Terremoto scuole le isole Vanuatu | DATI e MAPPE

L'evento sismico superficiale ha colpito una delle aree geologicamente più attive del pianeta. I dettagli sulla violenta scossa, la subduzione delle placche tettoniche e gli storici sismi che hanno devastato l'arcipelago nel corso dei decenni

Un forte evento sismico ha colpito le isole Vanuatu, nel cuore dell’Oceano Pacifico. I sismografi dell’INGV hanno registrato un terremoto magnitudo 6.1 nella zona di mare aperto al largo dell’arcipelago. La scossa è avvenuta alle 09:49 ora italiana della giornata odierna, corrispondenti alle 18:49 dell’orario locale. L’epicentro del sisma si colloca nel tratto di mare a Nord/Ovest rispetto alle isole maggiori. L’ipocentro del fenomeno è stato rilevato a una profondità estremamente superficiale, stimata in soli 15 km

La tettonica nell’area di Vanuatu

L’arcipelago di Vanuatu si trova in un’area geologicamente complessa e dinamica, situata all’interno del cosiddetto anello di fuoco del Pacifico. Questa vasta zona è rinomata per la sua immensa e inarrestabile attività tettonica. Nello specifico, le isole si collocano proprio lungo il margine convergente tra 2 grandissime e possenti zolle terrestri: la placca del Pacifico e la placca australiana. I frequenti terremoti che scuotono questa porzione di globo sono il risultato diretto del lungo e inesorabile processo di subduzione in corso. La placca australiana si muove costantemente e scivola al di sotto della placca del Pacifico a una velocità di convergenza che raggiunge valori di svariati cm all’anno. L’attrito generato dal possente sfregamento di queste immense masse rocciose accumula nel tempo un carico di stress enorme. Quando questo limite supera la naturale resistenza meccanica della crosta, si verifica una rapida rottura e un collasso strutturale, liberando istantaneamente l’energia accumulata in potenti onde sismiche.

La sismicità storica della regione e gli eventi maggiori

La storia sismica delle Vanuatu è segnata da innumerevoli eventi di scala distruttiva, rendendo il fondale marino locale una delle zone a maggiore rilascio di energia del nostro pianeta. Ogni anno le reti di monitoraggio globali registrano circa 2mila micro-terremoti, con una frequenza di grandi rotture sismiche che tiene in costante allerta i sismologi internazionali. Tra i terremoti più violenti mai registrati in questa precisa area spicca il primo grande mega-sisma del 20 settembre 1920, un evento colossale che raggiunse l’impressionante magnitudo di 8.1. Nel passato meno recente, il terremoto più mortale e tragico che la storia ricordi per queste isole si verificò il 17 agosto 1863, con una magnitudo stimata attorno a 7.5, scatenando un violento tsunami che causò centinaia di vittime. Guardando a decenni più vicini a noi, nel dicembre 2024 una spaventosa e distruttiva scossa di magnitudo 7.3 ha gravemente colpito i dintorni della popolosa capitale Port Vila.