Destinata a Marte e oltre, la missione SR-1 (Space Reactor-1) Freedom della NASA sarà la prima a portare un veicolo spaziale a propulsione a fissione nucleare al di fuori dell’orbita terrestre. Annunciata durante l’evento “Ignition” della NASA, questa missione servirà a dimostrare la propulsione elettrica nucleare nello spazio profondo. I lavori procedono spediti su uno dei suoi componenti chiave: il modulo di alimentazione nucleare. Per accelerare lo sviluppo del veicolo spaziale, la NASA e i suoi partner hanno concordato importanti modifiche contrattuali che daranno slancio alla missione SR-1 Freedom.
“Questi accordi contrattuali non solo riducono i rischi tecnici e ci aiutano a mantenere il ritmo verso il lancio previsto per il 2028, ma rafforzano anche la collaborazione tra i nostri partner“, ha dichiarato Steve Sinacore, direttore del programma SR-1 Freedom. “Grazie a queste iniziative, la missione SR-1 Freedom resta sulla buona strada; stiamo gettando le basi più solide possibili per il primo viaggio della NASA basato sulla fissione nucleare oltre l’orbita terrestre, sviluppando al contempo una tecnologia che potrà essere estesa a un futuro in cui l’energia nucleare giocherà un ruolo centrale nello spazio“.
Il sistema di conversione dell’energia
La società Sierra Lobo Inc. si occuperà di fornire il sistema di conversione dell’energia a ciclo Brayton chiuso per il modulo di alimentazione nucleare. Tale sistema trasforma l’energia termica prodotta dal reattore a fissione in energia elettrica, necessaria per la dimostrazione della propulsione elettrica nucleare di SR-1 Freedom. Il lavoro sarà svolto nell’ambito del contratto “Space Flight Systems Development and Operations Contract III”, assegnato nel 2024, che supporta la progettazione, lo sviluppo, i test e le operazioni dell’hardware per il volo spaziale presso il Glenn Research Center della NASA, a Cleveland.
Il sistema di conversione dell’energia verrà integrato con il reattore a fissione – progettato e sviluppato dall’Idaho National Laboratory del Dipartimento dell’Energia (DOE) – per completare il modulo di alimentazione nucleare. Durante l’intera fase di progettazione e sviluppo di SR-1 Freedom, la NASA e il DOE applicano rigorosi standard di sicurezza, che includono revisioni interagenzia, una supervisione costante da parte di un responsabile della sicurezza della NASA, il rispetto delle normative e un processo di progettazione incentrato sulla gestione dei rischi, sulla tolleranza ai guasti e sulla sicurezza nucleare. Inoltre, il reattore nucleare a bordo di SR-1 Freedom rimarrà inattivo fino a quando il veicolo spaziale non avrà lasciato l’orbita terrestre.
Il progetto scientifico SkyFall
Con il lancio previsto per la fine del 2028, la missione SR‑1 Freedom porterà a compimento il progetto scientifico SkyFall, avvalendosi di un team di tre elicotteri marziani – evoluzioni del modello Ingenuity – incaricati di raccogliere dati scientifici, esplorare aree specifiche e individuare potenziali fonti d’acqua. La missione aprirà la strada all’esplorazione dello spazio profondo e allo sviluppo di sistemi a fissione nucleare di nuova generazione, concepiti per garantire l’operatività della base lunare della NASA anche durante i periodi di oscurità o in luoghi in cui l’energia solare, da sola, non è sufficiente.
