Occhi puntati verso la Florida: l’azienda aerospaziale SpaceX ha confermato che il potente vettore Falcon Heavy è pronto a illuminare la notte americana con il decollo della missione NROL-97, un’operazione classificata gestita congiuntamente dal National Reconnaissance Office e dallo Space Systems Command della US Space Force. L’evento rappresenta una prima storica assoluta, poiché l’agenzia di intelligence non aveva mai affidato un proprio carico a questo specifico razzo pesante, preferendo in passato vettori di calibro inferiore. Il lancio è programmato per giovedì 1 ottobre 2026 alle 23:53 del fuso orario locale, partendo dalla storica piattaforma 39A del Kennedy Space Center della NASA. Le previsioni meteorologiche indicano condizioni favorevoli al 60% per il decollo, garantendo buone probabilità di assistere alla partenza in perfetto orario, con un’opportunità di riserva già fissata per venerdì 2 ottobre alle 23:48 nel caso in cui il meteo dovesse subire un improvviso peggioramento.
Il 14° volo del vettore e lo spettacolare atterraggio dei razzi
La missione NROL-97 rappresenta il 14° lancio in assoluto per il Falcon Heavy, un lanciatore che vanta un record impeccabile con il 100% di successo in tutte le operazioni completate dal suo debutto avvenuto nel 2018. Per questo nuovo e delicato incarico governativo, il profilo di volo richiede un enorme dispendio energetico al fine di posizionare l’ingombrante carico nell’orbita prestabilita. Di conseguenza, il booster centrale verrà sacrificato e non sarà recuperato al termine della fase di spinta propulsiva. Lo spettacolo visivo è comunque garantito dai 2 booster laterali, che si separeranno regolarmente dal blocco centrale per invertire la rotta e compiere un atterraggio sincronizzato sulla terraferma. I 2 vettori laterali, giunti rispettivamente al loro 2° e 4° volo, atterreranno quasi simultaneamente presso le Landing Zone 1 e 2 della Cape Canaveral Space Force Station. Questa specifica coppia di razzi ha già volato in passato in missioni di grande prestigio e complessità tecnica, tra cui le missioni GOES-U e Viasat-3 F3.
