Dopo le decine di scosse legate allo sciame sismico nel Tirreno, con una magnitudo massima di 5.5, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha firmato un’ordinanza con la quale, in via precauzionale, dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e delle sedi universitarie, oltre all’attivazione delle strutture comunali di Protezione Civile e al rafforzamento dei presidi sul territorio. Le misure sono in vigore fino alle 8 di domenica 25 ottobre, “salvo ulteriori disposizioni”. Con il provvedimento il sindaco ordina alla Protezione Civile Comunale di assicurare, anche attraverso il Coc, “la pronta operatività al fine di effettuare, mediante personale competente e in condizioni di sicurezza, le opportune verifiche sugli edifici e sulle infrastrutture esposte al sisma, con priorità per quelle maggiormente vulnerabili, strategiche e rilevanti”; al comando della Polizia municipale “di garantire, in maniera mirata e proporzionata alla situazione e all’evolversi della stessa, servizi territoriali di presidio nei siti più esposti”.
Inoltre, il provvedimento dispone “la sospensione dell’attività didattica e la chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado (scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado), sia pubblici che privati, ricadenti nel territorio del Comune” e “la chiusura delle sedi universitarie“. E raccomanda “di limitare gli spostamenti con mezzi privati ai soli casi di effettiva e improrogabile necessità, al fine di non intralciare la circolazione dei mezzi di soccorso; ai titolari, gestori e responsabili di attività in luoghi pubblici e privati, che prevedono un elevato afflusso di utenti, di verificare le strutture sotto il profilo della integrità, della sicurezza e della tutela della pubblica incolumità e di assicurare, anche in via speditiva, adeguati piani di evacuazione, eventualmente con assistenza di personale addetto”.
