La risposta internazionale alle tensioni sul mercato del petrolio ha già portato al rilascio di circa 325 milioni di barili dalle riserve strategiche di greggio e prodotti petroliferi. Si tratta dell’80% dei 400 milioni di barili che i Paesi coinvolti nell’azione coordinata attraverso l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) avevano promesso lo scorso 11 marzo. A fornire il nuovo bilancio è stata sabato la stessa Agenzia, aggiornando i dati sull’utilizzo delle scorte petrolifere di emergenza messe a disposizione per sostenere il mercato e aumentare l’offerta. “Circa 325 milioni di barili dell’azione collettiva dell’Aie annunciata l’11 marzo sono stati rilasciati finora, il che rappresenta l’80% dei 400 milioni di barili promessi inizialmente”, ha scritto l’Agenzia.
Riserve strategiche di petrolio, restano 75 milioni di barili dell’impegno di marzo
I numeri diffusi dall’Aie consentono di quantificare con precisione lo stato di avanzamento dell’intervento deciso a marzo. Dei 400 milioni di barili promessi inizialmente, ne sono stati immessi sul mercato circa 325 milioni. Resterebbero quindi circa 75 milioni di barili da liberare per completare integralmente l’azione concordata l’11 marzo. Il dato assume particolare importanza alla luce della nuova iniziativa annunciata dal G7, che venerdì ha comunicato un ulteriore intervento coordinato sulle riserve petrolifere. I Paesi del Gruppo dei Sette hanno infatti annunciato “un rilascio coordinato, tramite l’Aie, di 100 milioni di barili, che inizierà immediatamente”. L’obiettivo operativo è ancora una volta quello di intervenire attraverso il sistema coordinato dall’Agenzia internazionale dell’energia, facendo ricorso alle riserve disponibili nei Paesi partecipanti.
G7 annuncia altri 100 milioni di barili: resta il nodo sul totale
Il principale elemento ancora da chiarire riguarda proprio la dimensione complessiva dell’intervento. Resta però da chiarire un aspetto dell’annuncio del G7: dei 100 milioni di barili indicati, non è noto quanti siano effettivamente nuovi e quanti, eventualmente, destinati a coprire i 75 milioni ancora mancanti rispetto all’impegno assunto a marzo. La distinzione è significativa. Nel primo caso, una parte consistente dei nuovi 100 milioni servirebbe a completare l’operazione già programmata, mentre la quota effettivamente ulteriore sarebbe più limitata. Nel secondo caso, invece, l’impegno complessivo coordinato attraverso l’Aie salirebbe dai precedenti 400 milioni a 500 milioni di barili.
Petrolio, l’Aie ha già liberato l’80% delle quantità previste
Al momento il dato certo resta quello certificato dall’Agenzia internazionale dell’energia: circa 325 milioni di barili sono già stati rilasciati nell’ambito dell’azione collettiva annunciata l’11 marzo. È una quantità che corrisponde a quattro quinti dell’intero piano iniziale e mostra come il ricorso alle riserve strategiche di petrolio e prodotti petroliferi sia già avvenuto su una scala molto ampia. Il nuovo annuncio del G7 aggiunge quindi un ulteriore tassello all’azione internazionale sul fronte dell’energia. Il rilascio dei 100 milioni di barili dovrebbe partire immediatamente attraverso il coordinamento dell’Aie, mentre resta da definire il rapporto preciso tra questa nuova operazione e i volumi residui previsti dall’impegno di marzo.
Mercato del petrolio, ora l’attenzione è sulla portata effettiva del nuovo intervento
Con 325 milioni di barili già rilasciati e altri 100 milioni annunciati dal G7, l’attenzione si concentra adesso sulla reale portata complessiva dell’operazione. Se la nuova quota dovesse comprendere i 75 milioni ancora da liberare, il volume aggiuntivo rispetto ai 400 milioni originariamente promessi sarebbe di 25 milioni di barili. Se invece i 100 milioni fossero interamente ulteriori rispetto all’impegno iniziale, il totale delle quantità programmate attraverso l’azione coordinata arriverebbe a 500 milioni di barili. Su questo punto, tuttavia, non sono state ancora fornite indicazioni definitive. Rimane invece confermato il dato centrale: l’80% delle riserve previste dall’azione collettiva dell’11 marzo è già stato rilasciato, con circa 325 milioni di barili immessi nell’ambito dell’intervento internazionale coordinato dall’Aie.
