Oggi, 18 ottobre 2026, la terra è tornata a tremare in Svizzera. Secondo i dati ufficiali che sono stati rilasciati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), una scossa di terremoto di magnitudo ML 3.6 è stata registrata alle 04:37. L’evento tellurico ha avuto il suo epicentro localizzato a una profondità di 11 km. L’area interessata dal movimento tellurico si trova al confine tra i cantoni di Glarona e Svitto, in un settore montuoso che già in diverse occasioni nel corso dei secoli è stato teatro di fenomeni naturali dello stesso tipo.
Perché la terra trema nella regione alpina
La sismicità del territorio svizzero è la diretta conseguenza di dinamiche geologiche su larga scala che interessano l’intero continente europeo e il bacino del Mediterraneo. I terremoti osservati in questa zona derivano in prima approssimazione dalla continua collisione tra le placche litosferiche europea e africana. Questo scontro millenario, che ha generato l’imponente catena montuosa delle Alpi, è accompagnato dalla presenza della microplacca adriatica, che preme verso il Nord incuneandosi sotto la placca continentale europea. La complessa interazione tra queste enormi masse rocciose accumula tensioni nella crosta terrestre e nel mantello litosferico sottostante. Quando lo stress accumulato supera la resistenza delle rocce lungo le faglie, l’energia si libera improvvisamente sotto forma di onde sismiche. La zona a Sud del Lago dei Quattro Cantoni, dove si trovano Glarona e Svitto, sorge proprio in un’area in cui il corrugamento alpino, con le sue faglie e i suoi accavallamenti tettonici, è particolarmente evidente.
La sismicità storica della Svizzera centrale
Sebbene la Svizzera non percepisca quotidianamente scosse distruttive, il Paese registra una media di 3 o 4 terremoti al giorno, per un totale di oltre mille eventi all’anno, la maggior parte dei quali troppo deboli per essere avvertiti dalla popolazione. Tuttavia, la Svizzera Centrale, insieme al Vallese, all’area di Basilea, alla Valle del Reno e all’Engadina, rientra tra le zone a maggior rischio sismico della nazione. L’area compresa tra Glarona e Svitto ha sperimentato recentemente terremoti avvertiti distintamente dai cittadini, come la scossa di magnitudo 4.4 registrata nel giugno 2024 nei pressi del Passo del Pragel, che aveva un ipocentro molto superficiale. Allargando lo sguardo alla storia sismica svizzera, il Paese ha subito eventi di notevole intensità, il più celebre dei quali è il disastroso terremoto di Basilea del 1356, di magnitudo stimata 6.6, che causò enormi danni, o il forte sisma di Sierre nel 1946 nel vicino Vallese. L’evento odierno si inserisce dunque nel normale rilascio di energia di un territorio giovane dal punto di vista geologico e costantemente in evoluzione.
