Un terremoto magnitudo ML 3.3 è avvenuto lungo la costa calabra sudoccidentale, interessando l’area marina prospiciente la provincia di Reggio Calabria, tra Gioia Tauro e Palmi. La scossa è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle 08:29, ad una profondità ipocentrale di 11 km. Non si registrano danni a persone o cose.
Le cause geologiche: perché la costa calabra è ad elevata attività sismica
La regione calabrese rappresenta uno dei settori più complessi e dinamici dal punto di vista geodinamico di tutto il bacino del Mediterraneo. La sismicità lungo la costa calabra sudoccidentale è dovuta principalmente al processo di subduzione della placca africana che s’infiltra al di sotto di quella euroasiatica, combinato con la presenza dell’arco calabro. Questo assetto tettonico genera importanti sistemi di faglie attive, sia estensionali che trascorrenti, che attraversano sia la fascia montuosa dell’Appennino calabro sia il margine tirrenico. L’accumulo di tensione tettonica lungo queste strutture crostali superficiali e profonde viene periodicamente rilasciato sotto forma di eventi sismici, rendendo le scosse a profondità prossime ai 10-15 km una manifestazione ordinaria del continuo assestamento della crosta terrestre in questa fascia d’Italia.
La sismicità storica dell’area: i precedenti nel Golfo di Gioia Tauro e nel Reggino
L’area della Calabria meridionale e del Tirreno meridionale vanta una storia sismica tra le più rilevanti dell’intero continente europeo. In quest’area si sono verificati alcuni tra i più devastanti terremoti della storia italiana, tra cui la sequenza sismica del 1783, che rasò al suolo l’intera Piana di Gioia Tauro e le zone circostanti, e il catastrofico terremoto del 1908 dello Stretto di Messina, di magnitudo stimata superiore a 7.0.
