Una nuova tracimazione lavica è iniziata nelle prime ore del mattino di oggi, 1° ottobre, dall’area craterica Nord di Stromboli. A comunicarlo è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), attraverso l’Osservatorio Etneo, sulla base dell’analisi delle immagini della rete di telecamere di sorveglianza. L’attività sta dando origine a un modesto flusso lavico che, nella parte alta della Sciara del Fuoco, si divide in 2 bracci. Parallelamente, prosegue la consueta attività stromboliana sia nell’area craterica Nord sia in quella Centro-Sud. Dall’area Nord continua inoltre, con intensità variabile, l’attività di spattering, caratterizzata dalla fuoriuscita e dalla proiezione di brandelli di magma incandescente.
Sul fronte della sismicità, l’INGV non rileva variazioni significative nell’ampiezza media del tremore vulcanico, che continua a mantenersi, con modeste oscillazioni, all’interno dei valori medi. Viene tuttavia segnalato un lieve incremento nella frequenza degli “explosion quakes”, i terremoti associati all’attività esplosiva del vulcano. Non emergono, infine, variazioni significative dalle serie temporali delle stazioni che monitorano le deformazioni del suolo.

