Ambiente e città più verdi: oltre 1,1 milioni di euro per tre progetti con l’Università Iuav di Venezia

Fondazione CariVerona finanzia tre interventi a Mantova, Quistello e Vicenza per creare nuovi spazi naturali, contrastare gli effetti del cambiamento climatico e rigenerare le aree urbane

Oltre 1,1 milioni di euro per trasformare gli spazi urbani, rafforzare la biodiversità e rendere le città più resilienti ai cambiamenti climatici. Sono tre i progetti sviluppati con il coordinamento scientifico di docenti dell’Università Iuav di Venezia selezionati nell’ambito del bando Capitale Naturale 2026 di Fondazione CariVerona. Gli interventi interesseranno i territori di Mantova, Quistello e Vicenza, attraverso la realizzazione di nuovi spazi verdi, la riqualificazione ecologica delle aree urbane e l’introduzione di soluzioni innovative per la rinaturalizzazione delle città. I tre progetti hanno ottenuto finanziamenti per complessivi 1.179.000 euro e rientrano tra gli undici interventi sostenuti dalla Fondazione, che ha destinato 4,5 milioni di euro alla rigenerazione ambientale e territoriale nelle cinque province di Ancona, Belluno, Mantova, Verona e Vicenza. L’elenco delle iniziative finanziate è stato approvato dal Consiglio di amministrazione di Fondazione CariVerona il 25 settembre 2026.

Capitale Naturale 2026, tre progetti Iuav per la rigenerazione ambientale

Le iniziative selezionate affrontano aspetti differenti della rigenerazione ecologica del territorio, dalla creazione di un parco naturalistico destinato anche alle attività scolastiche alla sperimentazione di sistemi modulari per restituire spazio alla vegetazione nelle città, fino al ripristino degli ecosistemi urbani e al miglioramento delle connessioni tra le aree verdi. Il contributo dell’Università Iuav di Venezia riguarda in particolare il coordinamento scientifico, la pianificazione urbanistica e ambientale, la formazione e il coinvolgimento delle comunità locali. I progetti prevedono infatti la collaborazione tra amministrazioni comunali, università, realtà associative e soggetti specializzati, con interventi che combinano la trasformazione fisica degli spazi con attività educative e strategie di gestione nel tempo.

Quistello, 300mila euro per un parco didattico naturalistico di 7.000 metri quadrati

Il progetto “I paesaggi del tempo lento” ha ottenuto un finanziamento di 300.000 euro per la realizzazione di un parco didattico naturalistico di circa 7.000 metri quadrati a Quistello, in provincia di Mantova. L’intervento interesserà un’area comunale situata nelle vicinanze del canale Sabbioncello e del polo scolastico, inserita nel sistema ambientale del Parco delle Golene del Secchia. L’iniziativa, della durata di tre anni, prevede la creazione di un ambiente naturale articolato, caratterizzato dalla presenza di prati stabili, filari alberati e frutteti. Accanto agli habitat vegetali saranno realizzati percorsi pedonali e ciclopedonali, orti didattici e spazi destinati allo svolgimento di attività all’aperto. Uno degli elementi centrali del progetto è la partecipazione della comunità locale. Scuole, associazioni e cittadini saranno coinvolti sia nella fase di progettazione sia nella futura cura del parco, con l’obiettivo di integrare la valorizzazione naturalistica dell’area con una dimensione educativa e collettiva. Il Comune di Quistello è il soggetto capofila dell’intervento, mentre l’Università Iuav di Venezia partecipa come partner scientifico attraverso i referenti Francesco Gastaldi e Leonardo Filesi. La collaborazione coinvolge inoltre l’Università di Ferrara, la cooperativa sociale Alkémica e lo studio Neostudio Architetti Associati, con Riccardo Miselli. All’ateneo veneziano è destinata una quota delle risorse per le attività di coordinamento scientifico urbanistico-ambientale e monitoraggio. Iuav contribuirà anche alla componente formativa attraverso la realizzazione di lezioni inserite nel percorso didattico previsto nelle scuole.

Vicenza, 435mila euro per Plug-Green: giardini modulari contro il caldo e il rischio idraulico

Un approccio innovativo alla rinaturalizzazione delle aree urbane caratterizza Plug-Green, il progetto finanziato con 435.000 euro che punta a sperimentare moduli giardino pre-vegetati per la depavimentazione e la trasformazione ecologica degli spazi cittadini. Il Comune di Vicenza è l’ente beneficiario dell’intervento, mentre il referente scientifico per l’Università Iuav di Venezia è Mattia Bertin. Il progetto interesserà dieci siti della città individuati per la loro particolare esposizione a condizioni di calore, rischio idraulico e fragilità sociale. In queste aree sono previsti interventi di depavimentazione e messa a dimora di moduli giardino pre-vegetati, secondo un’impostazione orientata al principio 3-30-300. L’obiettivo è ridurre la vulnerabilità climatica degli spazi urbani attraverso soluzioni che consentano di introdurre elementi naturali nelle superfici attualmente pavimentate. La principale innovazione consiste nel ribaltamento del processo tradizionale di realizzazione degli interventi di rinaturalizzazione. Plug-Green adotta infatti un approccio “plug-in”, mutuato dall’informatica e dalla gestione dei servizi sociali, che prevede la definizione preliminare dei bisogni progettuali e la successiva produzione di moduli standardizzati in laboratorio. Una volta completati, i moduli potranno essere inseriti direttamente nei siti individuati. Il sistema è concepito per fornire un prodotto finito, evitando di articolare la realizzazione dell’intervento in una successione di operazioni frammentate. La sperimentazione punta a sviluppare un modello replicabile e a costo contenuto, attraverso un modulo “chiavi in mano” da testare inizialmente a Vicenza. Il progetto prevede successivamente il trasferimento del sistema a dieci comuni delle province di riferimento di Fondazione CariVerona, mediante un protocollo che ne consenta l’adozione autonoma.

Mantova, 444mila euro per VERSO: riqualificazione degli spazi verdi e connessioni ecologiche

Il terzo progetto finanziato è VERSO – Valorizzazione Ecologica e Rigenerazione Sostenibile degli spazi urbani, che ha ricevuto un contributo di 444.000 euro per interventi di ripristino e riqualificazione ecosistemica degli spazi verdi della città di Mantova. L’iniziativa si concentra sul rafforzamento delle connessioni ecologiche nella città consolidata, attraverso azioni finalizzate a migliorare la qualità ambientale degli spazi urbani esistenti e a valorizzarne le funzioni naturali. Il Comune di Mantova è capofila del progetto. L’Università Iuav di Venezia partecipa come partner scientifico con Giulia Lucertini e Francesco Musco nel ruolo di referenti. Tra i soggetti coinvolti figura anche Interno Verde, società cooperativa e impresa sociale senza scopo di lucro. Il contributo di Iuav sarà rivolto soprattutto al rafforzamento delle competenze dell’amministrazione comunale. L’ateneo realizzerà infatti attività di capacitazione e formazione a beneficio del Comune, approfondendo temi legati alla pianificazione territoriale e all’implementazione di soluzioni basate sulla natura. Accanto alle attività istituzionali, il progetto comprende iniziative di coinvolgimento della comunità locale, con particolare attenzione alla partecipazione di cittadini, scuole e giovani generazioni. L’intento è accompagnare gli interventi ambientali con un percorso capace di favorire la conoscenza e la valorizzazione degli spazi verdi cittadini. L’Università Iuav supporterà inoltre l’amministrazione comunale nella definizione di strategie per la manutenzione a lungo termine degli interventi realizzati. Questa componente riguarda la gestione futura delle aree riqualificate e l’individuazione di strumenti organizzativi utili a conservarne nel tempo le funzioni ecologiche.

Università e amministrazioni locali, la collaborazione per città più resilienti

La partecipazione dell’Università Iuav di Venezia ai tre progetti finanziati da Fondazione CariVerona si sviluppa attraverso modalità differenti, legate alle caratteristiche e agli obiettivi dei singoli interventi. A Quistello il contributo scientifico riguarda la progettazione urbanistico-ambientale, il monitoraggio e le attività didattiche; a Vicenza si concentra sulla sperimentazione di un sistema modulare per la rinaturalizzazione; a Mantova comprende la formazione istituzionale, la partecipazione della comunità e il supporto alla gestione delle aree verdi. Le risorse assegnate nell’ambito di Capitale Naturale 2026 permetteranno così di sviluppare interventi che uniscono rigenerazione urbana, biodiversità, adattamento climatico e partecipazione territoriale, con il coinvolgimento diretto degli enti locali e il supporto delle competenze scientifiche universitarie.