Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è in costante contatto con il dirigente generale della Protezione Civile regionale, Salvo Cocina, per seguire la situazione dopo le numerose scosse di terremoto registrate nel Tirreno meridionale. Al momento non sono stati segnalati danni. È stata inoltre diramata un’allerta arancione per rischio maremoto, con l’invito alla popolazione delle aree costiere interessate ad attenersi alle indicazioni della Protezione Civile. Sono già stati attivati i contatti con i sindaci dei Comuni interessati, mentre Cocina mantiene il raccordo con i prefetti di Palermo e Messina. La Sala operativa regionale della Protezione Civile segue l’evoluzione della situazione e assicura il coordinamento con le strutture operative.
Cocina: “i Comuni dovranno verificare la stabilità degli edifici”
“È in corso una sequenza sismica di oltre 10 scosse di terremoto con la più forte di magnitudo 5.5. Al momento da una prima ricognizione non ci sarebbero danni. Ho mandato lo stesso una direttiva ai Comuni con l’invito alle verifiche delle strutture più vulnerabili e a presidiare anche la costa. In questi casi c’è il rischio anche di maremoto, infatti è partita l’allerta“, ha detto Salvatore Cocina. “Sul territorio, le organizzazioni di volontariato della Protezione Civile – aggiunge Cocina – sono già operative in assetto di assistenza alla popolazione e presidio”. In base ai dati raccolta dalla Sala operativa, il terremoto è stato avvertito oltre che a Palermo e in decine di centri della provincia, a Trapani, in provincia di Messina a Galati Mamertino, Leni, Lipari – Isola di Filicudi, Patti, Sant’Angelo di Brolo, Saponara.
A Lipari crolli di costoni
“Abbiamo avuto dei crolli di costoni ad Alicudi e Filicudi, qui stiamo verificando se sia stata interessata anche qualche strada comunale. Altri cedimenti si sono registrati nella parte ovest di Lipari. Non dovrebbero essere interessati i centri abitati ma sono in corso le verifiche“. Lo ha detto all’Adnkronos Riccardo Gullo, sindaco di Lipari, dopo lo sciame sismico registrato nel Tirreno meridionale.
