: “rafforzare un ecosistema attrattivo per gli investimenti”

Il Prof. Luca Guidotti, Vice Direttore Scientifico presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele, ha posto l’accento sul ruolo che PerfeTTO Match-Up sta assumendo come luogo di incontro tra finanza, industria, ricerca e innovazione. “Questo evento rappresenta ormai un appuntamento consolidato per le realtà della finanza, dell’industria, della ricerca e dell’innovazione, tutte chiamate a confrontarsi per affrontare nuove sfide, in Italia e in Europa. Tra queste, la necessità di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e renderlo sempre più attrattivo per gli investimenti, creando al contempo nuove opportunità di collaborazione e crescita. L’IRCCS Ospedale San Raffaele, anche quest’anno organizzatore del PerfeTTO Match-Up, rinnova così il proprio impegno nel promuovere il dialogo tra ricerca, impresa e investitori e nel contribuire attivamente allo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione sempre più aperto, dinamico e competitivo”, commenta Guidotti. La questione della capacità di attrarre capitale e investimenti rappresenta infatti uno dei nodi centrali dello sviluppo delle tecnologie biomedicali, soprattutto quando i progetti entrano in fasi di maturazione che richiedono risorse economiche e competenze industriali sempre più consistenti.

Giannelli: “creare uno scambio continuo e un’osmosi tra competenze diverse”

Sulla funzione strategica del Network PerfeTTO si è soffermato anche il Prof. Gianluigi Giannelli, Direttore Scientifico dell’IRCCS Saverio de Bellis. “Il valore di una rete come PerfeTTO risiede nella capacità di creare uno scambio continuo e un’osmosi tra competenze diverse, mettendo in relazione ricerca, trasferimento tecnologico, impresa e capitale. È così che l’innovazione può generare sviluppo e, soprattutto, ricadute concrete per i pazienti e per il Paese”, sottolinea Giannelli. La costruzione di una rete capace di mettere in relazione competenze scientifiche, industriali, finanziarie e tecnologiche rappresenta uno degli elementi sui quali il progetto PerfeTTO intende consolidare il proprio sviluppo.

Una nuova piattaforma tecnologica per rendere più visibili le innovazioni dei laboratori

Un ulteriore passo in avanti riguarda la creazione di una Piattaforma tecnologica a disposizione dei partner di PerfeTTO, pensata per rendere maggiormente visibili le tecnologie sviluppate all’interno dei laboratori e facilitarne la valutazione da parte dei soggetti potenzialmente interessati al loro sviluppo industriale e commerciale. Il Prof. Antonino Musolino, Direttore Scientifico facente funzione dell’IRCCS IRST “Dino Amadori”, ha spiegato il valore dell’iniziativa. “L’evento Match-Up, ogni anno evidenzia un’esigenza concreta dell’ecosistema dell’innovazione nelle Life Science: fare in modo che l’incontro tra ricerca, imprese e investitori possa contare su un’infrastruttura condivisa. Da oggi, i partner di PerfeTTO hanno a disposizione una Piattaforma tecnologica grazie alla quale sarà possibile rendere le tecnologie sviluppate nei laboratori più visibili e più semplici da valutare per chi può contribuire a portarle sul mercato”, aggiunge Musolino. La piattaforma punta dunque a trasformare la collaborazione tra le diverse realtà della rete in una infrastruttura condivisa e continuativa, superando la dimensione del singolo evento e creando uno strumento attraverso il quale le tecnologie possano essere conosciute, analizzate e potenzialmente sviluppate da aziende e investitori.

PerfeTTO Match-Up punta a collegare ricerca italiana e mercato globale

Con la seconda edizione di PerfeTTO Match-Up, Milano ha ospitato due giornate costruite intorno a una delle questioni più importanti per il futuro delle Scienze della Vita: la capacità di trasformare l’eccellenza scientifica in innovazione concretamente trasferibile al sistema industriale, al mercato e alla pratica clinica. I numeri dell’edizione 2026, con oltre 300 partecipanti, 65 centri di ricerca, 94 aziende e più di 250 incontri B2B, fotografano la dimensione raggiunta dall’iniziativa. Accanto al networking, i panel, le sessioni di pitch dei 16 progetti del TT Accelerator, il confronto internazionale, l’istituzione del Premio Nicolais e l’avvio della nuova Piattaforma tecnologica delineano un modello sempre più strutturato di collaborazione tra ricerca, imprese, investitori e istituzioni. Il punto centrale emerso dalle due giornate resta la necessità di anticipare il dialogo tra tutti i protagonisti dell’innovazione, creare processi più condivisi e standardizzati e rafforzare la capacità del sistema italiano ed europeo di competere in uno scenario internazionale nel quale Stati Uniti e Cina dispongono di una significativa forza tecnologica e industriale. PerfeTTO Match-Up si inserisce così nel tentativo di ridurre la distanza tra laboratorio e mercato, favorendo il passaggio dalla scoperta scientifica a innovazioni capaci di generare sviluppo e produrre ricadute concrete per i pazienti e per il sistema Paese.