Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata nella serata di oggi, giovedì 1° ottobre, lungo la Costa Calabra nord-occidentale, nel settore tirrenico fonteggiante la provincia di Cosenza. Secondo i dati dell’INGV, l’evento sismico si è verificato alle 22:28 ed è stato caratterizzato soprattutto dalla sua elevata profondità: l’ipocentro è stato infatti individuato a circa 271 chilometri sotto la superficie terrestre. Il punto indicato dalla localizzazione si trova nel Tirreno, al largo della costa nord-occidentale della Calabria, in corrispondenza del settore cosentino. La magnitudo dell’evento è contenuta, mentre il dato geologicamente più interessante è rappresentato proprio dalla profondità, molto superiore a quella dei terremoti crostali che si verificano sulle faglie più superficiali della regione.
Perché la profondità di 271 chilometri è un dato importante
Un terremoto con ipocentro a 271 chilometri appartiene a una tipologia profondamente diversa rispetto alle scosse che hanno origine nei primi chilometri della crosta terrestre. La distanza tra il punto nel quale avviene la rottura e la superficie incide infatti in maniera determinante sul modo in cui le onde sismiche vengono propagate e percepite. Nel caso di un evento così profondo, l’energia liberata deve attraversare centinaia di chilometri di materiale terrestre prima di raggiungere la superficie. Una parte dell’energia viene progressivamente attenuata durante il percorso e, per questo motivo, un terremoto profondo di magnitudo moderata può avere effetti molto differenti rispetto a una scossa della stessa magnitudo localizzata a pochi chilometri di profondità. La profondità dell’evento registrato questa sera è quindi un elemento centrale nell’interpretazione del fenomeno. Non si tratta del classico terremoto superficiale direttamente associabile a una faglia crostale visibile o prossima alla superficie, ma di un fenomeno inserito nella complessa dinamica geologica del Tirreno meridionale e dell’arco calabro.
La sismicità profonda del Tirreno e la Calabria
Il settore compreso tra il Tirreno meridionale, la Calabria e lo Ionio rappresenta una delle aree geologicamente più complesse del Mediterraneo. La regione è interessata dall’interazione tra differenti strutture della litosfera e da processi profondi che possono produrre terremoti a quote molto inferiori rispetto a quelle tipiche della normale sismicità crostale. Sotto la Calabria è presente una struttura profonda collegata alla dinamica della litosfera ionica, che nel corso dei tempi geologici è sprofondata verso il mantello terrestre. È proprio all’interno di questo articolato sistema che possono verificarsi terremoti profondi, anche a centinaia di chilometri sotto la superficie. Per questo motivo la profondità di 271 chilometri indicata per la scossa delle 22:28 non rappresenta un dato incompatibile con la geologia del territorio. Al contrario, il Tirreno meridionale è noto per la presenza di una sismicità che può svilupparsi a profondità considerevoli.
Le faglie della Calabria e la differenza con il terremoto di questa sera
La Calabria è attraversata da numerosi sistemi di faglie attive, responsabili nel corso della storia di terremoti anche molto forti. Queste strutture interessano principalmente la crosta terrestre e sono quindi associate a eventi molto più superficiali rispetto alla scossa registrata questa sera. Nel territorio calabrese le principali strutture sismogenetiche sono distribuite lungo diversi settori della regione, dalla Calabria settentrionale e dal Cosentino fino all’area centrale, allo Stretto e alla parte meridionale. La conformazione dell’Appennino calabro e la sua evoluzione geologica hanno determinato nel tempo la formazione di numerose faglie capaci di accumulare e successivamente liberare energia.
Il rischio sismico nel Cosentino
La provincia di Cosenza ricade in un territorio caratterizzato da una rilevante pericolosità sismica. Il Cosentino ha conosciuto nel corso dei secoli numerosi terremoti, alcuni dei quali hanno prodotto conseguenze significative nei centri abitati. Il rischio sismico, tuttavia, non coincide semplicemente con la presenza di terremoti. Dipende dalla combinazione tra la probabilità che si verifichino eventi sismici, la loro intensità potenziale, la vulnerabilità degli edifici e delle infrastrutture e il livello di esposizione della popolazione. In Calabria questa caratteristica assume particolare importanza per la lunga storia sismica della regione e per la presenza di numerose strutture tettoniche attive. Gli eventi profondi, come quello registrato questa sera, costituiscono però una componente distinta rispetto ai terremoti crostali che determinano la parte più significativa della pericolosità sismica direttamente associata allo scuotimento del territorio.
Calabria, una lunga storia di forti terremoti
La storia della Calabria è segnata da numerosi terremoti di grande intensità. Il territorio regionale ha subito nei secoli eventi distruttivi che hanno profondamente modificato città e centri abitati e che hanno contribuito a rendere la regione uno dei principali laboratori naturali per lo studio della sismicità italiana. Anche il Cosentino è stato più volte interessato da terremoti importanti. Tra gli eventi storici più conosciuti figurano quelli che colpirono la Calabria nel XVII e XIX secolo, mentre tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento l’intera regione fu nuovamente interessata da una fase di forte attività sismica. Particolarmente rilevanti furono i terremoti che interessarono il territorio calabrese nel 1638, quelli della grande sequenza del 1783 nella parte centro-meridionale della regione e gli eventi dei primi anni del Novecento lungo il versante tirrenico. Un capitolo a parte è rappresentato dal devastante terremoto dello Stretto del 1908, che interessò soprattutto Reggio Calabria e Messina. Questi precedenti riguardano però prevalentemente terremoti molto più superficiali rispetto all’evento registrato questa sera e non devono essere messi direttamente in relazione con la scossa profonda avvenuta al largo della costa cosentina.

