Salute mentale, oltre 500 persone in corsa a Latina: Agorà Salus abbatte i pregiudizi e punta sulla prevenzione

L'iniziativa, dedicata alla memoria di Luca Simonassi, accende i riflettori sui disturbi psicologici che interessano oltre 16 milioni di persone in Italia

Oltre 500 persone hanno partecipato alla Run For Mental Health 2026, la corsa solidale organizzata da Agorà Salus a Capoportiere, sul litorale di Latina, per promuovere la prevenzione, la cura e il superamento dei pregiudizi legati ai disturbi mentali. Un appuntamento che ha trasformato lo sport in uno strumento di sensibilizzazione su una delle principali sfide sanitarie e sociali contemporanee: la salute mentale, una problematica che, secondo i dati riportati dagli organizzatori, riguarda oltre 16 milioni di persone in Italia che convivono con disturbi psicologici. La manifestazione, realizzata in collaborazione con la Uisp, si è svolta questa mattina, domenica 11 ottobre, con partenza alle 10:30 da Piazzale Loffredo. Un percorso di cinque chilometri, aperto a tutti e affrontabile sia di corsa sia camminando, ha riunito centinaia di partecipanti attorno a un obiettivo comune: riconoscere l’importanza dell’intervento precoce e dimostrare che il disagio psicologico non deve essere motivo di isolamento o discriminazione. L’edizione di quest’anno ha assunto anche un particolare significato umano, essendo stata dedicata alla memoria di Luca Simonassi, manager del territorio prematuramente scomparso lo scorso 10 aprile, che aveva sostenuto il progetto di ampliamento della struttura di Agorà Salus.

Run For Mental Health 2026, a Latina una grande mobilitazione per la salute mentale

Il successo della seconda edizione della Run For Mental Health conferma la crescente partecipazione attorno a un’iniziativa nata per avvicinare la cittadinanza a una tematica spesso affrontata esclusivamente nei contesti sanitari e specialistici. Dopo le oltre 200 presenze registrate alla prima edizione, quest’anno la manifestazione ha superato quota 500 partecipanti, segnando un importante incremento e rafforzando l’obiettivo di trasformare la corsa in un appuntamento annuale per Latina e per il territorio circostante. L’intenzione di Agorà Salus è quella di organizzare stabilmente la manifestazione nella domenica immediatamente vicina al 10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale, prolungando il significato di una ricorrenza internazionale attraverso un’iniziativa concreta di partecipazione collettiva. La scelta dello sport risponde alla volontà di portare il tema della salute mentale fuori dagli ambulatori e dalle strutture specialistiche, favorendo un confronto più aperto e accessibile. Correre o camminare insieme diventa così un’occasione per contrastare lo stigma associato ai disturbi psichici, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’efficacia della prevenzione e dei percorsi terapeutici.

Salute mentale in Italia, Baglioni: “un italiano su cinque colpito, servono investimenti concreti”

A richiamare l’attenzione sulle dimensioni del fenomeno e sulle difficoltà del sistema di assistenza è Silvia Baglioni, fondatrice e coordinatrice generale di Agorà Salus, che sottolinea la necessità di rafforzare i servizi territoriali e investire maggiormente nella diagnosi precoce e nella cura dei disturbi psichici. “La salute mentale è sempre più la pandemia del terzo millennio. Un male oscuro che colpisce un italiano su 5, con milioni di giovani che soffrono di disturbi psichici. In Italia continuiamo ad investire poco e a lasciare sole le realtà territoriali che invece possono essere le prime sentinelle di un malessere che colpisce fin dalla giovane età. Servono investimenti concreti e soprattutto comprendere che il disagio psichico non è uno stigma ma una malattia che si può curare se affrontata in tempo e con gli strumenti adeguati”, dichiara Baglioni. Le parole della fondatrice di Agorà Salus pongono al centro del dibattito il ruolo della prevenzione dei disturbi mentali, soprattutto tra i più giovani, e l’importanza di intervenire prima che le condizioni di disagio possano aggravarsi. Un ruolo fondamentale viene attribuito alle strutture territoriali, considerate punti di riferimento per intercettare tempestivamente le situazioni di fragilità e garantire percorsi terapeutici adeguati. La necessità di maggiori investimenti si accompagna così alla richiesta di un cambiamento culturale che permetta di riconoscere la malattia mentale come una condizione da affrontare attraverso strumenti sanitari e riabilitativi, senza pregiudizi.

Riabilitazione psichiatrica, i risultati di Agorà Salus: autonomia abitativa nel 94% dei casi positivi

Accanto alla sensibilizzazione, la manifestazione ha offerto l’occasione per presentare i risultati dell’attività terapeutica e riabilitativa svolta da Agorà Salus, struttura residenziale psichiatrica socio-riabilitativa accreditata con la Regione Lazio e impegnata da oltre vent’anni nella cura e nel recupero di giovani adulti. Particolarmente significativi sono i dati relativi a un campione di 40 giovani adulti, con un’età media di 26 anni, seguiti dalla struttura. Secondo quanto riferito da Agorà Salus, oltre la metà ha concluso il percorso riabilitativo con esito positivo. Tra coloro che hanno raggiunto questo risultato, il 94% ha conquistato l’autonomia abitativa, mentre numerosi pazienti hanno ripreso gli studi o trovato un’occupazione. Quasi tutti hanno inoltre potuto ridurre la terapia farmacologica. Si tratta di risultati riferiti all’esperienza della struttura che evidenziano le possibilità offerte da percorsi di cura personalizzati e continuativi, finalizzati non soltanto al miglioramento delle condizioni cliniche, ma anche al recupero dell’indipendenza personale e dell’integrazione sociale.

La stessa Baglioni approfondisce il significato dell’iniziativa e i risultati raggiunti attraverso il lavoro terapeutico quotidiano: “con la Run for Mental Health vogliamo rompere il silenzio sul disagio psicologico e trasformare l’attenzione in possibilità concrete di cura. Crediamo nella cura come relazione, nella prevenzione e nel coraggio di guardare oltre lo stigma. La prevenzione, il miglioramento clinico e la cura della malattia mentale possono diventare una cosa reale attraverso un attento lavoro di psicoterapia quotidiano. Grazie alla riabilitazione psichiatrica su un campione di 40 giovani adulti seguiti dalla nostra struttura (età media 26 anni), oltre la metà ha concluso il percorso con esito positivo: il 94% ha raggiunto l’autonomia abitativa, molti hanno ripreso gli studi o trovato un’occupazione e quasi tutti hanno potuto ridurre la terapia farmacologica. Si tratta di risultati che dimostrano come l’approccio adottato non generi soltanto successi individuali, ma produca anche un beneficio concreto per la sanità pubblica, riducendo i ricoveri ospedalieri e i costi per il sistema sanitario”, conclude la rappresentante di Agorà Salus. L’esperienza descritta mette in evidenza il legame tra riabilitazione psichiatrica, autonomia personale e reinserimento sociale, indicando nella continuità dell’assistenza un elemento centrale dei percorsi di recupero.

Agorà Salus, oltre vent’anni di assistenza ai giovani adulti con disturbi psichici

L’attività di Agorà Salus si rivolge a giovani adulti di età compresa tra 18 e 30 anni, provenienti da tutto il Lazio, attraverso un modello terapeutico-riabilitativo che privilegia l’intervento precoce e la prevenzione della cronicità. Il percorso di cura integra diverse modalità di intervento, a partire dall’assistenza psichiatrica e dalla psicoterapia intensiva individuale e di gruppo a orientamento psicodinamico. A queste attività si affiancano il sostegno all’autonomia e la definizione di progetti personalizzati, elaborati in collaborazione con i servizi territoriali. L’obiettivo è accompagnare i giovani in un processo che non si limiti alla gestione dei sintomi, ma comprenda anche la ricostruzione delle capacità necessarie per affrontare la vita quotidiana, sviluppare relazioni e recuperare opportunità formative e lavorative. Il modello adottato punta dunque a prevenire la cronicizzazione del disagio e a favorire un miglioramento delle condizioni di vita attraverso una presa in carico articolata, capace di integrare la dimensione sanitaria con quella sociale. In questo contesto si inserisce anche l’impegno nella sensibilizzazione pubblica, di cui la Run For Mental Health rappresenta una delle espressioni più visibili. La manifestazione contribuisce infatti a collegare l’esperienza della cura con quella della comunità, promuovendo una concezione della salute mentale fondata sulla possibilità di recupero e sull’accesso tempestivo ai trattamenti.

Il ricordo di Luca Simonassi e il progetto per ampliare la struttura

L’edizione 2026 della corsa è stata dedicata a Luca Simonassi, noto manager della zona scomparso prematuramente il 10 aprile 2026. Simonassi era vicino ad Agorà Salus fin dagli inizi e aveva sostenuto con convinzione il progetto di ampliamento della struttura, finalizzato alla creazione di nuovi spazi per consentire l’accoglienza di due persone in più. Un’iniziativa che assume oggi un valore particolare, perché lega la memoria di Simonassi alla possibilità di offrire ulteriori opportunità di assistenza a giovani adulti che necessitano di percorsi terapeutici e riabilitativi. La volontà di proseguire il progetto costituisce uno degli elementi più significativi della dedica scelta per questa edizione della manifestazione. Il ricordo si traduce così nell’impegno a realizzare nuovi spazi di cura e a garantire risposte concrete alle famiglie. Come viene sottolineato nella nota conclusiva di Agorà Salus, portare avanti il progetto “significa non lasciare che quell’idea si interrompa, ma darle futuro, significa trasformare ciò che Luca aveva immaginato e sostenuto in qualcosa che possa continuare a vivere nelle persone che saranno accolte, nelle famiglie che troveranno una risposta e nelle nuove possibilità di cura”.