La capsula di SpaceX ha appena stabilito un nuovo primato nello Spazio, completando il viaggio americano più veloce di sempre verso la Stazione Spaziale Internazionale. La 13ª missione operativa della NASA, decollata dalla costa a Sud/Est della Florida, ha raggiunto il laboratorio orbitante situato a circa 400 km di altitudine in sole 7 ore e 55 minuti. Sfrecciando a oltre 28mila km/h nell’oscurità del nostro Sistema Solare, la capsula ha battuto nettamente i precedenti record statunitensi. Il team, composto da 4 coraggiosi esploratori, ha vissuto un lancio perfetto grazie a una posizione ottimale della stazione rispetto alla Terra e a una meccanica orbitale favorevole.
I dettagli del volo record e i precedenti primati
Questo tempo di volo rappresenta il trasferimento più rapido mai effettuato da un veicolo americano. Il record precedente apparteneva al cargo Dragon durante la missione robotica CRS-31 del novembre 2024, che aveva impiegato 12 ore e 33 minuti. Per quanto riguarda i voli con equipaggio, il primato statunitense era detenuto dall’11° volo dell’agosto 2025, conclusosi in 14 ore e 43 minuti. Julianna Scheiman, direttrice dei programmi scientifici della NASA e dei voli Dragon, ha spiegato che la fisica orbitale ha giocato enormemente a loro favore, permettendo l’avvicinamento più breve possibile in direzione Nord/Ovest rispetto alla normale rotta. Il primato globale assoluto rimane tuttavia alla Russia: nel maggio 2020, una navicella Soyuz ha raggiunto la destinazione in appena 3 ore e 3 minuti, sfruttando traiettorie di approccio notevolmente più aggressive.
L’equipaggio Crew-13
La missione porta con sé un enorme valore storico per la composizione del team. A guidare il gruppo c’è Jessica Watkins, esperta geologa che in passato ha studiato la superficie marziana con il rover Curiosity e che oggi diventa la prima donna afroamericana a comandare una navicella orbitale, compiendo con successo il suo 2° viaggio fuori dall’atmosfera. Al suo fianco ci sono Luke Delaney della NASA, l’ex sommergibilista russo Sergey Teteryatnikov, e il colonnello Joshua Kutryk. Essendo il 13° equipaggio lanciato da SpaceX per conto dell’agenzia spaziale, il team ha voluto rendere omaggio al celebre e travagliato volo dell’Apollo 13 del 1970. I 4 astronauti sono arrivati alla rampa su vetture nere con targhe personalizzate per augurare fortuna e hanno portato con sé un drago dorato fatto all’uncinetto, un piccolo compagno di avventure per scaramanzia.
Una nascita attesa nello Spazio e i rientri sulla Terra
Durante i 6 mesi di permanenza a bordo, Joshua Kutryk vivrà un’emozione irripetibile, diventando il 4° uomo nella storia dell’esplorazione a festeggiare la paternità mentre si trova in orbita. Sua moglie Heather darà alla luce il loro 3° figlio a fine novembre e l’agenzia spaziale canadese garantirà tutto il supporto logistico per mantenere i contatti costanti con la famiglia. I nuovi arrivati daranno finalmente il cambio ai 4 membri della precedente spedizione – tra cui la francese Sophie Adenot dell’ESA – che torneranno sulla Terra a breve.
