Il cielo d’autunno ci riserva un altro evento astronomico: protagoniste assolute delle prossime settimane saranno le famose scie di fuoco di Halloween, il soprannome con cui sono note le spettacolari meteore degli sciami delle Tauridi. Pur non offrendo la pioggia incessante di stelle cadenti tipica di altri periodi, queste correnti meteoriche si distinguono per una caratteristica inconfondibile: generano bolidi eccezionalmente brillanti e lenti, capaci di illuminare la notte con lunghe scie. Il 2026 offre condizioni di osservazione perfette, poiché le notti di massima attività coincideranno con fasi in cui la Luna sarà praticamente assente, garantendo il buio ideale per scrutare l’orizzonte e lasciarsi meravigliare dai frammenti cosmici.
Quando osservare le Tauridi del Sud
Le Tauridi del Sud sono già attive e continueranno a solcare l’atmosfera fino al 20 novembre. Questa corrente presenta 2 componenti distinte: la 1ª ha toccato il picco il 14 ottobre, mentre la 2ª, particolarmente nota per l’emissione di palle di fuoco, raggiungerà il suo culmine nella notte tra il 4 e il 5 novembre. Questo è il momento da segnare sul calendario per dare la caccia ai grandi bolidi. Il tasso orario si aggira intorno a 5 meteore per ogni ora, un numero contenuto che richiede pazienza. Questi frammenti impattano l’atmosfera a una velocità di 27 km al secondo, risultando molto lenti rispetto alla media e permettendo all’occhio umano di seguirne l’intera traiettoria. Le condizioni saranno ideali, in quanto la Luna sorgerà solo poche ore prima dell’alba con un’illuminazione del 17%, risultando debole e ininfluente per la visibilità.
Il picco delle Tauridi del Nord
La 2ª ondata del fenomeno è affidata alle Tauridi del Nord, attive dal 20 ottobre al 10 dicembre. Il picco massimo per questo sciame è previsto per la notte tra l’11 e il 12 novembre. Anche in questo caso si prevedono circa 5 meteore all’ora, con velocità di ingresso di 29 km al secondo, perfettamente in linea con la lentezza delle loro controparti del Sud. Il cielo notturno sarà ancora più buio, grazie a una Luna crescente illuminata appena al 5%, lasciando campo libero agli appassionati. Poiché tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre entrambi gli sciami sono attivi in contemporanea, sotto un cielo sereno sarà possibile avvistare fino a 10 meteore ogni ora, aumentando nettamente le probabilità di assistere alla caduta di una scia luminosissima.
L’origine dei bolidi di Halloween
Il singolare soprannome deriva dalla tempistica e dalla natura prolungata del fenomeno. La massima sovrapposizione tra i 2 rami avviene proprio a ridosso della celebre ricorrenza di fine ottobre. Entrambe le piogge meteoriche hanno origine dai detriti della cometa 2P/Encke, un corpo celeste largo 4,8 km che completa un’orbita intorno al Sole ogni 3,25 anni, un record che secondo la NASA rappresenta l’orbita cometaria più corta mai registrata. Le Tauridi fanno parte di un vasto complesso di polveri e rocce, originato dalla frammentazione di un oggetto massiccio avvenuta molti millenni fa. Ogni autunno la Terra attraversa diverse sezioni di questa scia, incontrando i frammenti più grandi responsabili delle spettacolari scie di fuoco. Anche se per assistere a piogge di bolidi fuori dal comune bisognerà attendere il 2032, lo spettacolo di quest’anno saprà comunque farsi notare.
Come vedere le stelle cadenti
Entrambi gli sciami sembrano irradiarsi dalla costellazione del Toro, che sorge in serata e sale sempre più in alto col passare delle ore. Intorno a mezzanotte la costellazione si trova in una posizione ottimale per l’osservazione. Tuttavia, non è affatto necessario individuare il punto esatto, poiché le meteore possono apparire in qualsiasi zona della volta celeste. Fissare direttamente l’origine potrebbe addirittura limitare la visione, facendo percepire scie più corte. La strategia migliore è trovare un luogo buio e concedere ai propri occhi circa 20 minuti per abituarsi all’oscurità. L’uso di binocoli o telescopi è del tutto sconsigliato, in quanto restringerebbe il campo visivo rendendo quasi impossibile catturare l’improvviso guizzo di un bolide. Serve molta pazienza, ma la vista di una singola scia di fuoco compenserà l’attesa.
