Dopo quasi 9 anni di attesa, rinvii e anticipazioni, Tesla si prepara finalmente a svelare la nuova generazione della Roadster, la supercar elettrica presentata per la prima volta nel 2017. L’appuntamento è fissato per giovedì 15 ottobre (ora locale) a Waco, in Texas, dove Elon Musk promette una dimostrazione destinata a lasciare il segno. L’evento, riservato agli invitati, sarà trasmesso in diretta sulla piattaforma X. Non si tratterà necessariamente di una tradizionale presentazione automobilistica: le dichiarazioni del fondatore di Tesla e alcuni indizi diffusi negli ultimi mesi suggeriscono che il costruttore potrebbe puntare soprattutto su una dimostrazione dinamica delle capacità della vettura, con soluzioni tecnologiche che sembrano spingersi oltre i confini delle supercar elettriche convenzionali.
L’appuntamento in Texas e la diretta streaming
La presentazione è programmata per le 21 sulla costa orientale degli Stati Uniti, le 20 in Texas e le 18 sulla costa pacifica. Per il pubblico italiano l’orario corrisponde alle 3 di venerdì 16 ottobre. Tesla ha confermato la trasmissione in diretta su X, mentre non è ancora stata confermata ufficialmente la disponibilità dello streaming anche su YouTube o sul sito istituzionale dell’azienda. L’accesso in presenza è limitato agli invitati: gli inviti sono stati inviati il mese scorso ai titolari di prenotazioni della Roadster, con un requisito anagrafico minimo di 21 anni. La scelta di Waco, località situata a circa un’ora e mezza dalla sede di Tesla ad Austin, lascia intuire che l’evento possa richiedere spazi e infrastrutture particolari, più adatti a una prova su strada o a una dimostrazione tecnica che a una semplice presentazione sul palco.
Nove anni di rinvii
La storia della seconda generazione della Roadster è stata caratterizzata da un’attesa particolarmente lunga. Tesla aveva presentato il progetto nel 2017, annunciando prestazioni ambiziose e un posizionamento di mercato decisamente esclusivo. Da allora, tuttavia, il debutto commerciale è stato rinviato ripetutamente. Anche il 2026 si è rivelato un anno ricco di cambiamenti nel calendario. Inizialmente l’azienda puntava a una presentazione il 1° aprile, poi spostata a maggio, successivamente all’estate e infine all’inizio di ottobre.
Neppure la data del 1° ottobre è stata rispettata. Tesla ha spiegato agli invitati che l’esperienza prevista richiede di svolgersi all’aperto e potrebbe quindi essere condizionata dalle condizioni meteorologiche. In seguito, Musk ha annunciato un ulteriore rinvio di 2 settimane, attribuendolo ai forti venti. Il maltempo, in questo caso, potrebbe rappresentare molto più di un semplice inconveniente organizzativo. Se la dimostrazione comprenderà manovre particolari o l’impiego di sistemi aerodinamici e propulsivi sperimentali, vento e stabilità potrebbero diventare fattori determinanti.
Nei giorni precedenti alla data originaria, inoltre, le autorità avevano disposto restrizioni temporanee dello spazio aereo sopra una parte del Texas, nei pressi del sito di collaudo di SpaceX a McGregor. Le limitazioni vietavano il transito di aeromobili e droni fino a 10mila piedi di quota fino al 2 ottobre. Resta da verificare se misure analoghe siano previste per il nuovo appuntamento.
L’ipotesi più spettacolare: una Roadster capovolta
Tra gli elementi che alimentano maggiormente la curiosità c’è la possibilità che Tesla voglia mostrare una vettura capace di percorrere un tratto di pista sottosopra, come una macchinina giocattolo lanciata lungo un circuito con un loop rovesciato.
L’ipotesi nasce da alcuni indizi visivi: un’immagine promozionale della Roadster mostra la parte posteriore dell’auto capovolta, con quattro getti che sembrano uscire dalla zona del retrotreno. Anche la data inizialmente scelta, il primo ottobre, presenta una simmetria grafica se osservata al contrario. Questi elementi hanno alimentato le speculazioni su una possibile dimostrazione che sfrutti sistemi di spinta aggiuntivi, forse collegati alle tecnologie sviluppate da SpaceX. Al momento, però, non esiste una conferma ufficiale che Tesla intenda effettuare una prova di questo tipo.
Il principio fisico non è del tutto estraneo al mondo automobilistico. La McMurtry Spéirling, una piccola vettura elettrica ad alte prestazioni, utilizza ventole che generano una forte depressione sotto il telaio, aumentando l’aderenza al suolo. Un sistema di questo genere può produrre carico aerodinamico anche a velocità relativamente basse. Nel caso della Roadster, l’eventuale combinazione tra ventole, aerodinamica attiva e propulsori a gas freddo, ipotizzati per il pacchetto SpaceX, potrebbe teoricamente contribuire a mantenere la vettura aderente a una superficie durante una manovra estrema. Sarebbe tuttavia necessario conoscere le caratteristiche effettive dei sistemi, le condizioni della pista e i limiti di sicurezza prima di valutarne la fattibilità concreta. Per ora, la guida capovolta rimane una teoria e non una prestazione annunciata da Tesla. È proprio questa incertezza, insieme alla promessa di Musk di un evento “indimenticabile“, a rendere la presentazione particolarmente attesa.
Accelerazione estrema e nuove soluzioni aerodinamiche
Al di là dello spettacolo, la nuova Roadster dovrebbe puntare su prestazioni di riferimento. Musk ha promesso per la versione base un’accelerazione da 0 a 60 miglia orarie, equivalenti a circa 97 km/h, in meno di 2 secondi. Con il pacchetto opzionale associato a SpaceX, il tempo dichiarato potrebbe scendere a circa un secondo o persino meno. Si tratta, tuttavia, di obiettivi annunciati che dovranno essere verificati attraverso dati tecnici definitivi e prove indipendenti.
Un altro fronte riguarda l’aerodinamica. Tesla ha ottenuto un brevetto per un sistema di ventole alimentate elettricamente, progettato per ridurre la pressione dell’aria sotto la vettura e incrementare così il carico verticale. Altri brevetti suggeriscono lo sviluppo di soluzioni ispirate all’effetto suolo delle monoposto di Formula 1 e di un alettone posteriore attivo. Se queste tecnologie saranno effettivamente adottate sul modello di serie, potrebbero migliorare l’aderenza in curva e la stabilità alle alte velocità. Il loro contributo reale dipenderà comunque dalla configurazione definitiva e dall’equilibrio tra prestazioni, consumi energetici e gestione termica.
Design più spigoloso e abitacolo futuristico
Anche l’estetica dovrebbe evolvere rispetto al prototipo mostrato nel 2017. Le anticipazioni suggeriscono linee più nette e geometriche, con una firma luminosa continua, simile a quella già vista sul Cybertruck e sulle versioni aggiornate della Model Y. L’abitacolo potrebbe seguire la stessa filosofia, con sedili sportivi realizzati in un’unica struttura composita e un sistema di sterzo elettronico steer-by-wire. Quest’ultima soluzione consente di trasmettere i comandi dello sterzo attraverso segnali elettronici anziché affidarsi esclusivamente a un collegamento meccanico tradizionale. Anche in questo caso, le indicazioni disponibili derivano soprattutto da brevetti e anticipazioni: non è ancora possibile stabilire quali soluzioni saranno presenti nella vettura definitiva e quali resteranno allo stadio sperimentale.
Prezzo e produzione: quanto costerà la nuova Roadster?
La produzione è prevista presso la Gigafactory Tesla in Texas, ma restano da chiarire tempi di avvio, configurazioni commerciali e prezzi aggiornati. Nel 2017 Tesla aveva indicato un prezzo di partenza di 200mila dollari per la versione standard e di 250mila dollari per la Founder’s Series, un’edizione destinata ai primi clienti. A distanza di 9 anni, queste cifre non possono essere considerate automaticamente valide per il modello che verrà commercializzato.
L’azienda dovrebbe fornire maggiori dettagli durante la presentazione. Nel frattempo, Tesla ha riaperto le prenotazioni della Roadster a livello internazionale, prevedendo un deposito di 50mila dollari completamente rimborsabile per assicurarsi un posto nella lista d’attesa, secondo le condizioni indicate per la prenotazione. Il deposito, tuttavia, non equivale al prezzo finale dell’auto e non garantisce, da solo, una data certa di consegna.
Una supercar chiamata a mantenere le promesse
La nuova Roadster rappresenta una prova importante per Tesla. Il progetto è stato accompagnato fin dall’inizio da obiettivi prestazionali molto ambiziosi, ma la lunga sequenza di rinvii ha aumentato le aspettative e reso sempre più importante la dimostrazione concreta delle capacità promesse. L’evento potrebbe finalmente chiarire quanto delle anticipazioni si tradurrà in caratteristiche reali, quali tecnologie arriveranno sul modello di serie e quando inizieranno le consegne.
La possibile dimostrazione spettacolare potrebbe attirare l’attenzione del pubblico, ma saranno soprattutto le prestazioni verificabili, l’affidabilità delle soluzioni tecniche e il prezzo definitivo a determinare il ruolo della Roadster nel mercato delle auto elettriche ad alte prestazioni.
