È salito a 6 il numero delle vittime confermate in Florida in seguito al passaggio dell’uragano Isaias, che ha raggiunto la costa nelle prime ore di sabato scorso. A comunicarlo è stato il governatore Ron DeSantis, durante un incontro con i giornalisti per fare il punto sulle conseguenze della tempesta. “Abbiamo ora 6 vittime legate alla tempesta“, ha dichiarato DeSantis, confermando un bilancio che comprende 2 decessi già annunciati in precedenza e altri 4 accertati successivamente dalle autorità.
Le prime 2 vittime si erano registrate nella contea di Escambia, nella parte più occidentale della Florida. In un caso, una persona ha perso la vita dopo che un albero è caduto sulla propria abitazione. Nel secondo, il decesso è stato causato dall’esposizione al monossido di carbonio sprigionato da un generatore in funzione all’interno di un garage. Tra le 4 vittime confermate più recentemente figura anche una persona morta in un incidente automobilistico avvenuto a un incrocio nel quale il semaforo non era funzionante. Gli altri 2 decessi sarebbero invece riconducibili alle interruzioni e ai disagi che hanno compromesso le cure mediche necessarie a due persone.
Blackout e servizi in difficoltà
L’uragano Isaias ha lasciato centinaia di migliaia di residenti senza energia elettrica in Florida, Alabama, Georgia e Mississippi. Le interruzioni della corrente hanno aggravato le difficoltà della popolazione, creando problemi anche per la gestione delle emergenze e per il funzionamento delle infrastrutture. Le conseguenze della tempesta non si sono limitate ai danni materiali provocati dal vento e dalle condizioni atmosferiche avverse. Incidenti stradali, cadute di alberi e rischi legati all’utilizzo improprio dei generatori elettrici hanno contribuito ad aggravare il quadro complessivo.
Anche in Alabama si sono registrate vittime. La governatrice Kay Ivey aveva riferito sabato della morte di 2 persone nello Stato a causa della tempesta.
