“Nessuna criticità né danni riconducibili alle scosse di terremoto“ lungo la rete stradale e autostradale gestita da Anas in Sicilia dopo lo sciame sismico in corso nel Tirreno, che ha fatto registrare una scossa di magnitudo massima 5.5. La società spiega di aver attivato, in particolare tra il Palermitano e il Messinese, le proprie strutture tecniche, disponendo “l’immediata mobilitazione” sul territorio di tecnici e ispettori specializzati nelle verifiche. Il personale Anas ha effettuato “attente e puntuali ricognizioni” lungo la rete stradale e autostradale di competenza ricadente nelle province di Palermo e Messina, con particolare attenzione a ponti, viadotti, gallerie e alle principali infrastrutture delle aree nelle quali l’evento sismico è stato maggiormente avvertito. Le attività di controllo hanno interessato le opere lungo la rete Anas compresa tra il Palermitano e il Messinese, attraverso ispezioni finalizzate ad accertare l’eventuale presenza di anomalie o danneggiamenti riconducibili agli eventi sismici.
Al termine delle verifiche effettuate non sono state riscontrate criticità né danni riconducibili alle scosse di terremoto sul patrimonio stradale e autostradale gestito da Anas. “La rete risulta pertanto regolarmente percorribile e non sono emerse problematiche tali da compromettere la sicurezza o la funzionalità delle infrastrutture”, spiega Anas, che continuerà a “mantenere alta l’attenzione sulla rete di competenza“, assicurando “il costante presidio delle infrastrutture e la tempestiva attivazione delle proprie strutture tecniche in caso di necessità”.
