Sciame sismico al largo della Sicilia: 60 terremoti in una settimana

Sciame sismico nel Tirreno: terremoti avvertiti in quasi tutta la Sicilia; nessun comune nel raggio di 20km dall’epicentro

Il terremoto di magnitudo 5.5 registrato alle 12:19 al largo della Sicilia è avvenuto nell’ambito di una sequenza sismica in corso nel Tirreno meridionale che nell’ultima settimana ha fatto registrate almeno 60 scosse. Lo ha detto all’ANSA il sismologo Salvatore Stramondo, direttore del Dipartimento Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Oggi nella stessa zona si sono registrati circa 15 terremoti, ieri erano stati una decina. La magnitudo 5.5 aveva fatto scattare l’allerta tsunami subito dopo la registrazione dell’evento, come prevede il protocollo internazionale seguito anche dal Centro Tsunami dell’INGV, uno dei quattro centri di questo tipo attivi nel mondo e responsabile dell’allerta tsunami del Mediterraneo. L’allerta è stata chiusa circa un’ora più tardi: “non abbiamo rilevato variazioni nel livello del mare, non c’è stato maremoto“, ha detto Stramondo.

Terremoti avvertiti in quasi tutta la Sicilia

La lunga catena di terremoti nel Tirreno, cominciata alle 2.10, è composta da 13 scosse fino alle 13.08 (le più forti di magnitudo 5.5 alle 12.19 e di magnitudo 4 alle 12.24, nel Tirreno meridionale sopra le Eolie), è stata avvertita in quasi tutta la Sicilia da Messina a Trapani, da Enna a Catania. In molti centri, la gente presa dal panico si è riversata in strada. Scuole e uffici pubblici sono stati evacuati. Le scosse più forti sono avvenute a una profondità di 8 e 9km, le altre tra 10 e 32km. Tutti i terremoti sono segnalati dall’INGV all’incirca a latitudine 38.7938 e longitudine 14.1717. L’INGV segnala anche che nessun comune si trova nel raggio di 20km dall’epicentro delle scosse. I centri abitati più vicini sono quelli di Alicudi e Filicudi.