Giovedì 24 settembre, l’equipaggio della Expedition 75 sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si è dedicato ad attività di ricerca sanitaria avanzata – tra cui ecografie, esami del sangue e studi sull’attività fisica – sfruttando tecnologie all’avanguardia in condizioni di microgravità. Jessica Meir, comandante della ISS, ha condotto per il secondo giorno lo studio sulla salute spaziale EchoFinder-2, questa volta insieme all’ingegnere di volo della NASA Jack Hathaway. I due si sono alternati all’interno del modulo di laboratorio Columbus, eseguendo ecografie reciproche agli organi tramite l’apparecchiatura Echo, sotto la supervisione in tempo reale di un tecnico a terra. La sperimentazione utilizza un tablet e una combinazione di realtà aumentata e intelligenza artificiale per posizionare correttamente la sonda, nonché per individuare e visualizzare gli organi. I risultati potrebbero consentire ai futuri equipaggi di utilizzare strumenti di monitoraggio medico senza la guida dei medici a terra, man mano che si allontaneranno dalla Terra.
La testimonianza di Jessica Meir
“La scorsa settimana, insieme a Sophie Adenot e Jack Hathaway, ci siamo alternati nell’acquisizione di immagini dei nostri organi interni per l’esperimento EchoFinder-2 del CNES”, ha scritto Jessica Meir in un post pubblicato su Instagram, dove ha condiviso alcune foto dell’esperimento. “L’obiettivo di questo esperimento è utilizzare la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale per consentire agli astronauti, anche privi di competenze mediche o ecografiche, di eseguire scansioni senza alcun supporto da Terra. Questa tecnologia potrebbe rivelarsi preziosa per il monitoraggio medico a distanza, sia sulla Terra che nel corso delle missioni Artemis della NASA verso la Luna e Marte”, ha aggiunto Meir.
I dettagli dell’esperimento
EchoFinder affronta una sfida semplice ma cruciale per il futuro dell’esplorazione spaziale umana: come possono gli astronauti eseguire un’ecografia affidabile senza una formazione medica e senza il supporto in tempo reale di un medico? EchoFinder è un assistente software che combina realtà aumentata e intelligenza artificiale. L’interfaccia in realtà aumentata guida l’astronauta mostrando esattamente dove posizionare la sonda ecografica sul corpo. Una volta posizionata correttamente la sonda, un sistema di intelligenza artificiale si occupa di identificare gli organi e registrare le immagini. In futuro, queste immagini verrebbero inviate alle équipe mediche sulla Terra per la diagnosi.
Applicazioni nello spazio e sulla Terra
Questa tecnologia è stata sviluppata pensando alle prossime missioni spaziali, dove i ritardi nelle comunicazioni renderebbero impossibile l’assistenza a distanza da parte di uno specialista. Si prospettano inoltre promettenti applicazioni sulla Terra, ad esempio a bordo di navi in mare, sottomarini o in aree remote prive di accesso immediato a personale medico specializzato.
Tra i trentasei esperimenti europei della missione εpsilon, sette esperimenti francesi, tra cui EchoFinder, sono stati sviluppati da CADMOS, il centro per lo sviluppo di applicazioni in microgravità e operazioni spaziali del CNES. A livello europeo, CADMOS è uno dei quattro Centri di Supporto e Operazioni per gli Utenti (USOC) dell’ESA, che aiuta gli scienziati europei a sfruttare al meglio le strutture della Stazione e supporta oltre 25 esperimenti scientifici ogni anno per conto dell’ESA e dei suoi partner internazionali.
