Il bilancio del terremoto di magnitudo 7 che ha colpito il Tibet, nella Cina sud-occidentale, è salito a 76 feriti, mentre il numero delle vittime resta fermo a 16: lo hanno comunicato le autorità locali nel corso di una conferenza stampa, mentre proseguono gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione nelle aree interessate dal sisma. L’epicentro è stato individuato a Nagqu, città situata nell’area settentrionale del Tibet, una regione caratterizzata da un’elevata altitudine e da una bassa densità abitativa. La scossa è la più potente registrata in Cina dal gennaio 2024.
Case danneggiate e rischio di nuovi crolli
Tra le principali preoccupazioni delle autorità vi è la stabilità degli edifici danneggiati. Le abitazioni che hanno riportato crepe o che hanno iniziato a inclinarsi durante la scossa principale potrebbero infatti crollare in seguito a nuove repliche. La situazione delle infrastrutture rimane delicata, anche se le comunicazioni e la fornitura di energia elettrica stanno tornando gradualmente alla normalità. Nel frattempo, le squadre di emergenza continuano a verificare le condizioni degli edifici e a individuare le strutture potenzialmente pericolose. Secondo il dipartimento di polizia di Nagqu, oltre 300 agenti, tra cui personale addetto alla viabilità e alla sicurezza delle comunità, sono stati inviati nell’area dell’epicentro per partecipare alle operazioni di soccorso e assistenza. Gli agenti stanno controllando i danni alle abitazioni e aiutando i residenti a trasferirsi in luoghi più sicuri. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale Xinhua, più di 12mila persone sono state evacuate e trasferite in condizioni di sicurezza.
Registrate 413 repliche
L’emergenza non si è conclusa con la scossa principale. Secondo il Centro cinese per le reti sismiche, sono state registrate 413 repliche, un dato che conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione nelle aree colpite. Il sisma riporta alla memoria il devastante terremoto che nel 2010 colpì Yushu, nella vicina provincia del Qinghai. In quell’occasione, una scossa di magnitudo 7.1 provocò almeno 2.698 morti e lasciò quasi 300 persone disperse.
